Quanto diavolo è noiosa la settimana (in realtà, purtroppo, le due settimane) in cui il campionato si ferma per lasciare spazio alle partite di qualificazione (o, peggio ancora, le amichevoli) della Nazionale? Dai, non prendiamoci in giro. Cosa c’è di peggio della domenica senza partite? Durante la sosta per le Nazionali si arriva a rimpiangere anche Chievo-Crotone alle 12.30.

In fondo, poi, di cosa si è parlato in questi dieci giorni? Si è parlato solamente del caso Agnelli-Dominello, del caso Barzagli che lascia il ritiro della Nazionale per impegni non ben precisati, del caso Dybala, della squalifica di Messi, dell’ennesima non convocazione di Icardi, della polemica tra Ventura e Sacchi, del closing del Milan e dei 303 milioni, del rinnovo di Donnarumma e ancora.

Oggi i giornali si concentrano quasi unicamente su Donnarumma. Nonostante qualcuno in settimana abbia provato a farsi pubblicità sparandola grossa (dicendo che Meret sarebbe anche più forte del portiere del Milan), ormai tutti si accodano alla lista degli elogi. La fila per fare i complimenti a Gigio è più lunga di quella che potete trovare alla posta il primo giorno di pagamento delle pensioni. E’ il futuro della Nazionale, tutti dicono. E’ l’erede di Buffon, tutti dicono. E’ già un fenomeno, tutti dicono. E probabilmente hanno tutti ragione.

Il problema – se possiamo qualificarlo come tale – è che il fenomeno in questione è un giocatore del Milan. Il problema – questo sì, possiamo qualificarlo come tale – è che il fenomeno in questione è un giocatore di Mino Raiola.

Il primo dato crea oscillazioni della “borsa dei valori” che neanche a Wall street: un giorno Donnarumma vale quanto il PIL del Liechtenstein, il giorno dopo (magari il giorno dopo aver dato delle merde ai giocatori della Juventus e aver baciato lo stemma rossonero sulla maglia) è più scarso di Meret, di Scuffet, di Sportiello e di Perin.

Il secondo (e più preoccupante) dato ci pone davanti a interrogativi di varia natura: quanto rimarrà ancora con noi il ragazzo? In quale squadra andrà (Real Madrid, Barcellona, Manchester City…)? A quale prezzo sarà venduto? Di quale shampoo diventerà testimonial?

Donnarumma ha dimostrato, in poco tempo (non dimentichiamolo mai) di essere non solo un giocatore fondamentale, ma anche e soprattutto un simbolo sul quale ricostruire una squadra vincente. E’ attaccato alla maglia, si dice milanista, sta bene. E allora mi chiedo: anziché parlare di rinnovo a De Sciglio con annessa fascia di capitano, perché non costruiamo su Gigio – e per Gigio- il nostro futuro?

18maggio1994

Posted by 18maggio1994

Marco Pasquale Marchese. Nato a Palermo, classe 1993. Rossonero non per passione, ma per fede. Laureando in Giurisprudenza, anche se avrei voluto studiare Storia dell'Arte. Ma poi come avrei spiegato ai professori che una giocata di Van Basten vale quanto un quadro di Caravaggio ?

14 Comments

  1. Breve pensiero: del ragazzo non mi fido.

    Raiola non gli è piovuto dall’alto. Lo ha scelto lui. E se scegli Raiola sai cosa viene dopo. D’altronde sta già giocando sporco quando parla di futuro – l’unica dichiarazione che dovrebbe fare è che lui firma a prescindere per tutto quello che la squadra gli ha dato, d’altronde senza di noi sarebbe in giro a far panchine in B in attesa che qualcuno lo noti.

    Se ne andrà, a maggior ragione coi cinesi visto che Raiola e Fassone non sono in buoni rapporti, anzi… d’altronde sembra che stia giocando per andarsene via. L’obiettivo è monetizzare il più possibile e prendere giocatori che contino di più nella partita. Faccio notare che il Milan degli invincibili aveva in porta Rossi, il Barça di Guardiola Valdes, non due fenomeni.

