Una partita così è semplicemente incommentabile. Dovevamo andare ad imporre il nostro gioco, siamo stati messi sotto dall’Udinese di Stramaccioni. Dovevamo essere battuti da chi era più forte di noi, non da chi aveva più voglia. Oggi per l’ennesima volta è stato il contrario in un confronto quasi imbarazzante. Un tiro in porta, un gol. Quasi casuale. Ancora una volta abbiamo assistito ad un’Udinese che corre e corre molto di più di noi, che ci mette in difficoltà col pressing alto, che riparte velocemente e che domina la partita meritando al di là degli episodi che vedono un dubbio rigore su Suso e un gol regolare annullato ad Antonelli.

Non si può pretendere tanto di più quando la stagione è ormai stata dichiarata finita, l’allenatore è già stato delegittimato e farà – giustamente – le valigie immediatamente dopo la 38° giornata di campionato, metà rosa è in partenza e dell’altra metà in pochi sono certi della riconferma. Il risultato è quanto visto in campo oggi con una squadra ampiamente vuota e demotivata in attesa dell’imminente passaggio di proprietà che avverrà entro pochi mesi. Mancano ormai 6 partite al termine della stagione, 6 sofferte ed inutili partite che risultano quasi essere una via Crucis.

Inutile fare analisi tattiche, inutile dilungarsi oltre ed è inutile parlare di rosa. La rosa dell’Udinese non è migliore di quella del Milan. Così come non è migliore quella dell’Empoli, o del Chievo, o del Verona o di altre squadre con cui sono stati persi punti idioti. Non è un problema di rosa se si corre la metà, non si sa come schierarsi in campo, si perdono palloni idioti o non si prende mai una palla sul corner. Qualsiasi giocatore sia passato nel Milan di quest’anno ha subito una pesante involuzione – e senza citare gli ormai arcinoti De Sciglio ed El Sharaawy basta guardare Antonelli, Destro o anche lo stesso Paletta.

Inutile fare i discorsi sulla rosa finché non ci saranno schemi, un allenatore ed una preparazione atletica come dio comanda. Stiamo parlando di giocatori come Cerci che lo scorso anno avevano fatto 15 gol o 15 assist o Destro che aveva una media gol altissima alla Roma, o Alex che era titolare nel PSG insieme a Menez fino al portiere del Real Madrid dello scorso anno. Basta con l’alibi della rosa che Inzaghi sta deprezzando causandoci non pochi problemi nelle prossime sessioni di mercato. Cominciamo a chiederci chi valga la pena tenere e chi cedere ma non troviamo alibi ad un allenatore che non sarebbe capace di giocare nemmeno con Messi e Ronaldo. Conte vinse lo scudetto con 4 innesti su una rosa che arrivò settima non superiore all’attuale del Milan. Inutile parlare di rosa se si corre la metà degli altri. Fate si che si arrivi al 31 maggio più in fretta possibile e che questa rosa venga puntellata e data in pasto a chi la saprà far rendere al meglio. Per ora è solo una lenta agonia verso la fine dell’era Berlusconi. Una fine ingloriosa ma una fine che è l’unica cosa che dà speranza per il futuro.

UDINESE-MILAN 2-1 (58′ Pinzi, 74′ Badu – 88′ Pazzini)

Udinese (4-3-2-1): Karnezis; Widmer, Danilo, Domizzi, Piris; Badu, Allan, Pinzi; Guilherme (dal 54′ Thereau), Geijo (dall’84’ Kone); Di Natale. A disposizione: Scuffet, Meret,

Milan (4-3-3): Diego Lopez; Abate, Paletta (dal 46′ Rami), Mexes, Antonelli; Van Ginkel, De Jong, Bonaventura (dal 74′ Destro); Suso (dal 64′ Cerci), Menez, Pazzini. A disposizione: Agazzi, Donnarumma,

Arbitro: Damato

Ammoniti: Pinzi (U), Pazzini (M), Domizzi (U)

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.