CAC1019-207988-01-02-20131030-211031--630x365E anche oggi buttiamo via tre punti, anche oggi regaliamo una partita che si doveva vincere. L’allenatore rimane lì, impotente, su quella panca che giorno dopo giorno dimostra di non meritare. Eppure l’avevamo anche giocata bene fino al momento in cui la stavamo vincendo 1-0, già, perché dopo il gol siamo totalmente scomparsi dal campo sofferenti sulla fascia di De Sciglio (avesse giocato così Constant, apriti cielo…) e il nostro coach non si decideva a fare i cambi necessari per rintuzzare una evidente situazione di difficoltà. Oggi il Milan è poco più che una banda di singoli, nella maggior parte dei casi buoni singoli dato che siamo qua spesso ad esaltare le partite di De Jong, di Montolivo e di Kakà (migliore in campo per distacco dal suo ritorno). Eppure manca qualcosa: manca quella cattiveria che ci mettono Juve e Roma, basti guadare il mancato pressing nei primi 15 metri con un Balotelli totalmente svogliato.

Prevenire il Milan è diventato facile, facilissimo: basta mettere difensori e centrocampisti a chiudersi nei primi 10 metri dato che raramente ci scopriamo lasciando i nostri terminali offensivi spesso in due contro sei-sette giocatori. Perché tanto prima o poi se non la buttiamo indietro noi (Allegri, non è rugb… vabbè, ormai ci ho rinunciato) ripartono loro e, come è capitato oggi, alla prima occasione è gol: capita quando sei senza motivazioni, e questa squadra non ne ha. Non ne ha perché le prime tre fan campionato a se ed il posto Champions League dista, oggi, 13 punti – impossibile solamente pensarci: grazie al Livornese abbiamo buttato via la stagione già al 31 Ottobre. E la colpa può essere dei singoli solo in maniera marginale, perché se torniamo qui, ad un altro 1-1 con la Lazio, nell’anno dello scudetto scopriamo che i singoli sono cambiati ma i problemi sono rimasti.

In quattro anni la nostra fascia sinistra è terreno di conquista degli avversari: dove passava Biabiany oggi passa Ciani – probabilmente andrebbe fatto qualcosa a centrocampo per coprire meglio perché non può fare sempre tutto De Jong in fase difensiva. Su calcio piazzato continuiamo ad essere inesistenti, sia perché battiamo gli angoli bassi a venti centimetri dal suolo facendoli diventare facile terreno di conquista, sia perché quando c’è da battere una punizione verso l’area ci rinchiudiamo in difesa (ancora vorrei capire in quale pagina del libro del patentino di allenatore è suggerito questo approccio).

Si può perdere, ma si deve perdere sputando sangue: questa squadra è senza palle, degna rappresentazione del suo allenatore. Due anni fa il motivatore del Milan si chiamava Zlatan Ibrahimovic, lo scorso anno Massimo Ambrosini – oggi nessuno è in grado di prendere in mano la squadra: Montolivo non ne ha carisma, sarebbe saggio dare la fascia a Kakà ma capisco che certi equilibri non possano cambiare in corsa. La cosa certa è che siamo al 35-40% e quello è comunque lì, indenne ed impunito a rubare il suo lauto stipendio di sei milioni l’anno: non si può vedere un allenatore dire sempre le stesse cose davanti alle telecamere prendendo per in giro i tifosi: quello che dice che a Natale saremo più avanti è quello della preparazione per partire forte. Il terzo posto è andato a meno di miracoli e questo vuol dire che a Giugno uno tra De Sciglio, El Sharaawy e Balotelli dovrà andare via – a questo punto meglio l’ultimo vista l’indolenza con cui scende in campo per essere ceduto al Chelsea.

E adesso fino a sabato sera godetevi i soliti malfidenti che vi diranno che non ha colpe, che è solo un parafulmine, che fa comodo così, che poverino non è colpa sua pur di giustificarlo – credo che l’esonero sia inevitabile e arriverà dopo la mattanza del Camp Nou con Tassotti traghettatore nella gara di Verona col Chievo. Io mi godo Kakà, l’ennesimo acquisto mediatico che ancora una volta ha zittito chi disonorava lui e, di conseguenza, la storia del Milan: bentornato a casa, Ricky.

