Seconda parte delle pagelle di metà stagione, dedicate ai “nuovi” acquisti. Per chi non avesse letto la prima parte, anche quest’anno abbiamo fatto un tradizionale sondaggio tra i nostri supporters sui social ottenendo un campione di dati che poi vi posteremo mano a mano. Come sempre riporteremo media e varianza – per chi non fosse avvezzo alla statistica un voto – ad esempio – con media 6 e varianza 1 vuol dire che il 90% almeno dei voti del campione raccolto cade tra 5 e 7. Per quanto riguarda l’s.v. lo abbiamo considerato tale solamente se più del 50% dei votanti ha votato s.v.

Portieri

Antonio Donnarumma – s.v.: personalmente, per quanto abbia giocato bene o male al derby non do un voto ad un giocatore per una singola partita. Mi limito a far notare che un quadriennale da un milione a stagione – ovvero due lordi – ovvero 8 milioni per far rinnovare il fratello non sono tanto diversi da 8 milioni per Rodrigo Ely e che il nostro terzo portiere è uno dei più pagati del campionato. Schiena dritta. Il vostro voto: 6,83 ± 1,12.

Difensori

Leonardo Bonucci – 5: sebbene l’affare sia ottimo non si può negare che tranne qualche partita il rendimento generale di Bonucci sia insufficiente, seppure in crescendo. Avevamo preso un difensore nella top 11 mondiale, al momento non è nemmeno il miglior difensore del Milan. Il vostro voto: 5,46 ± 0,93.

Mateo Musacchio – 4,5: candidato al bidone d’oro rossonero 2017. A Villareal, come già detto, i tifosi gli preferivano Bonera (che ieri, a proposito, ha sbancato il Bernabeu). Non si capisce chi lo ha voluto e perché sia stato comprato. Il problema è che venderanno Romagnoli per farlo giocare. Il vostro voto: 5,01 ± 0,79.

Ricardo Rodriguez – 5: ecco l’esempio del nostro mercato estivo. Un buon giocatore (per quanto un anno fa non disputava la Champions League, bensì lo spareggio per non retrocedere col Wolfsburg) che però non andava preso perché non si incastra per niente col progetto tattico del Milan. E il suo rendimento in campo, spesso fuori ruolo quando dietro si gioca a quattro, è decisamente pessimo con l’aggravante di aver regalato un derby. Il vostro voto: 5,87 ± 0,73.

Andrea Conti – s.v.: fuori subito per infortunio. Chiedo solo di non farne il salvatore della patria illudendo che col suo rientro i problemi siano risolti. Non ne vedo il motivo. Il vostro voto: s.v.

Centrocampisti

Lucas Biglia – 3: rido per non piangere. Ci hanno fatto due palle così in estate col “capitanooh dell’argentinaaah” per 45 minuti in una amichevole con Singapore. Dicono che è titolare ma gioca lì perché non ci sono alternative – se non Gago, invocato a gran voce. Su Biglia abbiamo assistito alla più grande malafede dei tifosi rossoneri che lo hanno invocato a gran voce solo perché toglie il posto a Montolivo come fu per De Jong e Locatelli a suo tempo. Quello che è imbarazzante però è il codazzo di elogi ed articoli su partite come Spal e Crotone dove ne esce con una sufficienza risicata e che se avesse giocato Montolivo sarebbe subissato di insulti. Questo è il giocatore che l’anno scorso era sopravvalutato – e parecchio – alla Lazio. Onestamente non so che giocatore abbiano in mente i tifosi e se abbiano visto qualche partita della Lazio, ma qua l’unico fuoriclasse è Lotito che ha fatto pagare a caro prezzo un 31enne in scadenza. Acquisto che non si doveva fare e che speriamo di vendere prima possibile in Cina. Il vostro voto: 4,54 ± 0,58.

Frank Kessie – 5,5: sono molto combattuto su di lui. In estate avevo l’impressione fosse il nuovo Bertolacci. Poi ha iniziato bene. Poi andando avanti in stagione ha patito la mancanza di cambi ed è nuovamente sceso. A differenza degli altri ancora non riesco a capire se il giocatore visto un anno fa a Bergamo era merito suo o di Gasperini che ha rivitalizzato persino Cristante, incapace di fare due passaggi a fila in qualsiasi squadra. Il vostro voto: 5,77 ± 0,59.

