Siamo all’inizio, anzi deve ancora iniziare, eppure gli argomenti di cui dibattere sono tanti e controversi. Non ci prendiamo titoli e prime pagine, gli arrivi dalle parti di Milanello passano sempre in secondo piano, e torniamo alla ribalta solo quando c’è da sottolineare la prima sconfitta stagionale. Va bene, ormai ci siamo abituati, ma spero che tutto questo cambi e che molti di questi giornalai siano costretti a rimangiarsi tutte le schifezze che scrivono.

Prima sconfitta, dicevamo, che non è passata inosservata, anche se di spunti “ufficiali” ce ne erano ben pochi. Dei nuovi acquisti quasi nessuno, specie in attacco, e una squadra totalmente sperimentale, con gente che probabilmente non farà nemmeno parte della rosa finale, con tanti carichi di lavoro sulle gambe a peggiorare il tutto. Di indicazioni, quindi, ben poche, mentre avanza la convinzione che il vero Milan di Mihajlovic lo vedremo solo ad inizio campionato. Se c’è un rammarico, almeno da parte mia, è quello di essere ancora privi di alcune pedine molto importanti nello scacchiere in un momento ormai avanzato della preparazione. Avremmo voluto una rosa pronta subito, già con tanti nuovi innesti per le amichevoli di agosto, e invece, per un motivo o per l’altro, dobbiamo anche quest’anno trattenere un po’ il fiato, nella speranza che agosto si trasformi dal mese degli esordi al mese dei grandi arrivi.

Sappiamo più o meno tutti cosa ci serve: mancano certezze nella retroguardia, manca una pedina importante a centrocampo e poi ci sarà spazio per la fin troppo nota ciliegina. Questo, idealmente, sarebbe il calciomercato da fare da qui alla fine, anche se non sarà poi così facile. Si è parlato tanto di Romagnoli, con cifre esorbitanti per un ragazzo che comunque non garantirebbe chissà quali certezze, e questo ha un po’ tolto il focus da altri obiettivi altrettanto importanti e da non sottovalutare. Cresce però sempre più la convinzione che con la firma di Mr.Bee il mercato possa subire quella grande accelerata di cui c’è grande bisogno.

Nel frattempo, tra una speranza e un desiderio, accontentiamoci di una preparazione nettamente migliore rispetto al passato, di una squadra che comunque ha retto il colpo contro i vice campioni di Francia, di una rosa che non ha fatto figuracce così grandi pur non avendo molti dei suoi pezzi migliori in squadra. Prendiamoci la crescita di Calabria, di cui sarebbe meglio parlare il meno possibile, prendiamoci la disponibilità da parte del gruppo…e andiamo avanti. Sono tante le verità nascoste, ma per il momento è meglio che restino tali. Si può fare molto più male partendo dalla penombra che non dalla piena luce.

Nicco

Posted by Nicco

Editorialista del blog. Responsabile degli approfondimenti sulla squadra immediatamente successivi alle gare italiane.