Milan-Lazio 1-1 (primo tempo 0-0)
MARCATORI: Kakà (M) al 9′ , Ciani (L) al 27′ s.t.,
MILAN (4-3-3): Gabriel; Abate, Zaccardo, Zapata, De Sciglio; Montolivo, De Jong, Muntari (dal 30′ s.t. Poli); Birsa (dal 30′ s.t. Matri), Balotelli, Kakà (dal 39′ s.t. Robinho). (Amelia, Coppola, Constant, Vergara, Cristante, Emanuelson, Saponara, Niang). All. Allegri.
LAZIO (4-4-2): Marchetti; Cavanda, Ciani, Cana, Radu; Gonzalez, Ledesma, Hernanes (dal 1’ s.t. Onazi), Candreva (dal 47’ s.t. Pereirinha); Perea (dal 23’ Floccari), Klose, . (Berisha, Strakosha, Elez, Ederson, Felipe Anderson, Keita, Tounkara). All.: Petkovic
ARBITRO: Damato di Barletta
NOTE: Spettatori 30.212 per un incasso di euro 728.828,54. Ammoniti Muntari, Montolivo, De Scioglio, Radu, Cana per gioco scorretto, Balotelli per proteste. Angoli 4-4. Recuperi 1’ p.t., 3’ s.t.

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.

16 Comments

  1. Il terzo posto è andato a meno di miracoli e questo vuol dire che a Giugno uno tra De Sciglio, El Sharaawy e Balotelli dovrà andare via – a questo punto meglio l’ultimo vista l’indolenza con cui scende in campo per essere ceduto al Chelsea.

    NON HAI DETTO EL SHAARAWY CHE TI E’ SUCCESSO DIABLO C’ERA TIPO CANTERA DIETRO A PUNTARTI IL BENELLI ADDOSSO

    1. Perché è evidente che Balotelli stia giocando per essere ceduto, quindi monetizzo subito il massimo prima che faccia calare il prezzo

      1. Apprezzo che te ne sei accorto. Pensavo di averlo notato solo io che non è il vero Balotelli da divers mesi.

        Comunque a parte questo. Allegri ha contagiato lo spogliatoio. Il Milan si è allegrinizzato. Non ha caratttere, carisma, gioco mordente. E’ così che una prestazione scialba come quella di stasera passa pure per un grande passo in avanti. E’ questa la vera distruzione del Milan a cui Allegri ci ha trascinato.

        l’ arrivare a pensare che una squadra che vivacchia nella seconda metà della classifica sia una cosa normale, tutto sommato accettabile. Ci ha fatto ammalare di mediocrità.

        Il problema è che quando passano gli anni stando al 35-40% poi la rosa si abitua a stare e a pensare a questi livelli. Poi è difficile tornare a giocare al calcio se ti abitui ad andare sotto ritmo. Se il terzo posto è andato spero non si vada nemmeno in Uefa. A parte che l’ umiliazione per Allegri sarebbe più pesante ma poi fare il prossimo campionato giocando al giovedì non conviene e la Uefa è anche più dispendiosa della Champions

