Finisce 1-1 al San Paolo ed è un pari giusto. Come è arrivato, però, è tutto da discutere col Milan che non ha osato, giocando da provinciale, difendendo bene perché l’unico tiro pulito il Napoli lo ha avuto con El Kaddouri nel recupero. Higuain è stato annullato da Zapata che non gli ha mai fatto vedere palla tornando ai livelli del mondiale 2014, dove fu il miglior difensore del torneo. Il Milan è ripartito bene sprecando (vedi Niang) ma riuscendo comunque a cogliere un buon punto su un campo dove han perso Juve ed Inter.

Si poteva fare meglio anche se non è questa la sede per fare processi per un pareggio al San Paolo. La cosa certa è che una squadra che coglie due vittorie interne con Inter e Fiorentina e due pari esterni con Roma e Napoli non può a questo punto accontentarsi di fare quarto o quinto. Due parole le spenderei per questo Napoli: per me la loro rosa non è all’altezza della Juve ed è sui livelli della Roma ma è una squadra che è spettacolare da vedere in campo per come gioca e per come è disposta. Ci mette una intensità altissima con giocatori che sanno dove devono stare e movimenti ben fatti che producono una mole di gioco molto simile, con le dovute proporzioni, a quella del Barcellona: deve essere il nostro obiettivo con l’inserimento di un paio di giocatori tecnici. Raggiungibile – basti ricordare che l’ossatura di questa squadra è quella più o meno inguardabile di Benitez.

Tasto dolente, ora, la classifica. Ci siamo staccati ed era prevedibile. La guarderei al prossimo turno quando ci saranno due scontri diretti ed ognuna delle quattro avrà affrontato una delle due contendenti al titolo. Diciamo che la situazione ideale sarebbe trovarsi a 47 con la Fiorentina a 49 e l’Inter a 45 che riaprirebbe ogni discorso da qua alla fine. Intanto registriamo a Telelombardia un radicale passo indietro sulla situazione di Mihajlovic da parte di Berlusconi probabilmente su qualche consiglio dall’alto – non dei tassisti. Il Milan resta sulla strada giusta per lottare per il terzo posto e magari vincere la Coppa Italia: non ci si deve accontentare e ci si deve stringere sempre più intorno alla squadra. Sarebbe una delusione vedere col Torino i soliti 20mila scarsi a San Siro e vedere il continuo boicottaggio mediatico di quella che nelle ultime 19 giornate – dopo quel 4-0 – è a tutti gli effetti la terza forza di questa serie A.

NAPOLI-MILAN 1-1
(primo tempo 1-1)
MARCATORI: Insigne (N) al 39′, Bonaventura (M) al 44′ p.t.
NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan (dal 35′ s.t. Gabbiadini), Jorginho, Hamsik; Callejon (dal 19′ s.t. Mertens), Higuain, Insigne (dal 44′ s.t. El Kaddouri). (Rafael, Gabriel, Chiriches, Regini, Maggio, Strinic, David Lopez, Chalobah, Valdifiori, Grassi). All. Sarri.
MILAN (4-4-2): Donnarumma; Abate, Alex, Zapata, Antonelli; Honda, Kucka, Montolivo (dal 37′ s.t. Bertolacci), Bonaventura; Bacca (dal 27′ s.t. Menez), Niang (dal 42′ s.t. Balotelli). (Abbiati, Livieri, Romagnoli, Calabria, Simic, De Sciglio, Poli, Josè Mauri, Boateng). All. Mihajlovic.
ARBITRO: Banti di Livorno.
NOTE: Spettatori cinquantamila circa. Espulso il tecnico del Napoli Sarri per proteste. Ammoniti Donnarumma (M) per comportamento non regolamentare; Montolivo (M) per gioco scorretto. Recuperi: 1′ p.t., 4′ s.t.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

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