Ci eravamo chiesti dopo l’amichevole col Lione e dopo l’Audi Cup in cosa il Milan di Mihajlovic sarebbe stato diverso da quello di Inzaghi: la gara di Coppa Italia ci ha dato qualche risposta in più. Se il modulo, il 4-3-1-2, è lo stesso utilizzato da Inzaghi l’assetto tattico dei giocatori è radicalmente diverso e questo ha prodotto diversi effetti nel tabellino finale: gol, movimenti, azioni pericolose e un possesso palla decisamente elevato. La chiave del nuovo assetto tattico è senza ombra di dubbio rintracciabile nel nuovo attacco: Bacca-Luiz Adriano. 

Bacca, in particolare, è stato venduto per tutta l’estate come un attaccante in grado di rendere solo se la squadra crea gioco e non di crearlo a sua volta – le ultime uscite hanno dimostrato che le cose sono decisamente diverse. Sgravato dal compito di puntare i difensori avversari – lasciato al Brasiliano – Bacca si è decentrato più volte rispetto alla propria posizione cercando costantemente l’appoggio. I movimenti delle due punte hanno quindi reso maggiormente pericoloso Honda, impiegato finalmente nel suo ruolo. Sul giapponese mi sono già espresso più volte, ma non posso non far notare come l’anno scorso spesso si era trovato nell’impossibilità di passare la palla per mancati movimenti dei compagni o spesso ottimi passaggi venivano vanificati dal Menez / Destro di turno. Con dei movimenti fatti bene il giapponese è nuovamente emerso – ci sono speranze, quindi, anche per Montolivo che ha avuto lo stesso problema in reparti più arretrati del campo.

A differenza della gestione Inzaghi la squadra riesce finalmente a stare più corta – questo significa che le punte ritornano, i difensori si alzano permettendo un gioco prevalentemente a due tocchi che ha portato all’80% di possesso palla mostrato. I difensori centrali scelti – non a caso – come coppia titolare sono in grado di iniziare l’azione dai loro piedi. Questo sgrava il centrocampista davanti alla difesa dall’essere il fulcro del gioco come accaduto in precedenza – passare per De Jong, in pratica, non è più obbligatorio. I difensori possono a loro volta servire Bertolacci e Bonaventura che sono nelle posizioni corrette e non a ridosso dell’attacco. Questo permette triangolazioni anche con l’attaccante che risale (spesso è stato Luiz Adriano) e dà spazio ai terzini nei momenti in cui questi si accentrano.

Il risultato è una squadra ben messa in campo che sa essere pericolosa quanto e più di prima – 8 i tiri in porta contro gli 0 del perugia che nonostante tutto ha comunque trovato qualche spazio per via della nostra difesa molto alta in alcune occasioni. Da vedere contro squadre più forti se l’atteggiamento così rischioso di ieri è ripetibile e se la difesa così alta porti più rischi o benefici. Per ora Milan promosso in attesa di Firenze.

I migliori

  • Honda: uomo in più sulla trequarti. Con le due punte che si muovono torna un giocatore di pallone.
  • De Jong: non sbaglia un pallone in fase di impostazione, stupendomi, con passaggi anche non banali oltre alla solita ottima interdizione.
  • Ely: sorpresa sempre più positiva per uno arrivato con la nomea di mazzetta Raioliana per Ibra
  • Bacca: fondamentale. Una prima punta che non fa il centravanti puro, facendo anche interdizione, recuperando palloni e attaccando lo spazio.

I peggiori

  • Diego Lopez: chiamato poco in causa ma con parecchie incertezze nel momento in cui lo fa, provando spesso ad imitare Neuer. Vedo una leggerissima involuzione rispetto allo scorso anno con qualche papera e qualche incertezza in più. Speriamo di non pentircene.
  • Bonaventura: schierato in un ruolo non suo sbaglia troppi palloni, alcuni anche banali
  • De Sciglio: nonostante la buona partita di ieri è ancora troppo impacciato. Giocare con lui è come giocare in 10 uomini
Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.