Diego Lopez 6: predicatore nel deserto dell’area piccola.

Abate 5,5: a correre corre, però che sia a vuoto non diciamolo.

Paletta 6: non sempre brillante, ma fa quello che può. Tiene bene Di Natale in qualche circostanza, poi lascia il campo per infortunio.

Mexes 6: prova sufficiente, non è lui a incidere sulla pochezza della prestazione.

Rami 5: entra per sostituire Paletta, e riesce a farlo rimpiangere. Un altro giocatore rispetto allo scorso anno.

Antonelli 5,5: non male come nelle scorse partite, ma ancora lontano dal suo potenziale.

De Jong 5: quando prova ad aprire il gioco lanciando la palla in fascia, è da mettere le mani sugli occhi dei propri figli. Che fine ha fatto il comandante?

Bonaventura 5: più che Jack di cuori, ultimamente è più simile a un due di picche.

Van Ginkel 4: Mou, riprenditelo.

Suso 6: da premiare l’impegno, evidente che non sia ancora bene integrato in squadra e modulo, però talento su cui lavorare ce n’è eccome.

Cerci 6: buono l’assist per il Pazzo, se litigasse meno e lavorasse di più, sarebbe meglio.

Menez 4: la solita fidanzata inaffidabile. Oggi è in serata fedifraga.

Pazzini 5: il gol gli alza un punteggio altrimenti rasente lo zero.

Inzaghi 3: prendere una lezione di calcio da Stramaccioni è come farsi insegnare la tolleranza da Erode.

Mattia Urbinati

Posted by Mattia Urbinati

Prima c’era il gioco del calcio, poi è arrivato il Milan. Da quel momento tutto è cambiato. (L'Equipe)