Bisognava vincere questo scontro diretto per andare in Europa League e stavolta il Milan non fallisce. Arriva contro la Fiorentina la prima vittoria del girone di ritorno e arriva con una partita a due facce. Molto bene il primo tempo in cui troviamo due gol e avremmo probabilmente fatto anche il terzo se non fosse stato fischiato un fuorigioco inesistente. Si chiude con un 2-1 quello che poteva essere un 3-0 visto che il gol della Fiorentina è viziato dal fuorigioco di Chiesa col Milan che finisce penalizzato per l’ennesima volta dopo Doha. Come ho già detto contro Bologna, non possiamo sempre essere più forti dei fischietti: stasera è andata bene perché siamo stati superiori alla Fiorentina, non andrà sempre così.

Il secondo tempo è stato il nostro tallone d’Achille. Un secondo tempo che probabilmente non si doveva giocare visto che il primo doveva finire per 3-0. Montella sbaglia qualcosa in atteggiamento e cambi, cala la condizione fisica (ma abbiamo giocato noi o loro giovedì?) e decidiamo di schiacciarci dietro. Ci va di lusso, ma probabilmente è il peggior secondo tempo della stagione. Cala Sosa, MVP del primo tempo e la squadra non riesce più a tenersi in campo – il tutto con un Bacca che è sempre più solo e sempre più un corpo estraneo alla squadra.

La vittoria è meritata e quoto interamente quanto scritto in questo tweet. La classifica dice che siamo settimi, la realtà dice che arrivare dietro ad una tra Lazio, Fiorentina ed Atalanta sarebbe fallimento totale. Purtroppo pesano – e tanto – i punti persi contro Sampdoria ed Udinese visto che siamo in un momento della stagione dove le prime 7 perdono pochissimi punti fuori dagli scontri diretti anche e soprattutto grazie al fatto che le tre retrocesse sono decise. Gli ultimi due scontri diretti, conclusi in media inglese, ci dicono che bisogna prendersi le responsabilità anche su questo e prendere atto di quanto questa rosa non sia il cesso che viene dipinta per altri fini.

Era oggi l’ultima partita a San Siro dell’era Berlusconi visto il closing previsto in data tre Marzo 2017. Ci preme ricordarlo all’apertura di un’epoca che potrebbe essere rosea (dubito altrettanto) o buia, in un particolare momento storico in cui si sta cercando di apporre agli ultimi 30 anni di Milan una damnatio memoriae imperitura. Si è cominciato a fare i conti della serva su cifre futili per proseguire poi con un vergognoso revisionismo storico: lo vogliamo dire una volta per tutti. No, gli ultimi 30 anni di Milan non possono essere parificati ai precedenti – il Milan in questi anni ha vinto il 60% dei propri trofei tra cui 5 coppe dei campioni. E’ passato da essere una nobile decaduta ad essere il club più titolato al mondo. Chi sputa, rinnega, esulta per la sua fine non è altro che un rinnegato, qualcuno con cui mi vergogno di condividere non la squadra, ma l’aria. 

Ovviamente la storia del Milan è una sola, ma se mi chiedessero di scegliere tra gli ultimi 30 anni o gli 80 precedenti non avrei alcun dubbio sullo scegliere gli ultimi così come non dovrebbe averlo chiunque abbia a cuore il Milan. E chi subentrerà in questo Milan si renda subito conto di dove arriva e la smetta di farsi pubblicità tramite giornalai che hanno remato contro questa squadra. Chi invece va cancellato dalla storia del Milan è il signor Massimo Ambrosini, protagonista anche questa sera dell’ennesima telecronaca faziosa, piena di astio e risentimento. Non importa cosa abbia subito (o si sia cercato), gli atteggiamenti che continua ad avere verso la squadra di cui è stato capitano sono ingiustificabili così come chi non prende le distanze da questo signore. Speriamo che stasera la Fiorentina gli sia andata di traverso.

