Apprendiamo con sgomento che l’ex (per fortuna) direttore sportivo del Milan si è presentato – nonostante sia ancora sotto contratto – a Italia 7 Gold per parlare della propria situazione e dell’attuale dirigenza. Mirabelli al momento è ancora un dipendente AC Milan visto che nonostante il cambio di proprietà, non ha dato le proprie dimissioni come è di prassi fare per la classe dirigenziale quando cambia il controllo di una azienda. Siccome non potevano passare sotto silenzio le sue assurde dichiarazioni, ecco un breve riepilogo.

Andrè Silva, a mio avviso, è un giocatore di indubbio valore anche per i prossimi anni. Abbiamo fatto questa scelta ma sapevano che non era facile per un giovane portoghese giocare nel campionato italiano. Un solo anno forse è stato poco, ma lo è stato per tutti. Rimango dell’idea che sia per il Portogallo sia per le prossime squadre, mi auguro torni al Milan, che di lui sentiremo parlare

Quindi, André Silva – per cui 12 milioni sono finiti dritti dritti nelle casse di Mendes – è un affare per i prossimi anni. Dovevamo qualificarci alla Champions League subito (parole sue, e direi visto i buchi di bilancio da loro lasciati anche una necessità) ma abbiamo preso un affare per i prossimi anni. Il risultato è che siamo finiti al sesto posto ed André Silva è stato – giustamente – scalzato da un attaccante migliore di lui, quello che voleva mandare al Crotone in prestito. Ancora non è chiaro se senza il 30% finito nelle tasche di Mendes il prezzo di André Silva inoltre sarebbe stato sempre di 38 milioni.

Questo può essere un piccolo rimpianto per cosa penso e pensavo di Aubameyang. In quei mesi avevamo la necessità di rivoltare la squadra. Il conto si fa con acquisti e cessioni, noi abbiamo speso 160 milioni nella campagna. Avevamo la necessità di formare un giovane zoccolo duro nella squadra. Davanti ci è mancato qualcosa che poteva darci più impossibile. Una squadra però non si costruisce mai in un solo mercato, ma in un percorso più lungo

Se una squadra si costruisce in un percorso più lungo perché rifarla in un solo mercato? Perché dichiarare che la Champions era l’obiettivo? Ma soprattutto quando lo sanno anche i sassi che la base di una squadra è il centravanti e poi la squadra si costruisce intorno a lui per metterlo in condizione di segnare perché prenderlo per ultimo accontentandosi di Kalinic. Ci vorrà anche un percorso più lungo, ma intanto l’inizio del percorso ha portato ad un NON miglioramento della posizione di classifica

In quel momento era giusto portarlo in Primavera, Montella aveva conquistato l’Europa League, era giusto dargli fiducia. Gattuso, che è un campione dentro, quando ha smesso di giocare si è subito dimenticato di quello che era stato da calciatore e si è rimesso in gioco da allenatore facendo le sue esperienze. Rino, dal mondo Milan e da tutti, era visto come grinta ma in realtà è un allenatore innovativo. È uno dei più bravi allenatori al mondo, è sottovalutato, lo si esalta poco. Il Milan gioca un bellissimo calcio. Se provate a immaginare il secondo gol al Napoli, è qualcosa di bellissimo. Il cammino di Gattuso è stato da terzo posto, sa insegnare calcio. È un grandissimo allenatore, ma sottovalutato

Quindi era giusto dare fiducia a Montella. Così fiducia che è stato fatto un tipo di mercato contro il suo stile di gioco e senza interpellarlo. Così fiducia che dopo tre giornate venivano dettate le formazioni e gli veniva imposto di passare al 3-5-2 mandando in vacca la stagione ed è stato fatto un mercato contro lo stile di gioco di Montella. Il cammino di Gattuso – purtroppo – lo scorso anno non è stato da terzo posto visto che da Benevento-Milan a Milan-Fiorentina la matematica non mente. Aggiungerei di non provare ad intestarsi una leggenda che non gli appartiene.

Non voglio sviare alla domanda. Io ne so meno dei giornalisti. La proprietà era qualcosa di superiore a quello che facevo io al Milan. Prima di fare qualsiasi passo al Milan ci volevano le garanzie giusta, prima di spendere denaro. C’era un amministratore delegato che aveva i rapporti con la proprietà. Avevamo una proprietà assente nella comunicazione, avevano un’idea non europea, non italiana. Loro, per quanto ci riguarda, quando dovevano fare i bonifici, tranne l’ultimo da 30 milioni, non ci hanno mai fatto mancare niente

Non vedo, non sento, ma parlo.

