L’ultima di campionato, contro il Carpi, è andata. Non certo l’amarezza di non aver portato a casa i 3 punti fondamentali.
Alla prima importante, stecchiamo sempre e questa volta la squadra che avevamo di fronte era alla nostra portata (per dire uno eufemismo).
In questo momento vado poco per il sottile, mi interessa la vittoria prima del bel gioco e della bella presenza in campo perché stiamo affrontando squadra di bassa classifica e non posso accettare di prendere 1 punto contro il Carpi.
Si, i tiri ci sono stati ma quando è stato messo dentro Adriano con Bacca.
Quando mancavano 20 minuti alla fine e prima, per quanto la partita sia stata tenuta sullo 0-0 ottimamente da vari interventi provvidenziali (da Gigio, sempre più bravo, davvero!) è stata una delusione totale.
Andava capito che, dopo la 3° partita senza gol che giochiamo fuori casa, Adriano doveva partire titolare. Gli concedo il fatto che aveva fatto 120 minuti contro il Crotone e quindi non poteva partire titolare, ma al 45’ andava messo.
Non si può sempre aspettare l’aiuto divino per fare un cambio soprattutto se vedi che Cerci non è in giornata e che anche Niang fa due spunti e poi sparisce camminando per il campo.
Adriano, con Bacca, ha un’ottima sintonia e lo diciamo praticamente tutti quanti: passi il fatto che prima non avevamo alternative in attacco, passi il fatto che Niang adesso sta vivendo un buon momento (e da seconda punta, non esterno) ma Luiz Adriano va rimesso tra i titolari subito.
Sia per lui, sia per Bacca che necessita di una spalla in attacco anche per segnare (vedi i movimenti che fa Adriano e anche le sue sponde).
Insoma, è una necessità di entrambi e va rimessa al centro del Milan.

Poi che sia normale non fare sempre ottime partite sul piano personale, perché siamo una squadra in costruzione e come ho sempre detto, visti i tanti innesti (e visti gli infortuni), perché comunque stiamo giocando 3 partite in una settimana vista la Coppa Italia in mezzo, lo posso anche capire così come comprendo la fatica che si sta facendo a mettere in atto un modulo con così tanti infortuni e così tanti giocatori chiave in infermeria (vedi Antonelli, vedi Balotelli, vedi soprattuto Bertolacci).
Ma non posso concepire e non posso più accettare certi risultati vedi il pareggio contro il Carpi dopo quello con l’Atalanta.
Sono passi che si devono fare, in avanti in intendo: non si può sempre fare qualcosa di buono e la volta dopo ritirarsi.
Occorre crescere ed è arrivato il momento di farlo.
Ci servono giocatori in grado di impostare, a priori, è vero, ma in questa Serie A la nostra rosa se la poteva giocare benissimo.
Analizziamo una cosa: la prima gioca con Medel e Felipe Melo come centrocampisti e la seconda con Astori in difesa.. Cioè, parliamoci chiaro: si poteva giocare contro di loro alla pari viste le rispettive rose e prese sulla carta.
Poi ovviamente è sempre il campo che parla, e con noi da qualche anno parla sempre e solo in negativo nonostante gli elementi buoni che abbiamo e nonostante i numerosi allenatori sotto contratto.
Non mi aspetto e non mi aspettavo prima lo scudetto, bensì qualcosa in più a livello di punti si, da questa rosa.

Passino Clarence e Pippo allenatori senza esperienza, ma da Sinisa mi aspetto molto di più sotto il piano caratteriale più che quello di gioco a partire da domani.
Non possiamo più sbagliare e soprattutto non possiamo più far risorgere le altre squadra contro di noi: siamo il Milan.
Anche se malconcio, siamo comunque sempre il Milan ed è ora di dimostrarlo anche a piccole dosi.
Ovviamente guardo le statistiche e contro il Carpi male male non abbiamo fatto, ma se non si segna, pareggi e prendi un punto. Elementare Watson.
Occorre fare molto di più per migliorare questo aspetto, perché se da una parte San Siro è diventato quasi un fortino, fuori casa siamo veramente delle capre.
E lo dico in senso buono dato che, tolta la Juventus e l’Atalanta, con alcune abbiamo giocato benino e in alcuni casi anche avuto la freddezza di portarla a casa.
Fare più di 15 tiri in porta non può non voler dire che giochi benino. Ci si aspetta sempre di più perché siamo il Milan ma dall’anno scorso passi avanti si sono visti eccome, a partire dal modulo e dalla rosa.
Non basta, dobbiamo alzare l’asticella delle difficoltà e riuscire a vincere anche quelle partite che sulla carta sono facili, ma che sul campo poi sono ostiche proprio come il Carpi.
Se riusciamo a fare questo passo, possiamo ambire ad un posto in Champions.
Se riusciamo a fare questo passo, con le dovute precauzioni (ovvero innesti e cessioni mirate) e le dovute toccate di pa***, il prossimo anno possiamo anche giocarci un po’ di più del terzo posto.

Attualmente più di questo non possiamo, per problemi mentali più che di rosa, e personalmente, anche più dell’allenatore che io continuo a supportare.
Ha saputo sbagliare ma imparare quasi velocemente (vedi modulo, giocatori da mettere in campo etc..).
Ha saputo rischiare i panchinari per dimostrare che alcuni di loro non sono da Milan e altri son acerbi ed ora (a gennaio) ha bisogno di sostengo da parte della società sul mercato.
Non sarà certo il migliore allenatore del mondo, ma adesso come adesso ha riportato un po’ di grinta a quei giocatori che gli anni scorsi le partite contro il Carpi o l’Atalanta le avrebbero perse.
Ora però mi aspetto di più da lui (come ho detto sopra), mi aspetto che riesca a fare parecchi punti da qui a Natale in modo da ritrovarci, di nuovo, sotto le prime (per il posto in CL sia chiaro).
Mi aspetto che, dopo l’ultimo pareggio, si alzi l’asticello: è ora di vincere queste partite, Sinisa.
A partire da domani. Vietato fallire.

#ForzaMilan

MargheritAxen

Posted by MargheritAxen