Bachi da carta – Editoriale di Mattia Urbinati

Il Milan vince e i giorni della settimana scorrono più fluidi, non si evitano le trasmissioni sportive, si legge il twitter con il sorriso, si prende perfino in modo simpaticamente distaccato l’incompetenza e la faziosità della rosea che spennella, macabra, il solito 6 striminzito al miglior difensore italiano di prospettiva dopo un’altra partita sontuosa con tutti i contrasti vinti e un over 95% al passaggio; ma vabè.. ci abbiamo fatto il callo e conosciamo quanto siano bachi. E poi sì, leggiamo pure false dichiarazioni di Bacca in cui si professa più forte di Gonsssalo “Maradona” Higuaìn, dopotutto destabilizzare il nostro ambiente è una causa-profit che la carta igienica stampata ha imbracciato a piene forze e coadiuvandosi scaltramente, quindi sparare due cartucce sul nostro colombiano la cui più grande ostentazione è quella di farsi una foto con la famiglia mentre mangia in una casa più modesta della mia, è un corollario molto carino per le geniali e viscide menti dei bachi di cui sopra.

L’avversità che si respira intorno al nostro ambiente comincia a offrire chiavi di lettura sempre più divertenti insomma. Dove non solo i media si rendono protagonisti di goffe figure barbine, ma anche i nostri tifosi antisocietariestremisticomunisti! Gentagliucola a cui qualche centro sociale ha affidato una tastiera e un computer per qualche esercizio di recupero che si ritrova erroneamente a sferzare il proprio odio sul web. Soggetti che ovviamente stanno venendo marginalizzati sempre più, perchè anche il più stupido capirebbe che se dopo un mese molto buono continui a offendere la tua squadra allora sei in malafede. E sono il primo a criticarla, ma il farlo con sfregio e cattiveria professando della malsana critica distruttiva lo lascio volentieri ai bachi. Odiare sempre e comunque, questo il loro diktat.

E dispiace. Dispiace vedere altre squadre in cui il tifo è sempre unito, nel bene o nel male. Prendo come esempio la Juventus, di cui leggo parecchi tifosi ed è incredibile notare come facciano da filtro alla squadra, creando intorno una corazza unita e compatta, dalla quale società stessa e giocatori non possono che trarre beneficio.

Noi no, continuiamo a essere stronzi, a essere gai quando i giornali ci sparano contro e gli opinionisti di Juve e Inter fanno due battutine offensive brutte quanto loro. A noi piace, ci piace che Berlusconi e Galliani vengano presi per il culo, che si facciano le barzellette su Montolivo, che si rivanghi sui venti cazzo di milioni spesi su Pippolacchih!1 (no ma seriamente a 30 anni fate questi nomignoli? Cariatidi!) o si faccia dell’ironia divertita sulla situazione Mr Bee. Milanista ormai fa rima con masochista anche de facto. E dispiace. Dispiace perchè all’alba di una partita come quella contro il Napoli sarebbe bello essere uniti e compatti, essere con la squadra. Comunque. A prescindere. Per i colori.

Mattia Urbinati

Posted by Mattia Urbinati

Prima c’era il gioco del calcio, poi è arrivato il Milan. Da quel momento tutto è cambiato. (L'Equipe)