Diego Lopez 6: predicatore nel deserto dell’area piccola.

Abate 5,5: a correre corre, però che sia a vuoto non diciamolo.

Paletta 6: non sempre brillante, ma fa quello che può. Tiene bene Di Natale in qualche circostanza, poi lascia il campo per infortunio.

Mexes 6: prova sufficiente, non è lui a incidere sulla pochezza della prestazione.

Rami 5: entra per sostituire Paletta, e riesce a farlo rimpiangere. Un altro giocatore rispetto allo scorso anno.

Antonelli 5,5: non male come nelle scorse partite, ma ancora lontano dal suo potenziale.

De Jong 5: quando prova ad aprire il gioco lanciando la palla in fascia, è da mettere le mani sugli occhi dei propri figli. Che fine ha fatto il comandante?

Bonaventura 5: più che Jack di cuori, ultimamente è più simile a un due di picche.

Van Ginkel 4: Mou, riprenditelo.

Suso 6: da premiare l’impegno, evidente che non sia ancora bene integrato in squadra e modulo, però talento su cui lavorare ce n’è eccome.

Cerci 6: buono l’assist per il Pazzo, se litigasse meno e lavorasse di più, sarebbe meglio.

Menez 4: la solita fidanzata inaffidabile. Oggi è in serata fedifraga.

Pazzini 5: il gol gli alza un punteggio altrimenti rasente lo zero.

Inzaghi 3: prendere una lezione di calcio da Stramaccioni è come farsi insegnare la tolleranza da Erode.

Posted by Mattia Urbinati

Prima c’era il gioco del calcio, poi è arrivato il Milan. Da quel momento tutto è cambiato. (L'Equipe)

25 Comments

  1. Non salvare almeno la dignità è sconsolante. Inzaghi (e chi ce l’ha portato??? direbbe qualcuno) se avesse avuto un po’ di quella cosa si sarebbe dimesso già da un pezzo e, fuori tempo massimo, lo potrebbe fare questa sera. Il vecchio, ma onesto Zeman ha tanto da insegnare in questo.
    Dire che siamo alla deriva e allo sbando è un eufemismo. Purtroppo la sorte della nostra gloriosa squadra sembra non interessare più nessuno. La cosa pressante è cercare il più in fretta possibile qualcuno che si prenda la baracca, o il suo relitto, i suoi debiti (bilancio 2014 -91,28), la sua ormai ingombrante presenza nelle società Fininvest.
    E’ finita un era. Un’era grandiosa, luminosa, vincente, anzi, stravincente ed esaltante. Tutto però finisce e forse questa sera è finita per davvero.
    Tornare ad essere qualcosa che assomigli a quella squadra con i colori rosso e nero non sarà facile né veloce. Speriamo solo che quelli con i soldi e gli occhi a mandorla abbiano la vecchia saggezza dei loro antenati e si affidino a chi conosce il Milan, la storia del Milan, l’anima del Milan.

    1. Amico Milanforever ricordati che chi deve conoscere il Milan ,
      la storia del Milan , l’anima del Milan e’ il padrone non i suoi impiegati . Funziona solo cosi’ .

    2. Il bilancio 2014 non è ancora uscito. Di quei 91 la metà sono operazioni finanziarie di Fininvest. Non sbandierate il passivo talebanamente