    Se ha deciso di andare via almeno smetta di evitarci le scene in cui bacia maglie. Siamo già passati dai Kakà e dai Thiago Silva. E’ un peccato perché poteva entrare in una galleria ristretta di campioni che han fatto la storia con noi ma evidentemente preferisce i soldi.

    P.s. umanamente deluso dal sig. De Sciglio Mattia che con la fascia – seppur sostituto di Montolivo – non rinnova e va da quelli là dopo quel rigore e dopo aver fatto tutta la trafila delle giovanili rossonere.

    1. Milanforever
      Milanforever 29 Marzo 2017 at 15:17

      Kakà e Thiago Silva sono invece due esempi di attaccamento alla maglia, costretti a sacrificarsi per le esigenze (?!) di bilancio. Quelle due cessioni, assieme a quella di Ibra, non le ho mai digerite.

      1. Fermo restando che per il valore economico e le involuzioni successive sono state due ottime cessioni, i due brasiliani come sempre più che alla maglia sono stati attaccati al denaro con continue richieste di rinnovi al rialzo.

    2. Non mi piace per niente questa tua insinuazione senza prove. Se facciamo cosi’
      siamo noi a mandarlo via.

      1. Io dico solo che oggi Icardi ha detto che lui vuole restare a vita all’Inter. Attendo una dichiarazione così dal sig. Donnarumma.

        1. Scusa, Diavolo, ma devi essere piu’ obiettivo e tenere in considerazione la diversa situazione societaria. Come sai io sono ottimista ma sempre speranze sono e non fatti. Al sig. Donnarumma il Milan ancora non ha formulato una proposta e e nemmeno un futuro. Abbi pazienza ancora un poco.

  2. Borgofosco
    Mario De Magistris 29 Marzo 2017 at 13:02

    Non vorrei essere paragonato alla ‘volpe’ della favola di Fedro. Dico che francamente di De Sciglio, soprattutto se andrà dai ladri di Torino, non me ne può fregar di meno. Mattia se andrà da quelli la’ avrà acquisito tutto il disprezzo mio personale e di tutto il popolo milanista. Branchini che non è uno sprovveduto sa che questo incide molto sulle sponsorizzazioni e quindi un giocatore disprezzato non potrà mai aspirare ad ottenere alti ingaggi per tanti motivi. Confido nella ‘milanistità’ di Adriano Galliani il quale certamente avrà già gettato le basi, con il suo amico Raiola, per il rinnovo di Gigio Donnarumma. Comunque sia Gigio non sarà mai un problema e non andrà mai da quelli di Torino. Sia il ruolo di portiere che quello di terzino potrebbero essere occupati, validamente già da ora, da due giovani meritevoli della titolarità in questo Milan. Personalmente rimpiango che non si sia potuto acquistare, a gennaio, Deulofeu. Ma sono certo che se la nuova proprietà e la nuova dirigenza del Milan vorranno cominciare per il giusto verso…beh allora non lasceranno partire nessun giocatore che dovessero ritenere utile al progetto di riportare il Milan in cima al mondo. Un Milan stellare costruito sull’idea base di Berlusconi&Calliani…Una squadra composta da giovani, possibilmente italiani, che possano rinverdire i fasti dell’epopea ‘berlusconiana’. Questo difficilmente potrà avvenire anche in Italia almeno sino a quando non verranno radiati i ladri di Torino.

    1. Milanforever
      Milanforever 29 Marzo 2017 at 15:15

      Vorrei tanto avere il tuo ottimismo.
      Purtroppo ho abbandonato i sogni (non solo quelli di gloria) da un po’.

      Se Gigio lascia prima di tre anni penso che per qualunque rossonero verrà issato come simbolo del peggiore esempio sportivo. Questo mi fa sperare. Sarebbe la conferma del disfacimento morale dei tempi.