  2. Lo avevo anticipato che per Balotelli, con Antonio Damato arbitro dell’incontro, sarebbe stata una serata difficile. Puntualmente, per l’ennesima volta, non mi sono sbagliato. L’avvocato pugliese ha negato a Balotelli un sacrosanto rigore per fallo di Cavanda, non ha ammonito Cana che aveva tentato di ‘decapitare’ Mario ed ha ammonito il bresciano, su segnalazione di Bergonzi, altro ‘canchero’, per una normalissima azione di gioco dov’era impossibile, a Mario, potersi smaterializzare per non finire addosso a Marchetti in uscita. Lo avevo anticipato.. Damato non si è smentito è rimasto a Legrottaglie-Kozak ed al fallo di mano volontario dove prima concedeva il rigore e dopo su segnalazione di un suo assistente, ma non vedeva l’ora di poterlo fare, ritornava sulla sua decisione penalizzando il Milan che al termine di quella stagione sarebbe stato beffato dalla Juventus grazie anche all’ingiustizia della non concessione del gol di Muntari non visto dallo stesso guardialinee che aveva fatto ritornare il barlettano sulla propria decisione a Roma in Lazio-Milan!
    Tutto ciò è casuale? Allora dobbiamo credere sia alla fata Turchina che ai maghi e le streghe. Volendo essere benevoli, se proprio vogliamo concedere la buona fede arbitrale, possiamo parlare di arbitri ed assistenti scadentissimi i più scarsi al mondo!
    Veniamo all’altra nota dolens: Massimiliano Allegri. Quest’uomo è completamente fuso! Mette in campo una formazione totalmente sbilanciata in fase offensiva. Due mediani, soprattutto Muntari ed anche malaguratmente Montolivo, che non sanno e/o non hanno mai saputo fare la fase difensiva(Prandelli utilizza preferibilmente Riccardo come trequartista). Non saprei più ne cosa dire e neppure cosa pensare. L’aver confermato Allegri è una jattura e non vedo come si possa continuare ad insistere a tenerlo seduto sulla panca del Milan contro ogni logica ed ogni ragione. Allegri-Milan è un matrimonio fallito sin da quando lo hanno ‘rapinato di uno scudetto’ che, però con altri allenatori e nonostante gli sfavori arbitrali, il Milan non avrebbe mai perso!
    Veniamo alle cose molto positive! Un Kakà straordinario e Mario Balotelli che, nonostante venga puntualmente provocato e picchiato, questa sera ha mantenuto i nervi saldi. Ora spero che le cose migliorino con il rientro degli altri titolari ricordando alla società che non aver fatto ricorso, per Mexes, comporterà che contro la Fiorentina il francese sarà assente per la quarta domenica consecutiva di squalifica(grazie all’ineffabile Rocchi ed a Tosel).
    Se non è essere vessati questo…allora mi dicano cosa bisogna subire ancora per ritenersi fortemente discriminati?

  3. Non posso commentare la partita perchè dopo il gol di RICCARDO KAKA’ (a proposito: ha avuto il coraggio di esultare chi non lo voleva?) (a ri-proposito: un tempo questo lo segnava alzandosi la palla e tirandola in rovesciata), dicevo … dopo il gol di Kakà sono stato sopraffatto da un mare di emozioni, un torrente di ricordi, un monte di sensazioni..

    Come sotto l’effetto di una droga potente. Poi, appena ripreso, mi son messo a organizzare il Carro di Ricky e le varie fermate, per cui ero al telefono con Fedele Confalonieri per fare selezione degli invitati.

    C’è scappato il pareggio, ma fottesega. Ha vinto Ricky. Han vinto le emozioni.

    1. Partendo dal principio che soltanto gli stupidi non cambiano mai opinioni, io non me la prenderei con chi in buona fede ha creduto e forse ancora crede nel progetto di rinnovamento del Milan che ha come cardine la figura complessa di Mario Balotelli. Ho sempre detto e predicato dell’importanza di ‘Ricardino nostro’ non soltanto da additare come esempio(sull’alta moralità del campione brasiliano non ho mai nutrito alcun dubbio… altro che mercenario). Ciò non sposta di una virgola il problema che, fallito l’approccio all’anno zero di rifondazione,si deve necessariamente puntare sui giovani a partire da quelli che attualmente sono ai margini della rosa. Quindi non ho compreso e non comprendo perché si voglia insistere a parlare di traguardi, il terzo posto è più di una chimera, quando ci troviamo di fronte ad una squadra da rifondare. Certamente gli acquisti di Matri, Rami, ed Honda possono servire a dare esperienza, anche di altre realtà calcistiche, ad un team che sembra aver smarrito il filo conduttore che lo ha portato ad essere quello più titolato al mondo. Quindi ironie e sarcasmi non servono a nulla. Serve amare il Milan e saper discernere tra amici e nemici del team rossonero. Certamente questi non si trovano tra i tifosi milanisti che, per dirla all’Abatantuomo, soffrono come bestie! Parliamo del ‘palazzaccio romano’ e di quanto stanno combinando contro la nostra amata società e squadra. Uniamoci al di là delle diverse opinioni che , secondo me sono il sale della democrazia ma anche del tifo compreso quello organizzato. Grande la posizione critica di tutti gli ultrà contro ‘editti demenziali’. Poi, per sposare un detto , in voga tra i tifosi qualche anno addietro: Kakà? Sindaco di Milano da subito!