  2. NON LO DIFENDO PIU’ ! Non lo voglio un minuto in piu’ !
    Voglio che vadano via SUBITO tutti i responsabili di questo disastroso stato fisico e psicologico in cui e’ sprofondato il mio Milan . E che non si parli di incertezze proprietarie o difficolta’ finanziarie . Possiamo prendere lezioni dal Parma e che lezioni ! Ma Donadoni e’ un uomo e Pippo Inzaghi un bambino . Messo li’ povero bambino smarrito da un marpione che voleva sbolognare Seedorf e ora , ma lo sapete tutti ormai come la penso , e vuole sbolognare pure Berlusconi . Il Cavallo di Troia , ricordate ? Pieno di mostriciattoli gialli , ricordate ? Non e’ colpa dei giocatori , ormai e’ cosi’ chiaro , sono alla merce’ di una direzione tecnica incapace e fallimentare dal vertice con la cravatta stinta al vice complessato ad un allenatore che non ha mai giocato al calcio ma solo al tiro a segno ( bravissimo ! ) .
    Che Fininvest venda o non venda , tutto l’apparato costruito da Galliani deve essere IMMEDIATAMENTE demolito . Altrimenti sara’ una brutta fallimentare fine .
    Sentito Famiglia Berlusconi ? Capito Famiglia Berlusconi ? Con Affetto e Riconoscenza in tantissimi da qui Vi diciamo : senza paura , che peggio di cosi’ non puo’ andare , senza remore e senza tatticismi , prima ancora di vendere niente poco o tutto rivalutate il Milan mandando a casa QUESTA BANDA DI INCAPACI .

    1. Te ti droghi. Sicuro!

      1. Mai preso nemmeno un Tavor , nulla , spiacente .

    2. E invece andrà a casa Berlusconi! Il mostro è uno solo, il pregiudicato!

      1. Stiamo a vedere ! Il mostro ti ha riempito di trofei con la sua intelligenza ed i suoi soldi !
        Al tuo capo traditore i soldi sono usciti pure dalle orecchie ed altri buchi !
        Pregiudicato fa rima con perseguitato .
        Ti ricorda nulla Giuda ?

  3. Peccato! Allora sei proprio tonto di natura!

    1. Di natura sono dotato immeritatamente di un quoziente di intelligenza elevatissimo che spreco con le teste di legno come la tua per spiegare cose semplici che non riescono a capire .

  4. Ora però, a prescindere dagli schemi che latitano, perché non mettere qualche primavera di quelli che corrono e c’hanno voglia?! Paura di svalutare ancor più il parco giocatori in aria di smobilitazione? Qualcuno mi spieghi la rinuncia a giocarsela le partite.. un mistero per me.. Zeman se ne è andato per molto meno

    1. Giusta domanda Flanpur ! Come in ogni indagine le verita’ si trova nella giusta risposta alla classica domanda :
      CUI PRODEST?
      tu che ne pensi

    2. Che ne pensi Flanpur di questo svalutare la squadra mentre si tratta per venderla ?
      Giova al venditore o al compratore ?
      Oppure giova a qualche traditore che lavora nascosto per favorire chi compra ?

      1. Si vede!

  5. Non c’è che dire, siamo degni tifosi di una società morente e ormai allo sbando. La sconfitta (termine edulcorato) di ieri è un po’ il nostro 8 settembre. Ormai è tutti contro tutti.
    So che disprezzate Serafini, però la teoria degli opposti estremismi aveva un senso. Se tanto i filo-presidente come gli anti-presidente lo detestano, forse c’è motivo di ritenere che dica cose vere. E oggi ne dice qualcuna di verità.

    1. Serafini fa solo ridere, come sempre.

      1. Sapessi invece quanto fai piangere tu…

        1. Non dà le colpe all’amico inzaghi, incapace di valorizzare la rosa a disposizione. Chiede primavera in campo, retorica inutile per facili like: vorrebbe dire rovinare loro e rovinare il lavoro di Brocchi in un sol colpo. Il resto è delirio puro, come se un allenatore potesse fare ciò che vuole senza rendere conto ai loro capi.

        2. Non è vero che non da colpe a Inzaghi anche se come tanti giudica quella del Milan una rosa di figurine assemblate per convenienza e opportunità, con poco o pochissimo criterio tecnico tattico (basterebbe solo pensare al nostro centrocampo).
          Qualche allenatore può anche fare, non dico ciò che vuole, ma non farsi condizionare. Carletto era uno di questi. Senza poi richiamare nomi troppo illustri, penso che Conte alla Juve abbia fatto molto quello che pensava di fare, fino ad andarsene quando ha capito di non poterlo più fare.
          Il delirio di Serafini ha comunque avuto, fino ad ora, oltre 2.200 “mi piace” e 625 condivisioni. Non mi pare che tu abbia questo seguito.

