Ci aspettavamo che oggi ci fosse il closing e quindi la giornata di oggi su Rossonerosemper doveva essere dedicata a questo. Così sembra non essere anche se non sono da escludere dei colpi di scena dell’ultima ora (comunicati ufficiali non ne sono usciti e stiamo, comunque, parlando di Berlusconi). Proviamo quindi ad utilizzare questo spazio per fare il punto su questa trattativa nel giorno in cui ci sarà l’ennesima assemblea dei soci a vuoto con annessi teatrini e condivisioni stile Tzetze “Galliani umiliato, guarda cosa gli hanno detto, clicca qua, tutti devono sapere” che oltre a danneggiare l’immagine del Milan trovo personalmente penose.

NO ALLA CESSIONE A PRESCINDERE – Questo deve essere un punto chiaro. Noi di Rossonerosemper non ci siamo mai opposti e mai ci opporremo alla cessione del Milan essendo la mancanza di investimenti (attenzione, non ripianamenti) di questa proprietà il problema degli ultimi cinque anni. Ma non possiamo far finta di non vedere che per mantenere il Milan bisogna poter investire molto, pena il fallimento della squadra e che finché si è dietro ad un colosso come Fininvest, al di là di ciò che ne dica qualche blogghetto da quattro soldi, il Milan non può fallire. Niente salti nel vuoto pur di vedere qualche frustrato liberarsi di una proprietà e di una dirigenza a lui scomoda – piuttosto limbo a tempo indeterminato finché non si trova un acquirente serio.

SI AD UN PREZZO ALTO – I giornali di opposizione politica hanno provato a scaricare la colpa della cessione a Fininvest, rea di offrire troppo. Proprio il prezzo è una garanzia di serietà e di possibilità di nuovi investimenti: se posso permettermi 750 milioni allora posso non solo permettermi i 350 da investire per contratto ma dovrei poterne avere altri da investire a mia discrezione in futuro. Nessuno impedisce ad eventuali sceicchi di fare una offerta più bassa a Fininvest e a Fininvest di accettarla, ma abbassare il prezzo vuol dire esporsi ad acquirenti poco seri e senza possibilità di investire e di mantenere il prodotto.

NO CORDATE, SI GRUPPO – Sarebbe meglio che il Milan venisse ceduto ad un unico gruppo con un acquirente chiaro e ben definito, possibilmente di fama internazionale, meglio se americano o medio-orientale. Credo non ci sia nemmeno bisogno di spiegare le motivazioni della cosa.

NO A DIRIGENTI IMPROVVISATI – Gli atteggiamenti del duo Fassone-Mirabelli sono stati al limite del ridicolo. Dal tour degli stadi pubblicizzato dai giornalisti amici per farsi vedere fino ai pizzini per far passare una versione di parte del closing facendosi “belli” a discapito della società uscente. Credo che debbano chiedere scusa ai tifosi per aver fatto trapelare – ad esempio – che era tutto pronto per l’ingaggio di due top player a Gennaio ma Fininvest ha detto no. E poi dimettersi e lasciare quel ruolo a dirigenti di fama internazionale che possano, poi, eventualmente richiamare Paolo Maldini.

Insomma, non sappiamo cosa succederà oggi e nemmeno da oggi in avanti. Quello che è certo è che la trattativa che sembra andare per le lunghe non è tanto diversa da quella che ha portato l’Inter a Suning, con la differenza che nel caso Inter non c’era una controllante con società quotate in borsa che quindi era obbligata a rendere conto alla stampa dei movimenti.

Chi ci ha perso e ha fatto una figuraccia senza precedenti è senza dubbio il tifoso medio del Milan che si è trovato a

  • Tifare per acquirenti mai visti e che stanno dimostrando di non avere solidità economica necessaria per comprare il Milan
  • Sputtanare il proprio capitano prendendo le parti di una coppia fantozziana di dirigenti che spero non entri mai nei quadri della nostra società
  • Andare dietro a giornalisti discutibili che in passato hanno remato contro il Milan solo perché dicevano quello che voleva sentirsi dire
  • Accusato a destra e a manca società di reati internazionali senza uno straccio di prova pur di non voler accettare mancanze da parte di chi compra

Poi magari oggi si risolve tutto, SES compra il Milan, dimostra di essere società seria e quanto scritto negli ultimi due giorni viene buttato nel cestino (anche se personalmente non credo in questa ipotesi). A proposito di ipotesi, temo molto la cordata Italiana: sapevo da mesi che questi esistevano e sapevo da mesi che lavoravano sottotraccia e stanno lavorando da anni con giornalisti amici e relazioni a far abbassare il prezzo del Milan picconando e danneggiandone ogni giorno l’immagine.

Ci auguriamo invece che Fininvest se decida di tenere il Milan investa i 200 milioni di caparra nel mercato estivo poiché l’unico modo per ridurre le spese è quello di investire in maniera pesante, ottenere dei risultati sportivi e quindi aumentare i ricavi. Anche se c’è chi ha interesse a farvi credere il contrario. A proposito di risultati sportivi, domani si torna in campo: i tifosi è meglio che inizino ad accettare questa realtà e decidano se starne dentro o fuori. Ad oggi l’unico modo per aumentare i ricavi è qualificarsi in europa sul campo, piaccia o no – e lo si fa facendo un punto in più delle rivali: se magari San Siro smettesse di essere un campo neutro l’obiettivo minimo (EL) potrebbe essere raggiunto e l’impresa che non mi azzardo a dire – sfiorata.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.