Messi sotto tatticamente dal Chievo a Verona. Forse il punto più basso di quest’anno – forse, ma solo perché andando a memoria ho dimenticato altri scempi. Il Chievo ha affrontato la partita nel modo migliore contro questo Milan: tutti dietro la linea della palla in modo che il Milan si trovi in fase di possesso con i 4 difensori ed i 2 registri da una parte ed i veronesi possano difendere 11 vs 4 dall’altra. Nel momento in cui i centrocampisti non trovano i movimenti delle punte – primo grave errore di Inzaghi – si sceglie di ripartire dalla difesa: i clivensi escono in pressing, riconquistano palla e si rendono pericolosi.

Chievo – Milan di oggi è stato questo. Essenzialmente un Milan che torna al possesso, molto sterile, di Massimiliano Allegri per nascondere grosse lacune sul piano fisico. Se riguardate la partita vedrete che non solo il Chievo si chiudeva meglio ma era anche più veloce in fase di ripartenza e raddoppio. Superata la metà campo il portatore di palla veniva sempre costretto a girarsi e veniva raddoppiato – nel migliore dei casi tornando in difesa, nel peggiore perdendola del tutto. In quest’ottica il primo tempo del trio De Jong-Poli-Montolivo è sembrato più che pessimo non tanto per colpe dei giocatori, quanto per la difesa aggressiva del Chievo che li ha costretti spesso ad arretrare e la mancanza degli inserimenti.

Il danno a livello tattico lo fa anche una difesa tenuta timidamente troppo indietro per non rischiare di prendere gol che di conseguenza allunga la squadra rendendo quasi impossibile creare la superiorità numerica che ti permette di giocare a calcio. Situazioni così si risolvono con il doppio centravanti e tirando da fuori – il Milan non ha fatto né l’una (cambio Pazzini-Destro da ritiro patentino) né l’altra (due tiri: quello di Montolivo a fine p.t. e la traversa di Honda) arrivando al cambio fatidico Menez-Cerci solamente a pochi secondi dalla fine. Il Chievo non ha creato tantissimo, pensando più a distruggere il gioco del Milan che a creare il proprio ma tanto è bastato per portare a casa lo 0-0.

Che nessuno si azzardi a toccare la rosa. La rosa è quella che nel girone di ritorno dello scorso anno ha comunque fatto 35 punti con Seedorf (che se avesse pensato solo a fare l’allenatore sarebbe ancora in panchina… chi è causa del suo mal…) ed è stata a detta di tutti rinforzata in estate. Che nessuno si azzardi a toccare la rosa per questioni politiche. Non può essere il rendimento del Milan una questione di organico e lo dimostrano anche le recenti buone prestazioni di giocatori che hanno lasciato il Milan come Torres, Niang e Saponara. Il Milan ha oggi due gravi problemi: di tattica e di preparazione: puoi metterci chi vuoi ma questa squadra non farà meglio di così. Non resta che aspettare queste 13 giornate che mancano, sperare di vincerne almeno due e premere il bottone “reset” per la prossima stagione. Basta prendersela con i giocatori, incolpevoli: fermate Inzaghi, il prima possibile.

CHIEVO-MILAN 0-0
CHIEVO (4-4-2): Bizzarri; Mattiello, Dainelli, Cesar, Zukanovic; Schelotto, Izco, Hetemaj, Birsa (dal 37’ s.t. Radovanovic); Pellissier (dal 24’ s.t. Paloschi), Meggiorini (dal 31’ s.t. Feftatzidis). (Bardi, Seculin, Sardo, Gamberini, Biraghi, Christiansen, Cofie, Vajushi, Pozzi). All. Maran.
MILAN (4-3-1-2): Diego Lopez; Bonera, Alex, Bocchetti, Antonelli; Poli, De Jong (dal 33’ s.t. Cerci), Montolivo (dal 1’ s.t. Honda); Bonaventura; Destro (dal 20’ s.t. Pazzini), Menez. (Abbiati, Gori, Mexes, Paletta, Calabria, Van Ginkel, Essien, Muntari, Suso). All. Inzaghi.
ARBITRO: Calvarese di Teramo.
NOTE: spettatori 20.000 circa. Ammoniti Menez (M), Meggiorini (C), Alex (M), Antonelli (M) per gioco scorretto. Recuperi: p.t. 0’, s.t. 4’.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.