        3. Da quando la verità si misura in like e commenti? Anche Mussolini aveva il 70%… è facile parlare alla pancia del tifo. Meno dire verità scomode che non piacciono.

          La rosa? Eravamo tutti d’accordo che si era rinforzata in estate. E se Seedorf che dubito sia il nuovo Guardiola ha fatto 35 punti con una rosa peggiore il reale valore va cercato molto più in alto.

        4. La verità assoluta è il risultato che una determinata operazione produce. Gli ultimi tre anni la società Milan ha prodotto risultati progressivamente scadenti o pessimi. Non giriamoci intorno. Da Berlusconi in giù è stata una sequela di errori e mancanze che della casualità hanno ben poco.
          Non sopporto (mi danno il voltastomaco) chi tifa contro, ma una delle colpe maggiori che ha avuto il Milan gli ultimi anni è stata l’omertà nella gestione che ha scatenato nei tifosi la visione del Titanic che va ad affondare con l’orchestrina che suona. Accantonando la passione del tifo si può perfino capire, ma non riesci a giustificare.
          Per chiudere, ripeto ancora una volta, quando Zeman ha capito che la squadra non era più con lui si è dimesso. Cosa aspetta il nostro? Chi gli ha detto in faccia che è lui a non avere dignità è stato De Jong, non uno qualunque.
          Sulla rosa senti cosa dice Sconcerti “Il Milan in questi ultimi tempi è stato costruito male, quello di quest’anno non ha né capo né coda. Mi sembra fatto più con quello che si poteva fare che con quello che si sarebbe dovuto fare, non è mai riuscito ad essere una squadra“. Un’opinione. Ma perché deve essere giusta la tua e non chi la pensa come noi?

  6. ogni tanto torno qui su questo blog a commentare , ormai gli argomenti sono sempre gli stessi ma sulla peggiore partita del campionato cosa dire di nuovo ?

    che il portiere sui calci d’angolo dovrebbe uscire qualche volta sopratutto quando sono nell’area piccola

    che Bonaventura gioca meglio da trequartista nei tre davanti che a centrocampo

    che questa squadra è Menez dipendente in attacco , questo giocatore fa giocar male i compagni di reparto e quando non è in serata si gioca in dieci

    e vi chiedo ma l’anno prossimo basiamo ancora il reparto d’attacco sulle improbabili giocate del francese o lo mandiamo via prima che commetta altri danni ?

    giusto una settima fa Galliani aveva dichiarato che se la squadra finiva bene il campionato Inzaghi poteva rimanere
    Diavolino cosa pensi di questa dichiarazione ?

  7. Serafini e’ piu’ antimilanista del defunto Gianni Brera . Leggere quello che scrive intriso di cattiveria e livore fa vomitare .
    Con l’Udinese abbiamo giocato in 10 tutta la partita . Chi critica Menez fa solo ridere . Pazzini ! Ma Inzaghi e’ davvero incapace di intendere e di volere . Ho ripetuto a voce alta e stridula : cogl…e togli SUBITO quel paracarro ! Destro , Honda , Cerci , Poli ……..Ma fai entrare chi caz…..vuoi !
    Mi duole il cuore per Pippo ma va esonerato . Subito , insieme ad ogni cosa che sia vagamente gialla . compresa quella maglia schifosamente allusiva.

    1. Vittorio, Serafini non ha nulla di Gianni Brera e non capisco il paragone. Te l’ho scritto già una volta, Serafini mi sembra più sullo stile di Beppe Viola (milanista vero) e come lui con le influenze di una Milano di sinistra.
      Ho addirittura molti dubbi che Brera fosse anche antimilanista. Era anti Rivera, come poi fu accanitamente anti Sacchi. Ma il suo modo di interpretare il calcio era antico ed empirico e gli piaceva tanto ammantarsi di una certa aria anticonformista e retrò.
      Con l’Udinese forse abbiamo giocato solo con Lopez… il resto era rimasto a Milano.

      1. Lo so che Serafini sembra diverso da Brera . Io dico che si somigliano molto per usare tutti e due intingere la penna nel veleno .
        Subdolo , insinuante , veleno per il Milan .

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