Abbiamo colto un’opportunità per Reina, sapevamo che potevamo sia cedere Donnarumma che tenerlo. Eravamo stati chiari con Reina sul suo ruolo all’interno del Milan. Lui ha qualità straordinarie ma ha anche una grande personalità e capacità di aggregare e dare sostegno non solo al suo compagno ma a tutta la squadra giovane. Avevamo necessità di avere un giocatore che portasse quell’esperienza, indipendentemente dal suo ruolo da titolare o meno.

Sei milioni lordi l’anno e 21 milioni lordi l’anno per il solo reparto portieri, il tutto per “portare esperienza”.

Ciò che mi rende più orgoglioso e non aver fatto minusvalenze sul mercato. Abbiamo fatto rispettare il club in tutte le sue situazioni, abbiamo fatto un incentivo all’esodo per cedere i giocatori. Di questo ne vado fiero

Il “non aver fatto minusvalenze” conta relativamente quando poi chiudi il bilancio a -120. Un milione in più, uno in meno non cambia nulla. Caso emblematico quello di Gomez dove per non fare una piccola minusvalenza ci è rimasto il giocatore per sei mesi sul groppone, con conseguente stipendio. Bello come le buonuscite ora siano chiamate “incentivo all’esodo”. Poi si ripensa alle lacrime di Kucka e a come è stata trattata qualche bandiera, che al Milan teneva, e a come sarebbe servito nel gestire uno spogliatoio diviso dalla loro scelta di trattare da una parte gli 11 pupilli da lui acquistati più qualche rinnovo e dall’altra il resto come fosse feccia.

Da quando siamo arrivati avevamo la necessità di fare quasi una rivoluzione per dare un’impronta alla squadra. Il secondo mercato, che non abbiamo fatto, sarebbe stato dedicato al puntellare la squadra, per renderla più forte. Non era facile fare il lavoro che abbiamo fatto noi, ripulire e dare un’impronta. Ora il Milan ha valore, ha tanti giovani. Abbiamo avuto difficoltà con dei rinnovi che abbiamo completato. Ora il Milan ha un’ossatura giovane su cui si può lavorare

Il mercato per “puntellare” una squadra arrivata sesta fa già ridere così. Che il Milan abbia valore mi sembra scontato visto che sono stati immessi giocatori pagati 230 milioni (ma che non valevano 230 milioni) – peccato che il budget di mercato al DS viene consegnato, non rientri tra i suoi meriti. Sorvolo sulla gestione rinnovi “superati” con stipendi altissimi e fuori mercato, dimostrando incapacità a trattare e mettendo in pessime condizioni poi i giocatori stessi

Di questi tempi, è normale, dire qualcosa per giustificarsi. Bonucci, oltre ad essere un grande professionista, è stato con noi un grande uomo, era il primo ad arrivare e l’ultimo ad andarsene. È stato un campione vero. Spostare gli equilibri? Era un difensore centrale. Gli equilibri li cambia la squadra o al massimo il centravanti

Quindi perché non abbiamo preso un centravanti come si deve invece di pagare la tassa a Mendes?

Sono problemi commessi prima della nostra gestione. Sono ottimista, il Milan ora ha una proprietà solida e importante. Non avrà problemi. Io ricordo i media che ci davano sconfitti per il caso Donnarumma. Abbiamo trovato una grossa difficoltà, ma non era l’unica scadenza. Gestire questa situazione con un agente non facilissimo è stato complicato

Ancora la storia della vecchia gestione quando Donnarumma non poteva firmare prima di fine Febbraio e la prospettiva era di un closing a dicembre. Semmai la colpa è di chi non ha trovato i soldi prima, chi esce non può certo firmare un quadriennale da 4-5 lordi, impattando così tanto sui conti futuri della società. E’ compito di chi entra farlo. Ricordo che a fine febbraio la prospettiva è del closing ad inizio marzo, closing che poi salterà il giorno prima. Chi si mette a firmare un contratto del genere con un cambio 10 giorni dopo? E ancora, (dopo) quale procuratore firma un contratto con una società che cambierà di nuovo a breve dopo due slittamenti? Mi pare normale voglia vederci chiaro. Non scambiamo le patate bollenti per incapacità di trattare.

Chi si occupa di mercato sa che quando un giocatore è in scadenza ci sono commissioni che partono da 20 o 25 milioni. Sono soldi che si danno all’agente o al calciatore. Con Donnarumma era giusto dare uno stipendio importante ma non abbiamo pagato commissioni. Non penso che il contratto ne ha limitato la vendita. Il calcio è cambiato

In sostanza non abbiamo pagato commissioni ma abbiamo pagato 6 milioni anziché 5 più un milione al fratellino. Forse era meglio pagare due commissioni in silenzio invece di mettere il portiere contro i tifosi e poi metterle nello stipendio, no? O forse meglio pagare commissioni per i giocatori forti invece di spendere milioni 5 e mezzo per Borini?

