Non credo di dovervi ricordare io il famoso palo a Barcellona, quel palo che ha messo una bella croce alla nostra Champions nel 2013 e che ci ha portato guai non poco lievi sia dal punto di vista motivazionale che dal punto vista calcistico.
Dicevo, palo. Palo che si collega direttamente e con una linea retta a M’Baye Niang.
Piccolo giovanotto di provincia, che viene preso dal Milan a soli 18 anni. Giovanotto di grandi potenzialità che viene aggregato direttamente in prima squadra senza però giocare quasi mai. O entrare a partita in corso..

Arriva precisamente al Milan il 28 Agosto del 2012, e non disputa un grandissimo campionato.
Per un errore di lista, quell’anno fu escluso dalla Champions. Champions amara l’anno dopo con il famoso palo che lo coinvolse.
Caso ha voluto che un giovane 18enne andasse a sostituire Pazzini, l’unica punta che avevamo in quel momento, Pazzini che era fuori per infortunio.
Niang dentro, come punta: ha sempre giocato da seconda punta con Allegri, quella volta giocò nel suo ruolo ovvero la punta d’area.
Sull’1-0 per il Barcellona, palla dalla difesa rossonera per Niang sul filo del fuorigioco che cicca clamorosamente una palla gol che avrebbe probabilmente chiuso il discorso e fatto passare il Milan in un’impresa storica.
Un ragazzo di 18 anni che sbaglia un gol è cosa normale, soprattutto perché era alla sua prima presenza in una partita importante, una partita di Champions con uno stadio stracolmo di gente e anche se fece una buona partita tutto sommato, ma quel gol mangiato però più di tutto e tutti e venne etichettato, bistrattato e ceduto in prestito.
‘Via Niang dal Milan’ ‘Pippa clamorosa’ ‘Cosa ce ne facciamo di un ragazzo che non sa segnare’ e tante altre, con striscioni annessi e magliette.
Stati di facebook o stati sui social per mandarlo via.

Morale sotto terra e una nuova esperienza alle porte: Montpellier.
19 le presenze totali e ben 4 gol. Un poi di autostima per il giovane rossonero che torna a Milano sperando di rimanere. Invece rimane per mezza stagione andando poi in prestito al Genoa.
Prestito che decide lui essere secco: andata e ritorno con il frecciarossa dopo 14 presenze e 6 gol.
Bottino più che positivo e soprattutto autostima alle stelle cosa che dimostra attualmente nelle amichevoli e negli allenamenti: testa bassa, lavorare e segnare.
Così ha riconquistato i tifosi rossoneri dopo un breve periodo negativo (sul campo e fuori) e dopo un po’ di migrazione altrove. Utile, si. Per lui senza dubbio.
Ed ora vuole restare, guadagnarsi il Milan e avere una chance seria per mettere a segno la prima doppia cifra in Serie A con la maglia del Milan, la prima doppia cifra della sua carriera.
Di fisico sta bene, di testa anche. Il rinnovo gioca alla sua motivazione personale e perché no, magari ha dimenticato per un breve periodo quel palo maledetto che lo ha costretto a ricucire un rapporto con una tifoseria importante e soprattutto ambiziosa.

Speriamo si confermi, intanto, per me, merita una chance ma di quelle serie in questo pre-campionato. Da prima punta si intende, perché si sta comportando bene in campo e con Miha può sicuramente migliorare.
Non sappiamo se Ibra arriverà o meno, in caso, diamo a questo giovane ragazzo di soli 20 anni una chance: l’abbiamo data per 3 anni al crestato riempiendolo di elogi anche con partite di merda (scusate il termine), mi sembra doveroso lasciare provare anche Niang, che a me personalmente è sempre piaciuto.
In caso, lo cederemo. E’ giovane ed ha ancora qualche valore di mercato (anche solo in prestito). Intanto diamogliela questa chance: quella definitiva, quello del rilancio.
Il passato è passato, si chiama così per una ragione: Forza Niang.

MargheritAxen

Posted by MargheritAxen