Possiamo dirlo: il miglior Milan di questa seconda parte di stagione batte il Chievo per 3-1 con rigore clivense inesistente, un rigore sbagliato e diverse palle gol create. Insomma – un risultato che ci va pure stretto perché poteva finire tanto a poco. Il Chievo viene a San Siro per fare la sua partita e gioca anche discretamente bene – poi un contropiede perfetto con sponde di Deulofeu e Bacca e proprio il 70 del Milan torna al gol su azione. La riapre Maresca inventando un rigore dal nulla: non era fallo ed era fuorigioco (basti pensare che i giocatori del Chievo non hanno nemmeno protestato) e sembra stregata quando Bacca sbaglia il suo rigore, il primo, netto. Nel secondo tempo però il Milan reagisce e lo fa bene: Bacca sciupa un paio di occasioni, poi andiamo finalmente in vantaggio con una giocata da vero centravanti su corner. Sciupiamo ancora e la chiudiamo definitivamente con il rigore (netto) su Ocampos che segna Lapadula. 3-1 e tutti a casa: terza vittoria consecutiva, quarta nelle ultime cinque, 50 punti in classifica (l’anno scorso si chiuse a 57) quando ne mancano 33.

La differenza sembra essere il mercato. Ci salva nuovamente Sosa che dopo una partenza sbiadita negli ultimi tre mesi sembra essere diventato il miglior centrocampista del Milan del dopo Pirlo. Ovviamente chi ha criticato a prescindere l’acquisto non lo ammetterà mai, ma se un giocatore ha giocato in Bayern Monaco e Atletico Madrid arrivando a giocare anche una finale di Champions League, scarso non è. Ci salva Deulofeu che da quel gol a Bologna non si è più fermato e ha messo una condizione ed una velocità devastanti. Fa bene pure Ocampos che si procura il rigore nel finale e fa diventare ottima una partita sufficiente. Fa bene anche Vangioni attaccato come oggetto misterioso ma che porta 4 vittorie in 5 gare da titolare. Il Milan messo così in campo concede parecchio, soprattutto in velocità, ma può contare sul suo portiere e sui suoi esterni: quando si alza il ritmo e l’avversario è scoperto la squadra è una delle più pericolose del torneo.

La classifica dice che siamo a 50 punti – l’anno scorso chiudemmo a 67. Ce ne vorranno 70 per andare in Europa League, una delle quote più alte di sempre: in soldoni, ne dobbiamo vincere 7 su 11 – ovvero tutte le piccole che affrontiamo in blocco tolte Atalanta, Inter, Roma e Juventus. Non dobbiamo fallire nemmeno uno scontro oppure dovremo cercare di prendere punti negli scontri diretti anche se è decisamente probabile doversi giocare l’Europa League nello scontro di Bergamo e del derby, entrambi in trasferta. Non parlerò invece di closing, stasera conta il campo – e solo quello: dopo mercoledì sono diffidente e preferisco conquistarmi i soldi facendo un punto più degli altri sul campo invece di attendere improbabili regali dalla Cina. Spero lo capiscano anche i tifosi che svuotano San Siro proprio nel momento in cui sul campo tutto sta tornando a girare per il verso giusto. Ora a Torino per fare lo scherzetto.

MILAN-CHIEVO 3-1 (primo tempo 1-1)
MARCATORI: Bacca (M) al 24′, De Guzman (C) su rigore al 42′ p.t.; Bacca (M) al 25′, Lapadula (M) su rigore al 37′ s.t.
MILAN (4-3-3): Donnarumma; De Sciglio, Zapata, Romagnoli, Vangioni; Sosa, Locatelli (dal 16′ s.t. Lapadula), Bertolacci; Suso (dal 34′ p.t. Ocampos), Bacca (dal 34′ s.t. Kucka), Deulofeu. (Storari, Plizzari, Gomez, Paletta, Calabria, Pasalic, Mati Fernandez, Poli, Honda) . All Montella.
CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino; Cacciatore, Dainelli, Cesar, Gobbi; Castro, Radovanovic, De Guzman (dal 39′ s.t. Kiyine); Birsa; Gapkè (dal 18′ s.t. Izco), Meggiorini (dal 9′ s.t. Inglese). (Seculin, Confente, Spolli, Gamberini, Sardo, Frey, Bastien, Rigoni, Pellissier). All. Maran.
ARBITRO: Maresca di Napoli.
NOTE: ammoniti Deulofeu (M) per c.n.r.; Cesar (C) per fallo di mano; Ocampos (M) per gioco scorretto.

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.

2 Comments

  1. Milanforever 5 Marzo 2017 at 01:10

    Mi sei piaciuto Diavolo e sottoscrivo tutto. (E’ sbocciato un amore)
    Sono tra quelli che ha criticato e, nei modi critico ancora, l’acquisto di Sosa che ad oggi è il giocatore di personalità che mancava al nostro centrocampo. Lo ha spiegato molto bene anche Montella questa sera.
    Non l’hai rimarcato, ma sono contento anche di Bacca che, rigore a parte, ho rivisto vivo è partecipe come una volta. Il gol mancato sul lancio di 40 metri di Sosa è qualcosa che da lui non vedevi da un pezzo.
    Non so se siamo usciti dalla crisi (sempre che ci sia mai stata) però sto rivedendo un po’ la squadra delle prime giornate, concreta e determinata.
    Conti non ne ho fatti perchè forse non sono capace a farne, ma l’aver messo dietro, almeno per questa sera, quella banda di pompati coinquilini di Milano non può che farci piacere.

    Venerdì prossimo abbiamo il doppio appuntamento con la terza caparra (mi vien da ridere se non fosse tragica) e con gli extraterrestri. Robe d’altro mondo.

  2. Mario De Magistris 5 Marzo 2017 at 02:25

    Il Milan all’inizio del primo tempo soffre e va in vantaggio con Carlos Bacca.
    Nel proseguo del tempo sia Carols Bacca che Gerard Deulofeu sbagliano due o tre facili occasioni per raddoppiare.
    I rossoneri vengono raggiunti da un’irregolare azione di gioco del Chievo che cagiona il penalty del pareggio dal dischetto di De Guzman.
    Il penalty assegnato ai clivensi è una topica colossale dell’arbitro Maresca.
    Una errore da triplo segno rosso da segnalare nel rapporto arbitrale.
    Una valutazione sull’offside che non tiene in nessun conto le nuove disposizioni regolamentari sulla segnalazione che l’assistente di linea deve fare all’arbitro per fermare il gioco e concedere la punizione per offside.
    Ma il colmo si è riscontrato quando si è capito che l’assistente si è comportato correttamente, sulla base delle indicazioni generali, ed in relazione a come e quando si deve fermare l’azione per offside.
    Invece è stato l’arbitro campano che si è assunto la grave responsabilità di considerare in gioco i due clivensi nell’azione che ha comportato il calcio di rigore e di concedere un penalty abboccando, come un allocco, alla sceneggiata di Gakpé. Scandaloso per un arbitro di serie A.
    Poi il cuore dei ragazzi del Milan ha fatto in modo che la partita si concludesse vittoriosamente a favore dei rossoneri

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