Il Milan ha avuto degli anni importanti, in cui è salito sul tetto del mondo. Gli ultimi cinque anni sono stati in sordina. E’ normale che non abbiamo trovato un terremo molto fertile. Era un club che si accingeva quasi a vivacchiare, non andava nelle coppe. Noi abbiamo dovuto fare diversi interventi per aggiustare un po’ di cose

Ha ragione: si accingeva a vivacchiare perché la prospettiva era quella di una cessione e i rubinetti erano stati sempre chiusi. Peccato che la dirigenza che “si accingeva a vivacchiare” non ha mai avuto una quantità di soldi tale da spendere sul mercato. Ci vuole coraggio a parlare di terreno poco fertile quando con uno dei più alti budget della serie A non hai migliorato la posizione in classifica.

Su Ibrahimovic: “Ora lo posso prendere solo a casa mia (ride n.d.r.). Io non lo prenderei ora”

Giusto, meglio dare spazio a Tiago Dias o Nathan Soares, pipponi della primavera cacciati in malo modo

Su un pensiero a Ronaldo nella trattativa con Mendes per Silva: “Non posso rispondere a questa domanda. Non è un argomento da affrontare”

In effetti non può mica ammettere di aver fatto la parte del fesso.

Su Mendes e Raiola: “Sono all’opposto. Con Raiola ci parlavo, ci trovavamo in disaccordo sulle questioni poi lui fa il suo lavoro e il mio. Magari, avrei potuto far scrivere meno cose cattive su di me se me ne fossi fregato del club e avessi fatto l’accomodante”

E ci credo, ad uno hai fatto incassare 12 milioni con Silva, all’altro non voleva pagare mezza commissione per farsi bello coi tifosi.

Io purtroppo, avevo in mente, era una cosa da libro cuore, di unire i due fratelli Donnarumma. Oggi non lo rifarei per come sono andate le cose, dai protagonisti proprio la cosa non è stata capita

Quindi come rinnovava? Pagando la commissione e non forzando più la mano con la famiglia? Spieghi, no?

Sul futuro personale: “Al momento salto in Italia e in Europa per vedere le partite, conoscere i giocatori e sbagliare di meno in futuro”

Lautamente pagato dal Milan ed in attesa di andare a lavorare per Mendes, aggiungerei

Su Paquetà: “Un’altra domanda?”

In effetti era meglio portare a Milanello Nathan Soares dal Brasile.
In conclusione, qualche domanda da parte mia che non gli è stata fatta ieri sera e a cui mi piacerebbe avere delle risposte:
  • Direttore Mirabelli, perché il mercato estivo non è partito comprando un centravanti di spessore?
  • Direttore Mirabelli, di chi è stata la folle idea di dare la fascia di capitano a Bonucci destabilizzando gli equilibri di spogliatoio solo per farsi belli coi tifosi?
  • Direttore Mirabelli, ha mai chiesto espressamente all’allenatore di far giocare un giocatore che ha preso lei al posto di un altro?
  • Direttore Mirabelli, su che basi è stato portato al Milan Fabio Borini con 5,5 milioni di cartellino e un ingaggio di 2,5 milioni netti?
  • Direttore Mirabelli, per quale motivo ha cambiato tutto l’organigramma del settore giovanile del Milan, unico ad aver portato due giocatori nei 10 del pallone d’oro Under 19?
  • Direttore Mirabelli, ma seriamente ha creduto alle parole di Mendes quando gli ha detto che vi portava Ronaldo se gli prendevate André Silva?
  • Direttore Mirabelli, ne sa qualcosa degli striscioni di supporto a lei esposti dalla Curva Sud visto che a Rende usava le stesse tecniche? Ci spiega l’avvicinamento di giornalisti impresentabili alla società AC Milan?
  • Direttore Mirabelli, chi ha osservato e portato al Milan Nathan Soares?
  • Direttore Mirabelli, perché ha fatto un nuovo contratto ad Oduamadi a Settembre 2017?
  • Direttore Mirabelli, si rende conto che senza Cutrone – che lei voleva mandare in prestito al Crotone – lo scorso anno finivamo a metà classifica?
  • Direttore Mirabelli, perché avete cercato tutta la scorsa estate di cedere Suso (facendo passare il messaggio di difficoltà sul rinnovo)?
  • Direttore Mirabelli, ci spiega perché è stato esonerato dal Milan con possibile azione di responsabilità nei suoi confronti da parte di Elliott?

Ringraziandola per l’attenzione, con la speranza di non vederla mai più varcare i cancelli di Milanello

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.