Hakan Chalanoglu – 5: qua c’è poco da dire. Le ultime partite buone lo portano dal 4 al 5 ma non salvano il fatto che il suo rendimento è stato tragico. Doveva mettere fuori Bonaventura ed è finito in panchina. Ha tempo fino a giugno per dare continuità alle sue prestazioni. Certo, chi si lamentò ai tempi della 10 ad Honda e ora tace è un po’ incoerente. Il vostro voto: 5,46 ± 0,49.

Fabio Borini – 5: premessa doverosa, i giocatori si giudicano in base alle abilità tecniche, non in base a quanto corrono o si sbattono o sudano per la maglia. Le abilità tecniche di Borini, quinto giocatore più pagato della rosa coi suoi 2,5 milioni annui, sono da zona retrocessione. Non è un caso che Gattuso lo abbia accantonato visto che schierandolo da esterno costringe a giocare sul lato di Suso: la debacle di Verona esprime appieno questo concetto. Sulla carta dovrebbe essere la riserva delle riserve e già questo stona col quinto ingaggio in rosa. Aggiungiamoci che poi gioca oltre 20 partite…. Il vostro voto: 5,78 ± 1,23.

Attaccanti

André Silva: 4,5 – Può un attaccante pagato 38 milioni di Euro non aver segnato un gol in 20 giornate di campionato ed essersi fatto superare nelle gerarchie pure da Cutrone? Sì, può. André Silva è stato mandato in vetrina contro squadre di basso livello in Europa League contro cui non è stato difficile sfigurare. Ha avuto ben quattro chances dall’inizio: Spal, Roma, Inter e Torino. Fallite tutte. Invece di combattere come ha fatto Cutrone sembra pretendere il posto e il piglio con cui entra a Firenze non è accettabile. Mendes ringrazia e si intasca i 12 milioni della sua percentuale di un cartellino che non so se senza quella cifra sarebbe costato comunque 38 milioni. Il vostro voto: 5,16 ± 1,32.

Nikola Kalinic: 3 – Il più grande equivoco estivo. Sostituire un due volte vincitore dell’Europa League come Carlos Bacca con questo signore qua. Si sapeva a priori che Kalinic fosse un bidone. Pensare a quanto lo abbiamo pagato fa solamente salire il crimine. Si parla di attaccanti funzionali per tutta l’estate come prima venivano sminuiti i giocatori forti dicendo che “non erano funzionali”. La verità è che i giocatori si dividono in forti e scarsi – Bacca è forte, Kalinic è scarso. Semplice. Il vostro voto: 4,56 ± 1,20.

MEDIA GIOCATORI “NUOVI”: 4,5 / 5,44 (vostri voti) 

Società

Gennaro Ivan Gattuso: s.v. – non mi permetterò mai di valutare questa bandiera che avrà sempre e comunque il mio sostegno. Se è stato messo qua troppo presto e si rivelerà inadeguato, contrariamente alla mia regola generale, le colpe saranno solo di chi lo ha messo lì. Il vostro voto: 6,41 ± 1,37

Marco Fassone: 3 – come pensavo, come mi avevano detto e come avevo previsto Marco Fassone si sta rivelando più un abile comunicatore che un amministratore delegato. E’ molto bravo a scaricare alla massa ogni problema dando in pasto una gestione che non c’è più o a fare video in risposta a Pallotta. Poi però arriverà un giorno in cui dovrà rispondere ai fatti, all’emorragia di sponsor, ai risultati deludenti, al licenziamento di chi era già in società ed era competente per il solo fatto di appartenere alla vecchia gestione come Bianchessi o Cantamessa. L’unica cosa da salvare è il rinnovo di Donnarumma. C’è Paolo Maldini che aspetta sull’altra riva del fiume. Il vostro voto: 5,77 ± 1,76

