Come ho già fatto notare ieri sera Milan-Chievo segna l’ennesima partita buona di José Sosa in maglia rossonera. In maniera abbastanza spiritosa, come per Vangioni, potremmo dire che “bastava farlo giocare” ma c’è di più. Tutti ricordiamo i pregiudizi sul suo acquisto, molto simili a quelli già visti a suo tempo per Kucka, accompagnati per l’ennesima volta da calunnie ed accuse diffamatorie volte a incitare il tifoso al boicottaggio della squadra. Se andiamo a vedere il rendimento di Sosa quest’anno scopriamo che non aveva in realtà mai giocato male se non nella gara con il Crotone: un buon esordio con l’Udinese, poi dei sei stiracchiati con Sampdoria, Chievo e Pescara – abbastanza per attaccarlo. Da dopo la sosta, nelle ultime sei partite, si è invece visto finalmente il giocatore che il Milan pensava di aver comprato in estate: un giocatore polivalente e dai piedi decisamente buoni. Arrivano due assist e molto altro che non va a referto ma aumenta la qualità del gioco della squadra e porta il Milan fuori dalla crisi di risultati di Gennaio.

La lezione di Sosa è l’ennesimo schiaffo al tifo rossonero, troppo politicizzato, troppo guidato da pastori erranti che pensano ai propri interessi sulle spalle del Milan. E’ stato vergognoso vedere dei giudizi preventivi in questo modo su un giocatore, atti a destabilizzare la squadra, per la terza volta in quattro anni dopo le vicende Cristante e Kucka. E’ mortificante vedere come il tifoso medio del Milan sia diventato un automa manipolato che si fa dire da altri cosa pensare, che sta male se un giocatore arrivato nel mercato fa vincere la propria squadra per colpa delle sue idiote battaglie personali contro una dirigenza che costretta ad agire senza soldi è riuscita a fornire in questo mercato le risorse alla squadra per continuare a rimanere in competizione a questi livelli. Deulofeu, seppur in prestito, insieme ad Ocampos sta facendo la differenza in una squadra che lo scorso anno aveva un buonissimo undici titolare ma si è trovata in difficoltà nel momento in cui in questo dovevano subentrare le riserve.

Il Milan meriterebbe qualcosa di meglio dei 27mila di San Siro ieri. Meriterebbe qualcosa di meglio di una accozzaglia di tifosi politicizzati che non sanno nemmeno godersi le vittorie ma le commentano con livore come se per loro fossero un torto, un ostacolo alla rinascita invece del mezzo. Non possiamo permetterci che il Milan sia visto e commentato in base a quello che decide una oligarchia stile “La Fattoria degli Animali” di George Orwell. Non possiamo permettercelo perché c’è bisogno di tutti per tornare prima in Europa League e poi in Champions League a prescindere da ipotetiche cessioni. E allora, capre, che sapere solo dare meriti all’allenatore per toglierli a chi ha fatto il miracolo, imparate a sostenere la squadra che può arrivare al quarto posto quest’anno ben sapendo che l’anno prossimo quello stesso posto varrà qualcosa di più, qualcosa che potrà dare la svolta definitiva a questa parabola.

Basta con le frasi fatte “eh ma esaltarsi per X è mediocre” quando il giocatore non vi piace, pur di non ammettere che vi siete sbagliati. Tornate a tifare Milan e non a remargli contro. Uscite dai tuguri di Norimberga e ritrovate quella dignità che avete perso. Iniziate a chiedere scusa a Sosa. Poi a Suso, a Ocampos, a Deulofeu, a Paletta, a Gustavo Gomez e a tutti gli altri. Poi chiedete scusa al Milan. Ci vediamo a Canossa.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.