Calciomercato e Natale. Dette così sembrano due cose che assieme vogliono dire poco (e probabilmente è così), ma hanno sicuramente un punto in comune: ogni anno i preparativi iniziano sempre prima. Se sin da inizio novembre ormai siamo abituati a sentire i primi annunci con Babbo Natale, risulta difficile trovare una data di inizio ed una di fine calciomercato. Tra parametri zero che si possono svincolare sei mesi prima della fine del loro contratto, giocatori che vengono trattati prima attraverso i loro procuratori, si iniziano le trattative già il giorno dopo la chiusura delle finestre estive ed invernali.

Probabilmente era così già tempo addietro, ma con l’avvento dei social networks e dei canali all-news contemporaneamente al declino della carta stampata, ora si conoscono tutti i dettagli di ogni trattativa praticamente minuto per minuto. Basta solo pensare alle affollatissime redazioni di calciomercato presenti a Sky e a Mediaset, praticamente le seconde più importanti dopo quelle dedicate al calcio giocato.

Con questa mole di notizie, la parità di giudizio diventa fondamentale: non essendoci il riscontro del campo, un tifoso che segue assiduamente la propria squadra  può esaltarsi o deprimersi su qualche indiscrezione (confermata o non). E anche qua, come molte volte capita a mio giudizio, il Milan viene preso a pesci in faccia. Certo, la partenza di mercato non ha aiutato: prima il no di Ancelotti, poi le vicende strane di Jackson Martínez e Kondogbia. I media ci sono andati giù duri, a volte giustamente. E il tifoso milanista, già avvilito dalle ultime stagioni si intristisce ancora di più. Uno si aspetta un comportamento simile anche per altre squadre però, invece… Si da il caso che l’Inter tratta Imbula con il Marsiglia per settimane, poi lui sceglie il Porto (con le accuse del padre), ma niente, come se niente fosse. Stessa solfa per Zukanovic: trattato a lungo dai nerazzurri alla fine si accasa alla Sampdoria: titoleranno i giornali “Inter beffata”? Neanche per sogno, sono normali dinamiche di mercato. Per non parlare della Juve, che regala il trascinatore delle ultime due stagioni al Boca Juniors, ma viene incensata per la lungimiranza delle opzioni ottenute e il presito del “nuovo Messi” Guido Vadalá.

Faccio due esempi. Il primo è legato a Juan Mauri, fratello del José appena acquistato dal Parma. Ok, è una cosa strana ma sui media viene dipinta come l’ennesima topica di Galliani. Peccato che, negli stessi giorni l’Inter tesseri Evans Kondogbia, fratello di Geoffrey: un’operazione normale. Il secondo è legato alla querelle Romagnoli, il promesso sposo della difesa milanista. Il giovane centrale è impiegato da Garcia in amichevole contro il Manchester City, ma i giallorossi vanno sotto. La difesa sbaglia completamente il fuorigioco, ma indovinate di chi è la colpa? Di Romagnoli, what else?

Bisogna avere fiducia ragazzi, basarsi solo sui fatti certi e riscontrati, senza lasciarsi prendere dalle euforie, dalle delusioni e dagli insiders. E sono sicuro che la squadra sarà pronta per inizio campionato.

Posted by _emmegi