    2. Al gol di Kakà ho pianto per 5 minuti. Lui è la storia, voi non siete un cazzo

  4. gran bel post diavolino

    ormai il Milan è un malato terminale , dopo la sconfitta con la Fiorentina ed il Barsa il probabile esonero dell’incompetente di Livorno

    anche ieri cambi in ritardo, doveva subito levare Birsa e Montolivo stanchi e mettere due centrocampisti di contenimento Nocerino e Poli , lasciando davanti kakà e Balo

    pure De Sciglio reduce dall’infortunio andava sostituito non aveva i 90 minuti

    note positive i due centrali difensivi che hanno giocato bene, Gabriel che ha salvato il Milan dalla beffa finale in 2 contropiedi , se non c’erano gli infortuni di Abbiati non lo avremmo visto all’opera , così come non abbiamo visto ne Vergara ne Cristante che tanto scarso non è visto che lo vuole la Roma

    su Kakà un fuoriclasse non avevo dubbi , su Mario ho sempre pensato che il suo acquisto era una cavolata più di marketing che di rafforzamento della squadra , da vendere subito e puntare tutto su Kakà il faraone e Pazzini , a centrocampo Dj Monto ed Honda questo saranno a breve i titolari con in panchina qualcuno che ci capisca di calcio

    concludo dicendo che se avevamo dubbi su Abate ieri l’ennesima conferma una vera pippa , che vuole pure l’aumento dell’ingaggio per restare , una follia e pensare che ci hanno offerto 9 mil per sto bidone ,

    Galliani se rinnovi ad Abate per far contento il suo procuratore Raiola ti aspetto in via turati per esprimere a voce con alcuni vaffa il mio dissenso

  5. Ma come fate un giorno a scrivere che Balotelli è un top player su cui costruire la squadra attorno per poi parlare di cessione il giorno dopo? :shock::shock::shock:

    L’unico coerente è DNA che non vuole quel tipo di giocatori da sempre.

    Balotelli è fortissimo, solo che è un umorale: si vede che è infastidito da tutto quello che lo circonda e questo lo condiziona. Non ha la personalità di Ibra, è evidente.

    Adesso magari batte la Viola senza Cuadrado e i giudizi cambiano.

    La verità è che il Milan (che è cmq meglio dell’Inter) è una squadra mediocre, con delle eccellenze e degli equivoci; il risultato sono le partite che vediamo, con l’aggiunta che al’Inter Mazzarri è nuovo e c’è sopportazione perché la rosa è scarsa, al Milan invece ne hanno i coglioni pieni di Allegri.

    Ma se voi andate sul campo la verità è ben altra e cioè che ci sono squadre superiori. NON SIGNIFICA CHE SONO NETTAMENTE SUPERIORI E QUINDI IMBATTIBILI, significa che complessivamente, sul lungo periodo, sono più forti perché più complete.

    Bisogna rassegnarsi: Milano è mediocre, tutto qua e quindi, al di là del tifo, la verità è che noi assistiamo a brutte partite che fanno cascare le palle.

    Davvero ritenete che con un altro allenatore fareste faville? Magari meglio, ma quanto? Al campionato manca Milano, accettatelo, perché dopo anni di spese, altre Società hanno lavorato meglio e ne stanno raccogliendo i frutti.

    1. Assolutamente sì. Perché ho visto questa squadra da gennaio dell’anno scorso fare altro rendimento, altro gioco e altri livelli.

      1. Si, e non avevi Kakà, avevi Balotelli da Gennaio e non da Settembre e cmq più prolifico dal dischetto che su azione, non avevi De Jong a pieno regime, De Jong che giustamente fa tirstezza se pensi che possa fare il regista (come inizio dello scorso anno), mentre è fondamentale se fa l’incontrista davanti alla difesa e soprattutto avevi El Shaarawy che faceva bene sia in fase realizzativa che tornando ad aiutare il terzino, ma soprattutto giocavi stabilmente col 433 “puro”, non con questo ibrido rispolverato nelle ultime 3 partite con Birsa (…) e per far posto a Kakà, sebbene l’idea originale fosse il 4312 che palesemente la squadra non regge.

        Questo in generale, poi certe squadre viaggiano sul dettaglio (ad esempio vediamola Sabato la Fiorentina col Milan senza Cuadrado…).

        Sicuramente il Milan non rimarrà a lungo in quella posizione, ma indubbiamente ha perso quella quadratura del cerchio che aveva trovato lo scorso anno per arrivare terzo.

