Abbiamo passato molte delle ultime settimane a interrogarci su chi fosse in grado di difendere la nostra porta, e non a torto. C’è stata la vicenda Romagnoli, conclusasi positivamente, e adesso ci sono una serie di discorsi su chi debba affiancarlo. Per alcuni l’altalenante Mexes, per altri Zapata o per altri ancora il giovane Ely, formando così una coppia di prospettiva molto interessante. Vedremo, sarà il mister a decidere.

In tutto questo marasma di idee e sondaggi estivi, si è probabilmente perso di vista un problema che quest’anno potremmo aver seriamente risolto, senza che nessuno ne abbia dato il giusto peso: il goal. Veniamo da anni molto complicati, in cui si è faticato a trovare chi realmente fosse in grado di sostituire gli ultimi due veri attaccanti, ovvero Inzaghi e Ibrahimovic. Dalla partenza dello svedese si sono tentate varie soluzioni, mai convincenti è mai soddisfacenti: da Matri a El Shaarawy, da Menez a Destro, nessuno ha mai dato l’impressione di avere quelle caratteristiche da animale da aria di rigore, da attaccante puro che anche nella partita più brutta, nel momento più difficile, ti fa il goal che ti cambia la classifica. Lo ha fatto a tratti Menez lo scorso anno, ma in modo troppo poco costante e con troppi compromessi negativi per il resto della squadra, cose che non lo hanno posto su chissà quale piedistallo. Il falso nove è stato abbandonato, e finalmente sono arrivati due attaccanti veri, che sanno come ci si muove in aria e come si attaccano gli spazi. Bacca ha già colpito tutti, per la qualità, l’intensità e per la capacità di spezzare la partita; Luiz Adriano bisogna ancora attenderlo, ma ha già dimostrato di avere la grinta giusta per lottare su ogni palla, anche in fase difensiva. Bene così, benissimo, perché alla fine è sempre la dura legge del goal a governare il calcio.

E in tutto ciò, un piccolo aggiornamento sul mercato: si allontana Ibra? Forse, chi lo sa, ma le indiscrezioni (da fantascienza, per me!) su Kovacic mi fanno pensare che seriamente si possa virare su un giocatore di qualità da mettere dietro quei due di cui abbiamo già parlato. Non sarebbe una cattiva idea, anzi tutt’altro. E poi c’è Soriano, che potrebbe rimpinguare la mediana, e dare ulteriori certezze ad un Mihajlovic che giorno dopo giorno dimostra di sapere sempre di più ciò che vuole. A cominciare dalla coppa Italia, piccolo grande traguardo da non fallire per nessun motivo al mondo.

Nicco

Posted by Nicco

Editorialista del blog. Responsabile degli approfondimenti sulla squadra immediatamente successivi alle gare italiane.