Massimiliano Mirabelli: 2 – più che un voto dovrei dargli una sonora risata. Voi gli avete dato 4,73 – ma analizzando meglio i voti i “vecchi” escono con una vostra media di 6,18 contro il 5,44 dei “nuovi”. Insomma, persino per voi dopo 240 milioni spesi in estate abbiamo scoperto che erano più forti quelli che già c’erano prima. Ieri Renzi diceva che l’incompetenza è tale anche dietro la giacca e la cravatta, anche dietro l’onestà. Ecco, noi ci siamo nascosti dietro una (presunta) schiena dritta giustificando un risultato fallimentare coronato con una gestione dello spogliatoio scellerata che ha fatto simbolo del Milan uno che esulta senza mancanza di rispetto per gli avversari invitandoli a sciacquarsi la bocca: un affronto per chi è cresciuto con Baresi e Maldini. Qualcuno gli darebbe un’altra chance in estate dopo aver fallito un mercato e dopo non voler farne un altro a Gennaio per dimostrare che così non era. Almeno abbia il coraggio di non fare paragoni con Galliani a cui non è degno nemmeno di rivolgere la parola. A questo aggiungiamo una eccessiva esposizione mediatica che mai si era vista per un direttore sportivo. Mi dispiace per il Milan, non mi dispiace per quei tifosi in malafede che lo hanno usato per fare un paragone blasfemo e sacrilego con chi ha vinto tutto. Ben vi sta. A mai più e chieda scusa a Paolo Maldini. Il vostro voto: 4,73 ± 2,88

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.

13 Comments

  1. Non capisco come si possano dare voti a Silva ed al turco visti poco e niente. Bonucci merita la sufficienza come Rodriguez. Biglia, come avevo detto questa estate, e’ uno dei punti deboli della nazionale Argentina. Kalinic segna molto poco da sempre e non ha classe. Borini da serie B. Come Lapadula. Diavolo dice bene dei nuovi ma dimentica le recenti cazzate dei vecchi. Che fossero farina del sacco del suo amico A. G. oppure del mio S. B. o di entrambi, conta un cazzo ma la cazzate restano. Stiamo attenti che se i soldi finiscono, finiscono.
    Avete visto Caressa ?….

    1. I voti a Silva si possono dare eccome! Se si è visto pochissimo in campionato un motivo ci sarà. O no?
      Se 2 allenatori nonostante le pressioni societarie lo tengono in panca e non si fanno infinocchiare da qualche colpo di tacco tanto carino quanto inutile, un motivo ci sarà. È un giocatorino ino ino.

      1. Ma Porto e Nazionale del Portogallo non sono il Benevento !
        Amico erlebnis qua sotto qualcosa non quaglia……

        1. Il campionato portoghese non è certamente la serie A. In nazionale ha segnato gol a squadrette grazie soprattutto alla libertà che gode dovuta alla presenza di un certo CR7. Ti basta?

        2. Non mi basta. Voglio vedere con i miei occhi.

  2. Borgofosco
    Mario De Magistris 15 Gennaio 2018 at 09:42

    Una disanima spietata quasi al limite della pura cattiveria. Capisco che a ‘diablo’ la nuova proprietà ed il nuovo management proprio non vanno giù ma sparare valutazioni così è autolesionistico se si è tifosi del Milan. Di Borini ho sempre detto che è un jolly tuttofare e che un elemento del genere poteva essere utile alla squadra. Kalinic e Biglia non li avrei acquistati ma per quel che riguarda gli altri acquisti sono certo che dimostreranno d’essere giocatori da Milan. Quel che è stato è stato quindi bisogna guardare avanti. Il Milan è in piena corsa su almeno due competizioni ed i giocatori devono centrare un obiettivo importante vincendo una Coppa (meglio se l’EL) Del resto di nemici il Milan ne ha a iosa senza che si mettano di traverso anche i tifosi a mezzo di critiche talvolta cattive se non offensive. Ricostruire una grande squadra non è impresa semplice. Rino Gattuso lo sa benissimo e si coccola tutti gli elementi a sua disposizione a partire da Biglia e Kalinic. Nella seconda parte della stagione non ci saranno più alibi per nessun giocatore sia della cosiddetta vecchia guardia che dei nuovi arrivi. Il giudizio lo si deve dare al termine della stagione anche se capisco il rammarico di ‘diablo’ nel vedere un Milan così bistrattato e non soltanto per demeriti propri ma anche per demeriti di un ‘Palazzo’ che pur di ostacolare il cammino del nuovo Milan si inventa manovre finanziarie da denuncia penale. Persino Silvio Berlusconi ha divuto dichiarare che gli attacchi politici, che traevano spunto dalla cessione del Milan, erano assolutamente falsi e strampalati. Coraggio i nodi verranno al pettine già a partire dal cda di domani e poi si dovranno trovare certezze sul campo sia contro il Cagliari che nelle due sfide con la Lazio. Se si supereranno questi scogli…il futuro potrebbe essere anche radioso!