        Se a questo ci aggiungi una certa mediocrità complessiva + l’allenatore che non ci mette nulla di suo di “originale”, ecco che torniamo al discorso di prima: puoi battere chiunque perché continui ad essere il Milan, ma puoi anche perdere con chiunque perché sostanzialmente hai una sqadra da quarto posto (che ti giochi con la Viola) inferiore a Roma, Napoli e Juve.

        MA NON É UN’INFERIORITÀ DI ROSA IN SENSO DI VALORI ASSOLUTI, è un’inferiorità in termini di meccanismi di squadra: insomma, le altre non solo SONO, ma FANNO meglio.

        E questo te lo dico sul Milan, figurati come sono messo io con la mia Inter. 😐

  6. piterdabrescia 31 Ottobre 2013 at 11:21

    La stagione prosegue in questo modo, pareggio casalingo con la Lazio dovuto solo al guizzo di un vero campione, per il resto gran poco. Intanto si segnala una nuova ondata di piagnisteo collettivo della Fiorentina dopo quella di maggio, causa mancato rigore su Cuadrado. Tanto loro sono abituati a vedere solo gli episodi a loro sfavore. Della Valle “è passato all’incasso”, per dirla con il Corriere dello Spaccio.

    1. A volte mi pare che il mondo sia popolato da troppi ‘Tafazzi’. Non seguo l’Inter ma se gioca Kovacevic la guardo. Anche Guarin e soprattutto Icardi mi sembrano ben messi(non quello del Barça). L’Inter ha giovani interessantissimi sparsi un poco in tutta Italia. Alcuni sono andati anche all’estero. Mi risultava che, si parlava di Balotelli e Santon come due sicuri nazionali per Prandelli. Altri giovani, tanti, potrebbero giocare o quanto meno stare nella rosa della prima squadra interista. Per me l’Inter ha un allenatore, non mi entusiasma, ma come ho detto ai mie tanti, troppi parenti interisti, Mazzarri è uno che ha sempre ottenuto grandi risultati! La dirigenza dell’Inter è una dirigenza inadeguata ad una grande società. Non saprei dire sul nuovo che verrà…vedremo! Per quanto riguarda il Milan con Capello allenatore avremmo almeno uno scudetto in più e poi tutti i ‘vecchi’ sarebbero ancora al Milan a partire da Ibrahimovic, Thiago Silva e forse persino Andrea Pirlo(anche se sono certo che anche Fabio avrebbe preferito Marck Van Bommelò ad Andrea). Ti faccio una domanda:- secondo te Fabio Capello, allenatore del Milan del gol non dato a Muntari, avrebbe mai perso quello scudetto?

  7. ragionandoci su

    quest’anno sulla carta la rosa è più forte davanti e con Honda anche a centrocampo , che peccato che non sia arrivato prima

    rimane il problema difesa un grande buco meno dai terzini ieri Abate allucinante ha sbagliato tutti i passaggi ,

    mi chiedo ma con la Fiorentina chi deve giocare titolare in porta Gabriel o Abbiati secondo voi ?

    1. Risposta scontata…..’l’arcangelo Gabriele’…Grabiel tutta la vita! Ma anche e soprattutto devono giocare ‘Ricardino nostro’ e SuperMario altro che giocatore inadeguato e difficile da ‘normalizzare’. Io ricordo un certo Omar Sivori… in quanto a bizze , capricci, espulsioni ed altro….altro che Mario Balotelli. Il ‘trio daella faccia sporca’ Maschio-Angelillo-Sivori, incantava in Argentina. Poi…Angelillo che segnò 33 gol in una stagione in Italia e che detiene il record idi gol segnati in una stagione che è ancora imbattuto… poi ‘ Angelo’ si perse dietro ad una ballerina di night club e venne spedito, alla Roma, da Helenio Herrera. Mentre Maschio da solo faceva giocare alla grande l’Atalanta. Sempre Maschio aveva un caratterino che te lo raccomando! Il calcio non è per educande…ma al pallone o si è bravi oppure mediocri o peggio brocchi(non Christian allenatore delle giovanili,bentornato, al Milan.) Te capì mon amì?

  8. Ricky *__* che affare fu venderti…. che affare è stato riprenderti!!!

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