Portieri

Da rimpiazzare

Abbiati: 5. Non è quello della scorsa stagione. Due papere pesanti nella parte iniziale poi molta incertezza. Esce poco dai pali, ritarda quasi sempre l’uscita del pallone. L’anno scorso parava qualsiasi cosa – è stato un anno di grazia, bisognava capirlo prima.

Amelia: 4,5. Regola non scritta: quando gioca lui molto spesso si prende due gol. Nella mia concezione e per quello che ha fatto in passato dovrebbe essere il primo portiere, ma la non continuità non glielo permette. Resta il fatto che non è un secondo portiere e non sappiamo se può essere un primo.

Roma: s.v. Francamente non giocare mai e finire infortunato nelle uniche due partite dell’anno che avresti potuto giocare è quantomeno imbarazzante. Mascotte

Difensori

Da rimpiazzare

Abate: 6. Campionato appena sufficiente per Ignazionale, ben lontano dalle prestazioni dello scorso anno e fortemente ridimensionato in ottica europea. Emerge in Italia solamente per la mediocrità del campionato.

Antonini: 5. Il migliore sulla fascia sinistra. E il fatto che si continui a cercarne un sostituto fa capire il dramma che c’è dietro questa cosa.

Bonera: 6. Parte con cappellate mostruose che ci costano, tra l’altro, la sconfitta 2-0 a Torino che pregiudicherà il campionato, poi si riprende a metà  stagione, infine conclude ancora con cappellate. Nel complesso sufficiente, ma nel prossimo Milan può essere al massimo la riserva.

De Sciglio: 6,5. quattro partite nel complesso buone contro Plzen, Chievo, Genoa e poi il derby. Vedo del buon potenziale nel ragazzo finché non arriveranno media e procuratori a rovinarlo. Troppo poco comunque per formulare un giudizio a lungo termine.

Mexes: 7. Viene messo in croce su un paio di cappellate contro Barcellona e Fiorentina ma, per il resto della stagione, è ampiamente il miglior difensore della rosa dopo Thiago Silva. Attenzione: la sua cessione sarebbe un errore a caro prezzo.

Il migliore. Al mondo.

Mesbah: 4,5. Buon esordio, poi si perde completamente. Inguardabile la sua prestazione all’Emirates nel ritorno dei quarti di finale di CL. Da lì finisce dritto in panchina, uscendone solamente nella gara contro la Juventus di coppa Italia dove salva una pessima partita segnando un gol. Il suo acquisto rimane un errore, considerato cosa sta facendo Didac Vilà all’Espanyol e considerato che le potenzialità dello spagnolo erano arcinote a tutte da un anno e mezzo.

Nesta: 8. Non può giocare tutte le partite e parte malino con la Lazio (contro cui sbaglierà anche al ritorno). Ci lascia però con il ricordo di un Messi che sbraccia per terra al Camp Nou e di aver ripreso in mano la difesa dopo l’infortunio di Thiago con la Roma dopo essere stato messo da parte da Allegri. Come rendimento assoluto per via della non continuità dovuta all’età resta comunque inferiore a Mexes, ma quel poco che ha fatto vedere è stato quasi sempre tanta roba.

Garanzia

Thiago Silva: 8,5. Leader difensivo della squadra e probabile vice-capitano del futuro. Non è un caso che lasci il Milan a +4 sulla seconda e ai quarti di finale di Champions, prima dell’inizio del crollo che coincide irrimediabilmente con la sua assenza. Raccoglierà l’eredità di Baresi, Maldini e Nesta: guai a metterlo da parte o pensare di cederlo, su di lui va costruito il Milan del futuro.

Yepes: 7,5. Prima del derby non perdeva una gara di serie A da due anni, quando giocava ancora nel Chievo. Yepes è l’usato sicuro, un altro difensore che, come Nesta, le poche volte che è stato chiamato in causa ha risposto sempre “presente”. Con lui in campo contro il Barcellona forse non sarebbe andata diversamente ma, a volte, il dubbio mi rimane. Giusto prolungare il contratto per un altro anno: non vedo in Italia un terzo difensore migliore di lui, e in Europa ne vedo veramente pochi.

Zambrotta: 6. Nella prima parte di stagione viene utilizzato unicamente nei big-match. Poi scompare direttamente da rosa e panchina e ce lo ritroviamo domenica scorsa col Novara. Nonostante alcuni attacchi, forse eccessivi, non mi è mai dispiaciuto troppo, ma era ora di dire basta.

Centrocampisti

Spettacolo per gli occhi

Ambrosini: 6,5. Una prima parte di stagione mediocre, culminata con la trasferta di Genova dove fu inguardabile. Nella seconda parte, complice l’infortunio di Mark Van Bommel, torna in condizione e diventa un piacere vederlo in campo. Dei vecchi mi sembra l’unico con qualcosa ancora da dare, giusto il rinnovo.

