La sconfitta di oggi era nell’aria dopo il secondo tempo di Udine e dopo il primo tempo di Genova. Quando arrivò Mihajlovic scrissi che la mia fiducia se la sarebbe dovuta meritare, oggi 4 Ottobre 2015 scendo ufficialmente dal carro del Serbo. Il campanello d’allarme mi era già arrivato dalla sua carriera, piena di fallimenti e mai di successi – oggi abbiamo capito per l’ennesima volta che questo non è un caso, per niente. Mihajlovic ha a disposizione la rosa migliore dal post cessioni di Ibra e Thiago Silva, la classifica ad oggi è la peggiore di tutte: persino Inzaghi – Inzaghi – aveva più punti dopo 7 giornate e il Napoli in casa, a Dicembre, lo aveva addirittura battuto.

Le responsabilità sono enormi: a Mihajlovic sono stati comprati i giocatori che voleva sul mercato, con una spesa ingente. Nonostante tutto il Milan si ritrova a giocare con Rodrigo Ely e Zapata perché Mexes e Paletta – i due centrali migliori in rosa – sono stati epurati per scelta dell’allenatore (lasciamo stare Rami, le cui motivazioni sono differenti ed extra-campo). Nonostante tutto il Milan continua a giocare in un modulo con un trequartista senza avere un trequartista, in un modulo che non valorizza l’organico – anzi lo svaluta. Un anno fa ci si preoccupava di Torres, ora titolare all’Atletico Madrid – ora stiamo bruciando Bacca, tra i finalisti del pallone d’oro e con doppietta in semifinale di Europa League.

I segnali dell’imbarcata c’erano tutti. E guai a parlare di centrocampo che stasera è l’unico reparto che è funzionato tra due punte che non si muovono e una difesa imbarazzante: altro che centrocampista, la priorità era un altro centrale difensivo visto che i migliori sono stati epurati. Si doveva motivare i giocatori e i giocatori sono ancora più molli e sfiduciati di prima – l’unico incazzato è Montolivo che è però durato un tempo scarso. Questa squadra ad oggi non ha migliorato NULLA rispetto alla gestione di Pippo Inzaghi che a dicembre 2014 il Napoli a San Siro lo aveva dominato. Inzaghi a cui è stata negata la chance di potersela giocare con Bacca o Luiz Adriano che probabilmente svaluteremo e cederemo alla metà del prezzo.

Però l’importante è non dire che non si può dominare l’Empoli a San Siro, come se le frasi in conferenza stampa facessero fare o perdere punti. Oggi in campo c’era tutta la qualità possibile ed il Milan non è riuscito a fare più di due passaggi di fila. E a chi fa le battute sul centrocampo del Genoa, faccio notare che il Genoa lo scorso anno era arrivato in Europa League. Ci sono due nazionali (Montolivo e Bertolacci) e mezzo (Bonaventura) che non sanno come muoversi. Il bluff di Mihajlovic – finora un abilissimo venditore di fumo ai tifosi – è caduto una volta per tutte. L’ennesimo fallimento della sua carriera arriva già al 4 di ottobre e ci porta in una stagione che ora diventa difficile e rischia di portarci a ripetere quella dello scorso anno nonostante un organico nettamente superiore e nella cui costruzione l’allenatore ha avuto pesante influenza.

Ma tanto il tifoso medio ancora una volta attaccherà la rosa (come se per fare due passaggi a centrocampo ci volessero Modric o Iniesta), Galliani con due insulti a Montolivo e Bertolacci – due nazionali – diventati il simbolo del fallimento anche quando i peggiori sono altri. Chi nega che la rosa si sia rinforzata è in malafede, chi ne approfitta dell’occasione per lanciare insulti random ogni sconfitta e prendere 200 retweet è anche peggio. Quello che doveva essere questo Milan lo abbiamo visto dall’altra parte con Sarri che ha fatto crescere esponenzialmente in un mese il proprio organico mentre noi siamo rimasti così. Eppure Sarri ad Arcore non piaceva – non si può mica mandare in panchina uno in tuta. E Conte? Uno che ha definito il Milan “La mafia del calcio”, ad Arcore, mica lo volevano. Ci siamo infilati nell’ennesima stagione fallimentare già a giugno – ho sperato potesse andare diversamente ma, purtroppo, non è andata così. Con tre allenatori a libro paga, peraltro, la soluzione all’orizzonte non si vede e ci tocca continuare così, con qualche tifoso che farà dell’ennesimo allenatore un martire (perché lui non è Inzaghi, non dice che non si può dominare l’Empoli a San Siro, quindi va bene) e farà finta di credere che con questa rosa non si può fare non dico quello che fa il Napoli, ma quello che fanno Sassuolo, Chievo ed Atalanta. Avere un gioco.

Mihajlovic in questo ha fallito. Ha fallito sul piano del gioco e ha fallito sul piano motivazionale dopo tanti bei discorsi che hanno illuso i tifosi nel prestagione. Un allenatore che a quei discorsi vuol dare coerenza, stasera, dovrebbe fare una sola cosa: presentare le dimissioni. La miglior rosa dal post Ibra-Thiago, i peggiori risultati – tanto basta per ammettere il proprio fallimento.

P.s. ogni volta che arriva il Napoli a San Siro il Milan è ospite. E così anche con la Juve. Situazione veramente vergognosa. Possibile che nessuno faccia nulla?

MILAN-NAPOLI 0-4 (primo tempo 0-1)
MARCATORI: Allan (N) al 13′ p.t.; Insigne (N) al 3′ e al 22′. Ely (M) autorete al 32′ s.t.
MILAN (4-3-1-2): Diego Lopez; De Sciglio, Zapata, Ely, Antonelli; Kucka (dal 38′ s.t. Poli), Montolivo, Bertolacci (dall’11’ s.t. Cerci); Bonaventura; Luiz Adriano, Bacca. (Abbiati, Donnarumma, Alex, Calabria, De Jong, José Mauri, Nocerino, Suso, Honda). All. Mihajlovic.
NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik (dal 28′ s.t. David Lopez); Callejon, Higuain (dal 35′ s.t. Gabbiadini), Insigne (dal 28′ s.t. Mertens). (Gabriel, Rafael, Strinic, Maggio, Henrique, Chiriches, Valdifiori, El Kaddouri, Chalobah). All. Sarri.
ARBITRO: Rizzoli di Bologna.
NOTE: Ammoniti Allan, Bonaventura, Callejon, Antonelli, Ely, Jorginho.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.