    1. Mi Sto arrivando! che dobbiamo rassegnarci, da milanisti e da italiani, a questo sistema bolscevico di diffamazione e criminalizzazione dell’avversario. Sportivo o politico che sia. Evidentemente il Milan continua ad essere percepito come una gloria di Berlusconi e come tale va distrutto. Spiace che amici non capiscano il limite cui attenersi perche’ la passione non si trasformi in autolesionismo.

      1. Borgofosco
        Mario De Magistris 15 Gennaio 2018 at 18:45

        Amico mio mi sei testimone…Io da sempre parlo di ‘Palazzo’ …di uomo della ‘uno bianca’ e del ‘Granducato di Toscana(Gelli). Tesi di complotti contro l’ex patron del Milan? In un mio scritto raccontai dell’offerta che fece Prodi, a Gianni Letta: -Silvio si prenda il calcio e lasci la politica- Come andò lo sanno tutti…Ci regalarono la Melandri!!! Alla luce di quanto sta avvenendo le distorte trame contro il Milan e contro Silvio Berlusconi si connettono poiché, ancora oggi che la proprietà è cambiata, i soliti ‘soloni del nulla’ continuano a legare le sorti politiche, dell’ex patron, con quelle sportive del Milan. Mi sono sempre sgolato invano…Purtroppo i fatti mi hanno sempre dato ragione Ho sempre anticipato le angherie che sarebbero state compiute contro il Milan (non è mai successo che mi sia sbagliato). Quando parlo di calcio-wrestling sono persino ‘buonista’. Inutile ricordare le connessioni di certe squadre con la politica e con il calcio malato connesso addirittura ad organizzazioni malavitose. In Italia è necessario fare una grande pulizia a livello sportivo. Lo sport-calcio non deve essere inteso come business esasperato (valutazioni spropositate dei calciatori e nessuno si scandalizza se il costo del cartellino di un calciatore quasi compensa i costi del valore complessivo del Milan) Per me lo sport-calcio non deve avere nulla di che spartire con la politica. Per i tifosi seguire la ‘propria’ squadra di calcio deve tornare ad essere uno svago. A livello dilettantistico e giovanile la pratica del calcio deve diventare una attività ludica e ricreativa atta alla formazione personale nel rispetto della comune disciplina in attività sportiva. Probabilmente queste sono mie farneticazioni poiché so benissimo che questa utopia non si avvererà mai poiché affinché questo si potesse avverare sarebbe necessario il totale ribaltamento di quanto ultimamente stanno producendo i ‘Palazzi’ del potere calcistico gestiti dai ‘padroni di sempre’.

        1. Non conoscevo Caressa. Ho visto una sua intervista su you tube dove parla di futuri arresti in tutto il calcio internazionale, di giocatori ceduti a cifre gonfiate per coprire altre operazioni finanziarie, di scommesse e di malaffare. Non mi sembra molto distante da quello che pensano tutti.

