Dopo la letterina a babbo natale subentro a LPF anche nel momento più temuto da tutti i calciatori: quello del pagellone di metà stagione. Vi preannuncio, per chi non ha letto le mie pagelle nei postpartita, che è mia abitudine assegnare tutta la gamma dei voti per cui i miei voti potranno risultare poco “fantacalcistici” ma molto più espliciti di quelli a cui siete abituati a leggere sui giornali.

Portieri

Abbiati: 5,5. Non è più decisivo come lo scoro anno e sulla stagione pesano un paio di gol “facili” e due papere, pesanti, contro Udinese e Juventus. L’anno scorso era forse una stagione di grazia e per ora con la difesa davanti quello del portiere sembra essere un problema minore. Ma va risolto, e in fretta.

Amelia: 5,5. Gioca cinque partite prendendo quattro gol, uno esclusivamente per propri demeriti in quel di Bologna. Non dà la sensazione di essere un secondo portiere, probabilmente molto è per il calo di Abbiati. E’ al Milan quest anno solamente per l’affare Boateng altrimenti sarebbe a difendere i pali in quel di Genova.

Roma: s.v. Si fa male nell’unica partita in cui avrebbe potuto giocare titolare, quella contro il Siena. Bel coglione. Fantasma.

Difensori

Thiago Silva: 8,5. Promosso a pieni voti con gol nella prova Barcellona, probabilmente ancora in crescita sicuramente il miglior centrale al mondo in questo momento. Allunga la sua striscia di partite senza prendersi un cartellino giallo non essendo mai stato ammonito in questo inizio di stagione e avendo preso solamente una volta il cartellino giallo nelle ultime 56 gare ufficiali con la maglia del Milan in quel di Genova ad inizio stagione. Il precedente risaliva a gennaio dello scorso anno nel famoso derby degli appalusi di Snejider. Teniamocelo stretto, ragazzi.

Nesta: 7. Normalmente non si coglie la differenza tra lui, Yepes e Mexes. Parte male con la Lazio ma poi fa passare una serata a Messi al Camp Nou che ancora si ricorderà nei suoi peggiori incubi. Non dà garanzie se non è in giornata ed ha ancora troppi infortuni per essere utilizzato come titolare. E’ il nostro jolly per le gare di Champions League così come lo era Inzaghi nel 2007 da tenere in vetrina per farlo giocare nei momenti importanti.

Mexes: 7. Ha giocato poco, ma è quello che sicuramente mi ha convinto di più. Tralasciando la dormita con il Plzen ha dato più affidabilità di Yepes e Nesta pur non raggiungendo i picchi del laziale nelle gare migliori. Lo vedo nella seconda parte di stagione come titolare in campionato per far riposare, appunto, il laziale.

Yepes: 6. Una pessima partita a Bologna, per il resto quando viene chiamato in causa riesce a fare il proprio compitino senza problemi. Come riserva per questa stagione è anche un lusso.

Bonera: 5,5. Bonera è come una pizza margherita. C’è di meglio in giro, ma difficilmente fa cappellate. Due di queste ci hanno portato a perdere a Torino contro la Juventus. Gioca in tutti i ruoli della difesa risultando però appena sotto la sufficienza in ognuno di essi. Il 5,5 finale è la media – per inciso – da una sfilza di sei e un paio di quattro e non da ripetuti cinque e cinque e mezzo.

Zambrotta: 5. Come Nesta viene centellinato schierandolo titolare nei Big Match contro Barcellona, Roma, Udinese e Juventus dove Antonini non basta. Il suo rendimento rimane comunque insufficiente ma attualmente non possiamo forse permetterci di meglio.

Abate: 7. Non è ai livelli della scorsa stagione, ma da lui mi aspetto di più. Per ora mette tanta corsa ma poco talento nei piedi ma l’unica sua assenza in campionato prima delle gare contro Siena e Cagliari – non certo due corazzate – nella trasferta di Torino si è sentita e non poco.

Taiwo: 5. Oggetto del mistero. La mia sensazione resta quella che sarebbe un grande terzino se si ricordasse di tornare dopo essere salito per attaccare. In miglioramento nelle ultime due gare dove è stato responsabilizzato. La sua media è tra il cinque della Champions, il quattro di Cesena e Parma (dove ho avuto il dispiacere di ammirarlo dallo stadio) e il sei stiracchiato delle ultime due gare: con lui sono comunque arrivate sei vittorie e due pareggi in otto gare, casualità?

Antonini: 4,5. Se pensiamo cosa faceva Paolo Maldini dieci anni fa su quella fascia, il paragone è semplicemente impietoso. Non è un terzino da Milan, ma questo passa il convento.

De Sciglio: 6. Di stima, gioca veramente poco e solamente in Champions per la regola della lista B.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.