Premessa: possiamo parlare di quello che vogliamo, possiamo raccontarci che facciamo schifo, che la squadra è da decimo posto ma se dai uno dei due rigori netti negati al Milan oggi – in particolare il secondo, per mani di Maiello – la partita è finita ed il Milan porta a casa i tre punti. 

Detto questo oggi abbiamo giocato malissimo. Malissimo perché per l’ennesima volta non siamo riusciti ad imporre il nostro gioco contro una squadra inferiore (seppur una tra le più in forma del campionato in questo momento) e perché per l’ennesima volta abbiamo buttato via punti mancando un’occasione importante come quella di un aggancio alla Roma. Lo facciamo per l’ennesima volta grazie a cambi insensati – su tutti quello di Balotelli che è entrato in campo col piglio delle occasioni peggiori.

Niang può non segnare ma dà quella superiorità numerica che permette a Bacca e Bonaventura di agire con un marcatore in meno (quello che, appunto, dà sul francese), cosa che Mario non fa visto che spesso anziché fare la seconda punta svaria arretrando a centrocampo danneggiando anche e soprattutto il lavoro di Honda che spesso si è trovato il 45 in mezzo ai piedi (e nel primo tempo non ha fatto una brutta partita – anzi…)

Per il resto continuiamo ad avere un gioco che si basa più sugli errori altrui che su quello che creiamo noi – ed è una filosofia di gioco che non mi piace (e penso non piaccia nemmeno a Berlusconi). Può andarti bene come contro la Fiorentina, può andarti male come stasera ma il Milan deve provare a far possesso palla e vincere la partita. E’ altresì vero che un gioco del genere valorizza le due punte (Niang e Bacca) che hanno bisogno dello spazio per colpire mentre il “centravanti” – ovvero Luiz Adriano – non rientra nei piani tecnici dell’allenatore.

La stagione ce la giocheremo quindi Martedì, contro l’Alessandria, per cercare di arrivare in finale di Coppa Italia e giocarci l’Europa in una finale secca. E’ necessario, per farlo, possibilmente un esterno destro di centrocampo da inserire insieme ad un centrocampista dei piedi buoni da affiancare a Montolivo che soffre quando il suo compagno di reparto gioca male, come ha fatto Bertolacci oggi. Per il resto sarà pesantissima l’assenza di Alex, che è ad oggi il miglior difensore del Milan, nel derby di domenica prossima – non un periodo buono invece per Romagnoli autore di un paio di errori pesanti su Donnarumma. A proposito di Gigi, siamo sicuri che avrà i suoi momenti ma il Milan ha a disposizione uno dei migliori portieri al mondo e dovrebbe tassativamente schierarlo titolare al suo rientro.

Credo che, comunque, la situazione non sia così drammatica ricordandoci da dove veniamo e che Mihajlovic abbia diritto di provare ad esprimere la propria idea di gioco fino a fine stagione in attesa di un upgrade in panchina, magari dalla nazionale italiana, che consenta al Milan di tornare nelle posizioni di competenza dato che nel progetto del serbo io continuo a vedere un Milan che gioca più sui demeriti altrui che sui meriti propri. Un Milan che, insomma, non fa il Milan. 

Empoli-Milan 2-2: il tabellino
Empoli (4-3-2-1): Sepe; Laurini (24′ st Hysaj), Tonelli, Rugani, Mario Rui; Croce, Valdifiori, Vecino; Verdi; Pucciarelli (31′ st Zielinski), Tavano (19′ st Maccarone). A disposizione: Pugliesi, Bassi, Perticone, Barba, Bianchetti, Moro, Signorelli, Guarente, Rovini. All.: Sarri
Milan (4-3-3): Abbiati; Abate, Bonera, Zapata, De Sciglio; Muntari (1′ st Poli), De Jong, Van Ginkel (31′ st Bonaventura); Honda, Torres (36′ st Pazzini), Menez. A disp.: Agazzi, Gori, Rami, Mexes, Albertazzi, Zaccardo, Armero, Niang, El Shaarawy. All.: Inzaghi
Arbitro: Calvarese
Reti: 13′ Tonelli, 21′ Pucciarelli (E), 43′ Torres, 13′ st Honda (M)
Ammoniti: Vecino (E), Zapata, Muntari, De Sciglio (M)
Espulsi: Valdifiori (E), Sarri (tecnico Empoli)

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.