  3. i voti bassi ci stanno tutti, fin’ora è stata una grande delusione, abbiamo perso praticamente con tutte le grandi, abbiamo preso una sonora batosta dalla Samp e dall’Atalanta in casa. Il pareggio a Benevuento è pure comico.I voti bassi ci stanno tutti. Galliani forse nemmeno con 1/6 del budget avuto quest’estate in mano a Mirabelli, avrebbe fatto peggio. Come dice Gattuso “c’è da pedalare”

  4. La totale mancanza di intelligenza, dalla quale deriva l’incapacita’ di riconoscere, ammettere e superare i propri errori, dilaga fra i giornalai italiani. Detto questo che e’ cosa nota pure negli asili, voglio parlare del caso Balotelli.
    Straripa, dilaga, incanta : tradotte dai giornali francesi sono questi gli aggettivi che vengono usati per contrassegnare le prestazioni di Mario. Media gol pari a Messi, Neymar, CR7 ecc. Ebbene , i deficienti schiavi di quello che hanno detto, scritto o pensato, ispirati dal Buffone e dal CT ( Cretino di Turno ) , non sono capaci di ammettere le loro minchiate. Milanisti compresi. E questo e’ il colmo.

    1. Borgofosco
      Mario De Magistris 17 Gennaio 2018 at 11:55

      Quindi amico mio sei arrivato anche tu a pensare. quello che io penso da molto tempo di una verta squadra e dei suoi giocatori, che certi risultati sono concepiti più nella varie tabaccherie e sale giochi, di Parma o altre città, che non sul terreno di gioco. Balotelli venne epurato perché faceva comodo a qualche scommettitore parmense che le colpe della disfatta azzurra in Brasile venissero imputate non ai reali colpevoli ma a Mario Balotelli. Così ci si dimenticò in fretta che Mario contribuì al successo iniziale con l’Inghilterra. Si guardè alla paglizza che stava nell’occhio di Mario e si trascurò totalmente la trave, oppure le travi, che stavano negli occhi di altri. L’uscita dell’Italia dal mondiale brasiliano aveva, principalmente, un preciso colpevole. Uno che aveva avuto l’ardire di portare in vacanza in Brasile sia la moglie separata in casa che l’amante in dolce attesa. Ma il ‘Palazzo italiano’, marcio e corrotto, salvò lo scommettitore e fece cadere altre teste ed in primis quella del bresciano di pelle nera. Che il marcio sia anche a livello internazionale lo dimostrano sia gli intrecci affaristici, sede finanziaria della casa madre a Londra, che sportive…fallimento professionale di Mario in quel di Liverpool società inglese con proprietà americana. Calcio ed affari, scommesse ed ingaggi di calciatori elevati al limite dell’assurdo, tutto questo è quello che io chiamo, bonariamente, calcio-wrestling. Amico mio non ho smesso di lottare, per il ‘mio’ Milan quqndo oscure trame lo relegarono alla serie inferiore per colpe imputate solo alla squadra dell’odiato Rivera reo di essere stato sempre acerrimo nemico di un ‘certo potere’ più simile a quello malavitoso che non a quello sportivo(basta leggere i libri dell’epoca sul calcio malato). Balotelli come Rivera? Le storie a volte si intersecano ma rimane la costante che la vittima designata, era e rimane il Milan. Se ne è reso conto persino Adriano Galliani che forse con presunzione tentò il recupero di Balotelli riportandolo al Milan. Un disastro annunciato. Quindi non ci rimane che continuare a lottare ed a raccontare quello che a noi appare una verià evidente: . CHI VA CONTRO IL ‘PALAZZO’ MUORE- ps. Se Balotelli avesse iniziato questa stagione con il Milan….non vessato dal ‘Palazzo’ … ora saremmo il Milan sarebbe in ben altra posizione di classifica e saremmo qui a parlare d’altro e certamente non parleremmo di congiure di ‘Palazzo’ ma di calcio.

      1. La tua veritiera ed efficace disamina si scontra con la ottusa prepotenza del marcio potere che soffoca il meraviglioso sport che amiamo. Ma tutto ha una fine, prima o poi. TUTTO !
        Peccato che il Milan, il campionato italiano e la nazionale abbiano perso per sempre il miglior attaccante di questa generazione. Sarebbe un pazzo Mario a tornare in questo covo di vipere anche razziste.

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