Donnarumma 7,5: il gol è inevitabile, i due miracoli nella stessa azione sanno di futuro. La sicurezza che trasmette fa risuonare strani i soli sedici anni che ha. Prendessero appunti gli strapagati trentenni. The Wall.

Abate 6: sicuramente un giocatore trasformato. Oggi non come le ultime uscite ma è generoso sia davanti che dietro. Ci tiene a questa maglia ed è tra i pochi a non risparmiarsi. Non lo offenderò mai, a differenza di tanti evoluti.

Alex 5,5: di lavoro ce ne poco, in ritardo sul gol. Si prende una giornata di riposo.

Romagnoli 6,5: mai in affanno. Chiude quando c’è da chiudere, impera in aria quando c’è da anticipare e si permette anche di non sbagliare un passaggio. Il tutto con estrema tranquillità. 25 milioni che ora ne valgono di più.

Antonelli 6: che è un po’ la somma delle buone cose fatte davanti a quelle rivedibili quando c’è da difendere. Comunque un’altra cosa rispetto a De Sciglio.

Kucka 5,5: schierato fuori posizione si ritrova a dover fare cose che non gli appartengono. Ne esce una prova insufficiente.

Montolivo 5,5: che sbaglia poco non c’è dubbio, ma è mai possibile essere così flosci quando c’è da tirare?

Bertolacci 6: parte malissimo poi carbura, peccaminosa la traversa-linea a 10′ dalla fine.

Honda 5: non stravedo per lui e per la lentezza sonnecchiosa che ci mette in ogni giocata. Quando poi trova la zampata che pesca la testa dell’Alex di turno è tutto bello, quando invece c’è da spingere viene fuori ogni suo limite. Calciasse qualche punizione in più, magari..

Boateng 5,5: gli si chiede di cambiare volto alla partita e non ci riesce. Fisicamente c’è, ma è il solito caciarone tatticamente in ritardo.

Balotelli 4,5: fuori forma, dannoso oltre che innocuo. Puzza di marcio e va rispedito ad Anfield anche stasera.

Bacca 6: si sbatte e ribatte, ma quel gol se lo riprova 10 volte 11 volte è dentro. Unlucky.

Niang 6: freddo in occasione del gol, ma nel primo tempo è irritante. Tatticamente grezzo, va limato.

Mihajlovic 5: inverte erroneamente Kuco e Bertola nel primo tempo, poi manca Ménez all’appello.

Mattia Urbinati

Posted by Mattia Urbinati

Prima c’era il gioco del calcio, poi è arrivato il Milan. Da quel momento tutto è cambiato. (L'Equipe)