Aquilani: 5,5. leggo francamente di commenti entusiastici e di errore della società nel non volerlo riscattare a cinque milioni. A me francamente non ha convinto per nulla – e quindi condivido la decisione di non pagare otto milioni per il suo riscatto. Se ce lo danno a meno bene, ma uno che era titolare di un Liverpool e di una Juventus che veleggiavano per settimi posti in campionato al Milan può solo essere una riserva.

Boateng 7. uomo in più di questo Milan. L’assenza nella parte centrale di stagione non sembra farsi sentire, considerata la rimonta effettuata in quel frangente. Di contro gol ad Arsenal e Barcellona in Champions che danno a questo giocatore una caratura finalmente europea, la tripletta di Lecce e il gol, al ritorno, contro il Genoa. Se avesse fatto una vita d’atleta, il 19° tricolore era già in tasca da tempo.

Emanuelson: 5. delusione. Viene provato come trequartista e i risultati sono deludenti. Qualcosina come laterale. Non ha colpe di essere scarso in quel ruolo: è un terzino sinistro, l’hanno capito tutti tranne Max Allegri.

Indecente

Flamini: s.v. gioca la supercoppa, qualche minuto gol Genoa e l’ultima col Novara. Non posso esprimermi sulla sua stagione, ma se possibile lo terrei per il nostro centrocampo.

Gattuso: s.v. anche lui come Flamini gioca poco per via dell’infortunio all’occhio. Da l’addio domenica, ma di fatto era già un ex-giocatore.

Merkel: s.v. a me sarebbe anche piaciuto per quanto fatto vedere a Genova e nei pochi minuti di coppa Italia. Però non sono sufficienti per valutare la sua stagione. Sarà ceduto nell’affare El Sharaawy e, secondo me, è un grave errore.

Muntari: 6,5. L’acquisto del mercato di gennaio. Segna quattro gol, di cui tre dati e sarà l’uomo copertina di questo campionato in eterno. Qualche partita sbagliata ma, con le piccole, mi sembra possa giocare titolare nel centrocampo rossonero. Con le grandi ci vuole altro.

Nocerino: 8. L’acquisto dell’anno. Doveva arrivare a zero tra un mese con Montolivo, arriva l’ultimo giorno di mercato per la rottura di Flamini. Segna dieci gol in campionato, più di quanti ne aveva segnati in tutta la carriera ed era dai tempi di Liedholm che un centrocampista rossonero non arrivava in doppia cifra. Partner ideale per Ibra, che premia costantemente i suoi inserimenti con assist succosi: gradita sorpresa di questo 2011/12.

Mi mancherà

Seedorf: 3. Cosa dire? Lasciamo parlare i numeri. I numeri dicono che con lui si viaggia a 1,7 pt/partita di media, senza 2,5 pt/partita. Penso che con queste ultime quattro stagioni abbia ampiamente chiesto al Milan più di ciò che abbia dato. Inaccettabile il piglio con cui è sceso in campo quest anno, inaccettabile l’assenza di umiltà che lo porta a passeggiare sul campo per un anno, fuori da ogni ritmo accettabile per un calcio professionistico. Guai alla società se arriva il rinnovo: della riconoscenza per questo ex-giocatore mi sono stufato. Se vuole stare a Milano, che torni all’Inter.

Stasser: s.v. ma c’era? Arriva infortunato da Lecce, si vede due minuti a Verona, in emergenza e poi basta.

Van Bommel: 7.5. Mi mancherà. Mi è entrato più nel cuore lui in un anno e mezzo di Milan che qualcuno che è stato qua molto più tempo. Prima parte di stagione in calo, poi da Gennaio in poi ritorna quello dello scorso anno. Anche il suo infortunio, nella parte decisiva della stagione, inciderà non poco.

Valoti: s.v. In rosa, ma mai schierato.

Attaccanti

Rimandato

Cassano: 8. Vince la classifica assist giocando sei mesi in meno degli altri – e questo deve far pensare. Parte malino nella prima parte di stagione, poi entra in forma e diventa una delizia per gli occhi ogni volta che entra in campo. Il più grande rimpianto è non aver potuto averlo a disposizione per tutta la stagione.

El Sharaawy: 5. Non bastano tre gol, due all’Udinese e uno in coppa Italia al Novara, per ottenere una sufficienza. Molto spesso invocato come il salvatore della patria risulta, alla fine, molto più appariscente che efficace. Come non dimenticare poi l’esordio in Champions League, nel calcio vero, a Londra, dove ne esce completamente imbarazzato e spaesato divorandosi, tra l’altro, un gol già fatto. E’ un 92? Anche Pato due anni fa lo era e segnava un gol ogni due partite – basta giustificare i giovani per qualche corsetta, per favore, vedendoli sempre come salvatori della patria quando devono ancora dimostrare tutto: lasciamolo crescere e il tempo ci dirà chi è – ma io valuto questa stagione, e non quelle che potranno venire.