MILAN – FIORENTINA 2-1
MILAN (4-3-3): Donnarumma; Abate, Gomez, Paletta, Vangioni; Kucka (28′ st Zapata), Sosa (41′ st Poli), Pasalic; Suso, Bacca, Deulofeu (28′ st Bertolacci). A disposizione: Plizzari, Storari, Calabria, Zucchetti, M. Fernandez, Honda, Locatelli, Lapadula, Ocampos. Allenatore: Montella.
FIORENTINA (3-4-2-1): Tatarusanu; Sanchez, Rodriguez, Astori; Salcedo, Vecino, Borja Valero, Chiesa (26′ st Tello); Cristoforo (26′ st Badelj), Ilicic (36′ st Saponara); Kalinic. A disposizione: Satalino, Sportiello, De Maio, Olivera, Hagi, Babacar, Milic, Tomovic. Allenatore: Sousa.
ARBITRO: Valeri di Roma 2.
MARCATORI: 16′ pt Kucka (M), 20′ st Kalinic (F), 31′ pt Deulofeu (M).
NOTE: Ammoniti: Gomez (M), Vangioni (M), Suso (M), Vecino (F), Salcedo (F). Angoli: 7-3 per la Fiorentina. Recupero: pt 2′, st 5′.

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.

9 Comments

  1. Che Vincenzino fosse un buon allenatore lo si poteva anche capire ma questa sera ha fatto disputare ai suoi ragazzi una partita ‘vecchia maniera’ facendo giocare, nel secondo tempo, la squadra in maniera tatticamente quasi perfetta.
    Certamente non sono mancate le nefandezze della sestina arbitrale della quale si può salvare soltanto l’arbitro centrale Paolo Valeri.
    Ancora una volta il Milan è stato penalizzato da decisioni degli assistenti dell’arbitro che non hanno fermato un’azione irregolare che ha portato al gol della Fiorentina ed hanno fermato Carlos Bacca che si stava involando, da solo, verso la porta(un gol quasi certo viste le caratteristiche tecniche del colombiano).
    Questa partita è stata salutata da lassù da Nereo Rocco e Gipo Viani.
    Sembrava una vittoria d’altri tempi, all’italiana, acciuffata gettando il cuore oltre l’ostacolo e giocando una partita tatticamente impeccabile.
    Alla fine c’è stata la vittoria molto sofferta ma fortemente voluta e strameritata.

  2. Rossonerosemper 20 Febbraio 2017 at 10:04

    Da oggi utilizzeremo la piattaforma “Disqus” per i commenti. Questo permetterà di alleggerire il db del sito oltre che una migliore interazione.

  3. Purtroppo ieri sera nel primo tempo gli errori sui fuorigioco sono dei due assistenti. Grave quello sul pareggio di Kalinic, più difficile quello su Bacca.
    Primo tempo comunque dove si sarebbe meritato un doppio vantaggio anche considerato il palo di Pasalic (il 3-0 mi sembra esagerato).
    Nel secondo tempo abbiamo dato la netta impressione di essere in difficoltà sulla tenuta e la cosa sorprende perchè la progressione sulla lunga distanza è stata la nostra prerogativa di quest’anno, anche delle ultime partite. Difficile capire il perchè. E’ vero però che nel primo tempo abbiamo tenuto ritmi più alti rispetto ai soliti, soprattutto con un pressing molto alto e sta gente come Sousa (ottimo il primo tempo), Deulofeu e Vangioni che hanno giocato poco. Senza contare che Suso incomincia ha perdere in brillantezza.

    Sui valori di questa squadra io contino ad avere la mia opinione (opinabile, ma come è opinabile la tua). Siamo nettamente inferiori alle prime quattro, ma non siamo superiori a Lazio e Fiorentina. Non siamo inferiori, ma questo vuol dire che ce la dobbiamo giocare. Negli scontri diretti siamo in vantaggio su entrambe, cosa molto importante.
    Poi c’è l’Atalanta. Tiene fino alla fine?

    Sull’accanimento verso Ambrosini ho già ampiamente scritto i settimana. Non lo giustifico e mi dispiace molto. Ma come mai che nessuno parla mai male di un certo Leonardo, anche lui in Sky (guarda caso)? O di Pirlo che adesso va addirittura a fare l’ambasciatore dei gobbi? Forse perchè questi due ultimi erano e sono grandi amiconi di un certo Adriano, mentre l’incarognimento di Ambrosini viene proprio da lui?