  3. Borgofosco
    Mario De Magistris 29 Marzo 2017 at 23:39

    Caro Vittorio i soldi non sono tutto e Gigio dovrà rimanere per sempre al Milan se vorrà realmente superare ,oppure eguagliare, in bravura Lev Ivanovi? Jašin che secondo L’IFFHS, l’istituto internazionale di storia e statistica, è stato il miglior portiere del XX secolo. Quindi Gigio dovrà riflettere attentamente se entrare nella storia e nella leggenda, del Milan, oppure piegarsi al vil denaro così come gli consiglia il suo avido agente(vorrei ricordare che già un grande talento, Mario Balotelli, si è bruciato con Raiola e questo accadrebbe certamente anche a Donnarumma). ps mi pare che in Inghilterra abbiano considerato sproporzionato, secondo ma a ragione, l’ipervalutazione di Pogba ed i tifosi del Manchester non è che sono così contenti della folle spessa fatta dallo United per l’acquisto del francese di Raiola.

  4. Sono pochissimi giornalisti che godono la mia simpatia. Pellegatti e’ in testa alla lista. Ecco cosa scrive :
    ” Per un nuovo Big Bang solo grandi giocatori. Deulofeu deve restare
    30.03.2017 00:00 di Carlo Pellegatti articolo letto 10852 volte ”
    Predilige i giocatori di classe che saltano con facilita’ gli avversari: pure io.
    Oltre ai tanti altri meritevoli, non vuole toccati Bonaventura, Susu e Deulofeu :
    pure io.

  5. Borgofosco
    Mario De Magistris 30 Marzo 2017 at 11:31

    In altri scritti ho dimenticato, me ne scuso, Jack Bonaventura che è un misto di gioventù ed esperienza..vero leader del futuro Milan.

  6. “Faccio notare che il Milan degli invincibili aveva in porta Rossi, il Barça di Guardiola Valdes, non due fenomeni”. Ineccepibile questa considerazione di Diavolo, ma quelle squadre avevano dei veri fenomeni in tutti gli altri reparti, tanto che il portiere poteva essere considerato un orpello o poco più. Questo Milan, da tempo, non ha fenomeni ma, quando va bene, dei buoni giocatori o dei giovani di belle prospettive; ecco perchè credo che il rinnovo di Donnarumma sia imprescindibile, perchè lui sarebbe la vera pietra angolare su cui costruire la casa.
    Poi, è anche vero che Raiola non ha buoni rapporti con il duo Fassone-Mirabelli, ma notoriamente il pizzaiolo ha ottimi rapporti solo con chi gli riempie il portafoglio, foss’anche Totò Riina, dunque, inutile fare tante altre considerazioni.
    Forse m’illudo, ma credo con qualche ragione che Gigio vorrebbe rinnovare, certo a condizioni molto milgiori delle attualeie con la prosettiva di un forte progetto di crescita tecnica della quadra, da questo non si sfugge (Raiola o non Raiola). Qualora il rinnovo non riuscisse, e sarebbe un grosso dolore sportivo, ritengo comunque che Gigio non potrà mai andare alla corte dei Gobbi, a meno di non sputtanarsi in eterno, dopo quel po’ po’ di sceneggiata da lacrime napulitane fatta in diretta all’Ali Babà Stadium.
    Peraltro, è vero che proprio di Napoli è il detto: “Stamme tutti sotto ‘sto cielo”, giusto per far capire che può succedere ogni cosa.
    Quanto a De Sciglio, più che promessa ormai spergiuro del calcio, diamocelo via e facciamocelo pagare al meglio e la prossima volta pensiamoci bene a dare la fascia di capitano al primo cialtrone.

    1. Milanforever
      Milanforever 30 Marzo 2017 at 19:00

      Condivido su De Sciglio. Ma anche il resto.

  7. Se Donnarumma non rende tranquillo Diavolo e Milanfarever ci provo io.
    Il giovanotto mi sembra di cuore, ma se non lo fosse lui o chi per lui, mi sembra di cervello. Ora, se uno non e’ proprio fesso non si va a mettere a rischio in squadroni, magari stranieri, dove la concorrenza, le raccomandazioni, i media, starebbero in agguato per demolirti. Magari con conseguente depressione e crisi di sfiducia. Donnarumma ha solo 18 anni e la cosa intelligente per lui e’ farsi svezzare, coccolare e pagare da noi fino a consacrazione e maturita’. Poi dipendera’ dal Milan. Ma questo e’ giusto. Nessuno deve amare gli altri piu’ di se stesso, al massimo alla pari.

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