Boateng riflette su quanto abbia fatto pena

E ora è forse il caso di farsi sentire in federazione. Non si può perdere un derby in questo modo – non dopo aver creato 20 nitide occasioni da gol contro le sole due dell’Inter nei primi cinque minuti di gara. All’Inter regaliamo infatti l’ennesimo gol su calcio piazzato (e questo dovrebbe far suonare, come minimo, qualche campanello d’allarme in panchina) ma dopo i primi cinque minuti e un calcio di rinvio sbagliato da Milito l’Inter è risultata praticamente inesistente in campo.

Il Milan comincia infatti a giocare dal 5′ del primo tempo fino alla fine del recupero, non trovando un gol che avrebbe ampiamente meritato e, che a dire la verità, aveva anche trovato con Montolivo. Qui Valeri tira fuori un coniglio dal cappello che nemmeno Tagliavento col gol di Muntari annullando una prodezza del centrocampista e inventandosi un fallo di Emanuelson sul portiere nerazzurro – Emanuelson che al momento dell’uscita di Handanovic era fermo e di certo non poteva scansarsi. La serata del signor Valeri continua proprio allo scadere del primo tempo quando, per non cacciare Juan Jesus, anziché il fallo e la conseguente ammonizione fischia la fine del primo tempo facendo conseguentemente avvenire lo stesso, quindi, fuori dal tempo utile e graziando i nerazzurri. Da registrare nei primi minuti anche un contropiede di El sharaawy interrotto non dando vantaggio ma, la più clamorosa arriva nel finale quando viene negato un rigore netto per contatto di Samuel su Robinho (che Bergomi prima nega, poi, più avanti nella cronaca si tradisce parlando di azione del rigore) da ritiro del patentino di Valeri.

Fallo di Emanuelson. Sì, non stiamo scherzando

Rimane comunque un buon Milan a livello di gioco e prestazione che meritava forse (anzi quasi sicuramente) un punto se non tre nella gara di oggi. Da capire se è un problema il non aver segnato nemmeno un gol nonostante l’enorme mole di gioco prodotta oppure un continuo segno di una crescita per il futuro. A centrocampo non si può non notare la crescita di Montolivo, centrocampo di cui ha preso le chiavi che gentilmente De Jong gli ha concesso (dall’olandese mi aspetterei più intraprendenza invece di delegare i passaggi) – l’attacco è stato però sempre guidato dalle incursioni di Emanuelson sulla fascia sinistra (sia da laterale che da terzino) troppo poco per inserimenti senza palla che ancora mancano e non vengono nemmeno cercati con giocatori come Robinho, Bojan ed El Sharaawy che hanno le qualità per farli: non abbiamo segnato anche e soprattutto perché si è rinunciato ad attaccare dal lato destro e perché Boateng ha, ancora una volta, pensato più a se stesso che alla squadra. Rimane ancora una volta l’ennesima delusione per essersi dimostrati superiori, come già accaduto con Sampdoria ed Atalanta, e aver portato a casa punti zero.

Capitolo Allegri – non è il principale artefice e ci mancherebbe, ma mi scuserete se non riesco a fare finta di nulla. Schierare Bonera a dx e De Sciglio a sinistra è da esonero. Cambiare El Sharaawy per mettere Pazzini è direttamente da denuncia penale così come non approfittare subito della superiorità numerica mettendo troppo tardi un altro attaccante contro un Inter che ormai aveva rinunciato ad attaccare. Un passo alla volta: stasera, se riguarderà la partita, potrebbe – ripeto, potrebbe, aver scoperto che Emanuelson rende meglio da terzino sinistro (cosa che noi sapevamo da circa un anno e mezzo). Capitolo società: non farsi sentire dopo una gara del genere è da idioti – senza usare mezzi termini. Se con l’Atalanta si erano viste delle avvisaglie continuate poi nelle successive giornate è chiaro ed evidente che se potranno ostacolarci lo faranno: è quasi più grave essere arrivati a contare politicamente zero che aver ceduto Ibra e Thiago Silva e questo lo dobbiamo tutto al sig. Galliani Adriano.

MILAN-INTER 0-1 (primo tempo 0-1)
MARCATORI Samuel (I) al 3’ p.t.
MILAN (4-2-3-1) Abbiati; Bonera (dal 5’ s.t. Abate), Mexes, Yepes, De Sciglio (dal 12’ s.t. Robinho); Montolivo, De Jong; Emanuelson, Boateng, El Shaarawy (dal 26’ s.t. Pazzini); Bojan (Amelia, Antonini, Acerbi, Zapata, Ambrosini, Nocerino, Flamini, Constant, Niang). All. Allegri.
INTER (3-4-1-2) Handanovic; Ranocchia, Samuel, Jesus; Zanetti, Gargano, Cambiasso, Nagatomo; Coutinho (dal 1’ s.t. Guarin); Cassano (dall’8’ s.t. Pereira), Milito (dal 26’ s.t. Palacio). (Castellazzi, Belec, Silvestre, Jonathan, Bianchetti, Mudingay, Obi, Duncan, Livaja). All. Stramaccioni.
ARBITRO Valeri; guardalinee Manganelli e Maggiani; giudici di porta Rizzoli e Guida; quarto uomo Giallatini.
NOTE Spettatori 73.736 per un incasso di 2.892.037,53 euro. Ammoniti Mexes, De Jong, Montolivo, Ranocchia, Yepes per gioco scorretto, Juan Jesus e Pazzini per proteste. Al 3’ s.t. espulso Nagatomo per doppia ammonizione. Angoli 5-3. Recupero / p.t.; 3’ s.t.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

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