  4. Deluso dal secondo tempo, mi sarei aspettatto un Milan arrembante nel secondo tempo, come ormai siamo abiutati a vederlo, e una Fiorentina stanca dagli impegni di coppa. E invece è stato l’opposto, siamo stati schiacciati da una squadra che ieri sera nel secondo tempo sembrava il Real. Quando Montella ha deciso di inserire il 3° centrale si è visto un muro imperforabile. L’esperimento con al difesa a 3 mi è paiciuto e ha permesso a Vangioni e Abate di proporsti più spesso in avanti. Non capisco l’accanimento nei confronti di Vangioni dicendo che non sa difendere, vorrei ricordare che i terzini sud americani sono più votati all’attacco e sicuramente non si può chiedere di difendere, invece Vangioni si è comportato bene in entrambi le fasi.
    Contento per Sosa, ma nel secondo tempo è calato pure lui insieme a tutta la squadra.
    Altra considerazione, ieri sera dell’ ital-milan sono rimasti in squadra solo 2 giocatori, Donnarumma e Abate, gli altri erano tutti indisponibili. Francamente questa mancanza non si è notata.

  5. Purtroppo ieri sera nel primo tempo gli errori sui fuorigioco sono dei due assistenti. Grave quello sul pareggio di Kalinic, più difficile quello su Bacca.
    Primo tempo comunque dove si sarebbe meritato un doppio vantaggio anche considerato il palo di Pasalic (il 3-0 mi sembra esagerato).
    Nel secondo tempo abbiamo dato la netta impressione di essere in difficoltà sulla tenuta e la cosa sorprende perchè la progressione sulla lunga distanza è stata la nostra prerogativa di quest’anno, anche delle ultime partite. Difficile capire il perchè. E’ vero però che nel primo tempo abbiamo tenuto ritmi più alti rispetto ai soliti, soprattutto con un pressing molto alto e sta gente come Sousa (ottimo il primo tempo), Deulofeu e Vangioni che hanno giocato poco. Senza contare che Suso incomincia ha perdere in brillantezza.

    Sui valori di questa squadra io contino ad avere la mia opinione (opinabile, ma come è opinabile la tua). Siamo nettamente inferiori alle prime quattro, ma non siamo superiori a Lazio e Fiorentina. Non siamo inferiori, ma questo vuol dire che ce la dobbiamo giocare. Negli scontri diretti siamo in vantaggio su entrambe, cosa molto importante.
    Poi c’è l’Atalanta. Tiene fino alla fine?

    Sull’accanimento verso Ambrosini ho già ampiamente scritto i settimana. Non lo giustifico e mi dispiace molto. Ma come mai che nessuno parla mai male di un certo Leonardo, anche lui in Sky (guarda caso)? O di Pirlo che adesso va addirittura a fare l’ambasciatore dei gobbi? Forse perchè questi due ultimi erano e sono grandi amiconi di un certo Adriano, mentre l’incarognimento di Ambrosini viene proprio da lui?

    1. Noi abbiamo parlato male sia di Pirlo che di Leonardo. Pirlo amico di Adriano Galliani, comunque, non si può sentire. Ambrosini è molto più grave visto che è stato anche Capitano e continua a farlo in maniera reiterata…

      1. Si, su Pirlo ho esagerato… ma adesso anche il plurale maiestatis…
        Sul reiterare sta facendo peggio Pirlo andando a rappresentare la juventinità. Dopo quello che ha giocato e vinto (soprattutto in campo internazionale) vai a rappresentare i gobbi???
        Leonardo fa la stessa cosa di Ambrosini tutte le domeniche sera. Oltretutto lui si amico e incensatore di Galliani.
        In definitiva, tre uomini di merda.

        1. Non conosco dirigenti passati in top club che parlino male di Galliani e non vedo perché bisognerebbe parlarne male.

  6. Io secondo Diavolo faccio del revisionismo, ma oggi per chi non se lo ricorda, perchè non l’ha vissuto, sono 38 anni che il Paron ci ha lasciati. Altri tempi, altri uomini, altro calcio. Non meglio di oggi, perchè è stupido dire che una volta era meglio, ma importanti come quelli di oggi e che non possono essere dimenticati perchè si perderebbero dei pezzi della nostra grande squadra. Se possibile del revisionismo lo fanno quelli che ritengono il Milan di una volta qualcosa di svalutato. Gli anni ’50 e ’60 non hanno visto certamente un Milan dimesso o decadente, anzi.
    Comunque, tanto per far conoscere chi era Nereo Rocco, guardatevi questa gradevole intervista tra due grandi amici.

Comments are closed.