Ibrahimovic: 9. La sua miglior stagione da quando gioca. Vittoria per lo staff medico che riesce a gestirlo ottimamente e ad evitare il solito calo di Febbraio. Il tabellino recita 35 gol in 44 partite, a cui poi vanno aggiunti gli assist – che poi non piaccia mediaticamente e si dice che senza di lui il Milan renda meglio è un’altro discorso, ma i numeri sono inconfutabili: senza lo svedese si sarebbe arrivati probabilmente dietro l’Inter. Sarà il cardine da cui ripartire per l’anno prossimo: dategli le chiavi dello spogliatoio e ci porterà in alto. Migliore giocatore rossonero di quest anno per distacco netto.

Trascinatore

Inzaghi: s.v. per rispetto alla carriera non voglio dargli una insufficienza nell’ultimo anno in rossonero. La voglia con cui cerca il gol nei pochi spezzoni di partita che gli sono stati concessi è una via di mezzo tra il commovente e il comico. Doveva smettere prima, mi ha fatto male vederlo così in campo per un anno, ma almeno, a differenza di altri, va via sapendo di aver sempre dato il massimo in ogni partita.

Maxi Lopez: 6. a me non dispiace nemmeno, ma ad Allegri, a quanto pare, non lo vuole vedere se non in situazioni di emergenza. Segna pochi gol ma importanti – in particolare quello che sblocca la gara di Udine e quello che porta al Milan la vittoria contro la Juventus in coppa Italia. Perché non venga usato per far rifiatare Ibrahimovic, francamente, non me lo so spiegare.

Pato: 3,5. Acuto della stagione: il gol a Barcellona. Gioca poi, da gennaio, quattro spezzoni di partite: Atalanta, Inter, Juventus e Barcellona. Il primo tempo della partita scudetto con la Juve finirà direttamente nella galleria degli orrori. Se si ricorda di essere un atleta può tornare utile, altrimenti quei milioni del PSG potremmo rimpiangerli a lungo.

Robinho: 5,5. Non è quello dell’anno scorso e si vede. La prima parte di stagione sarebbe anche sufficiente ma poi si perde completamente nella seconda e, nonostante questo, viene preferito come partner di Ibrahimovic in quasi tutte le gare importanti, fallendole miseramente. Se arriva un’offerta giusta, per me, può partire.

Società

Nel 2013 ci sono le elezioni, per fortuna...

Adriano Galliani: 6,5. Non si può dargli l’insufficienza per il semplice motivo che comunque al 31 Agosto aveva fornito all’allenatore la squadra più forte. Sul mercato è andato anche oltre i suoi limiti: ha preso Nocerino a quasi niente, Aquilani, se tornerà a Liverpool, gratis come Muntari. Aveva imbastito lo scambio dell’anno tra Pato e Tevez ed è stato fermato dall’alto. Se non avesse rinnovato il contratto ad Allegri per due anni, l’otto pieno ci stava  tutto. Di lui continuo a fidarmi, dategli un po’ di soldi e vedrete di cosa è capace.

Silvio Berlusconi: 4,5. Se solo avesse continuato a fare niente come gli scorsi anni ci saremmo trovati con un Tevez in più in squadra. Purtroppo è tornato a (far finta di) occuparsi della squadra con quello che comporta. Il suo compito dovrebbe essere quello di cacciare i soldi ma si limita allo stretto necessario in assemblea azionisti. Trovo, inoltre, irrispettosa la sua assenza alla partita d’addio dei senatori col Novara.

Non da Milan

Massimiliano Allegri: 4. Sbaglia la preparazione atletica, si incaponisce sempre sullo stesso modulo e sullo stesso undici titolare che non cambia quasi mai, tranne per infortuni. Non capisce che Emanuelson è un terzino sinistro quando l’hanno notato praticamente tutti, sbaglia le scelte nelle gare decisive e risulta la principale causa di quello che passa Istanbul nei fallimenti rossoneri. Se devo pensare ad una immagine della stagione penso alla gara del girone col Barcellona quando va in palla appena Guardiola inverte le punte. Evita il 3 solamente per essere riuscito a far fuori, finalmente, tutti i senatori dallo spogliatoio – e a questo gliene sarò eternamente grato.

I preparatori atletici: 1. Una vergogna che dovrebbe macchiargli con ignominia la carriera. Non si può vedere una cosa del genere in cui ogni partita bisognava pregare che chi entrasse in campo poi ne uscisse sano. Repulisti completo – quello che è accaduto quest anno non si deve più vedere nella storia del Milan.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.