Seconda sosta, forse la più importante.
La prima fu il 4 Settembre ed il Milan concluse la pratica Lazio con un bel 3-1.
Ora, prima della nazionale archiviamo la pratica Chievo con un 2-0.
Si, zero gol subiti..
Ottimo, soprattutto a livello di morale nonostante alcune cappelle, a gara in corso, abbiano fatto tremare tutti i milanisti ed Abbiati in primis.

Troppo presto per dare giudizi su questo Milan, ancora discontinuo e qualche volta in affanno per proprie colpe o proprie amnesie.
Alla fine è questo che io vedo in campo, probabilmente non avremo la tecnica di chi è primo in classifica o di chi lotta per lo scudetto, non avremo ancora una solidità difensiva che ci rende forti dato che ogni tanto qualche cappella la creiamo e la regaliamo agli avversari con tanto di gol, ma di sicuro c’è gente in campo che lotta per la maglia.
In campo c’è gente che fino al 90’ (tolta la partita di Cesena, sia chiaro) ha cercato in ogni modo di vincere le partite.
Gente che suda ed esce dal campo con un polmone.
E questo al Milan mancava, eccome se mancava.
Al Milan mancava gente che facesse spogliatoio, mancava gente che trasmesse i valori del vecchio Milan ai nuovi, mancava gente che entrasse in campo per correre e non per controllarsi la cresta o il pantalone sporco..
Mancavano elementi da Milan e mancava un allenatore in grado di trasmettere ai nuovi arrivati ciò che la parola Milan significasse, ciò che è alla base della società del Milan da anni e che però da anni era stato letteralmente cancellato.
Questo è il più grande merito di Inzaghi, e per come la vedo io, anche il più importante.

Si, certo, dobbiamo ancora migliorare tatticamente qualcosa, tecnicamente ci servono giocatori a centrocampo che possano impostare e queste cose sono chiare ad ogni milanista.
Quello vero.
Ma quello che si vede ora è un altro Milan: un Milan che in sei gare ha giocato per divertire, ha giocato per la maglia, ha giocato per i tifosi.
Un Milan che ha un’impronta diversa in campo, un Milan unito e un Milan che gioca e perde insieme senza puntare il dito su nessuno e senza far uscire una parola dallo spogliatoio.
Un Milan che seppur tecnicamente sia lontano anni luce dai vecchi Milan vincenti (non ultimo quello di Ancelotti..), sicuramente ha ripreso da quei Milan valori importanti.
E chi li può aver riportati?
Chi è il collante?
Un nome solo: Filippo Inzaghi.

E se mi sono permessa di fare una premessa così lunga è perché proprio nei confronti di Pippo vedo una cattiveria che non ho mai visto contro nessuno allenatore del Milan, ovviamente ex allenatore.
Ad Allegri al massimo gli si diceva “Capra” o “Imbecille” o “Ignorante” o per finire “Incapace!”.
A Seedorf gli si diceva al massimo “Incompetente”.
Ad Inzaghi gli si analizza ogni frase detta, ogni verbo, ogni soggetto, ogni linea per trovare qualche pelo da contraddire.
Ad Inzaghi gli dice addirittura “Leccaculo” o “Lecchino”.
Ad Inzaghi gli si sputa contro a priori, anche in base a delle formazioni che sulla carta sono ottime (come quella di ieri contro il Chievo).
Ad Inzaghi gli si rinfaccia l’amicizia con Galliani.
E ieri, dopo la sua conferenza stampa, si sono analizzate tutte le frasi che ha detto, a partire dagli arbitri o dalla prestazione.
Una cattiveria gratuita che io, scusate, proprio non sopporto.
Posso capire che la scelta non vi aggradi, posso capire che abbia dei limiti a livello tattico (perché è alla sua prima esperienza e nessuno lo sottolinea abbastanza evidentemente), posso capire che abbia fatto degli errori tattici e di scelta dei giocatori da mettere in campo ma tutto questo non se lo merita.
Inzaghi non merita tifosi come voi, soprattutto alla luce degli 11 punti in 6 gare.
Soprattutto alla luce di un Abate e un Honda rinati.
Alla luce di un ottimo calcio mercato anche da lui dettato.

Perché è facile dire “Bravo Menez” ma è meno facile dire “Bravo Pippo che lo hai voluto” (e con Menez gli stessi Alex e Bonaventura sponsorizzato in prima persona da Inzaghi).

E’ facile mettersi a contraddire ogni piccola frase detta da Pippo tanto per andare contro a priori, ma è meno facile riconoscere che stia facendo bene.

Come pensate che abbia vinto (o sarebbe meglio dire rubato ma lasciamo perdere quel discorso…) il primo scudetto Conte?
E con questo preciso subito che non siamo da scudetto, non è quello il mio intento, voglio solo arrivare ad un punto della mia analisi..
Vi dico solo che il primo anno alla Juve, Conte in rosa aveva elementi come:
Padoin,
Luca Marrone,
Elia,
Krasic,
Estigattibia,
Giaccherini,
Borriello,
Marco Motta,
Michele Pazienza,
Paolo De Ceglie,
Manninger,
Amauri.

Io questi elementi in rosa non li vedo superiori ad alcuni dei nostri come:
Muntari,
Albertazzi,
Saponara,
Van Ginkel,
Armero,
Mexes,
Agazzi,
Niang,
Mastour.

Questo per dirvi che Conte il primo scudetto non lo vinse certo con una rosa di enormi campioni, ma con il gruppo.
Il gruppo prima di tutto, si rema insieme, si viaggia tutti nella stessa direzione e si cerca tutti insieme, in campo e in allenamento, di andare nella stessa direzione.
Ed è la cosa più importante che Conte poteva dare alla squadra perché anche adesso che lui non c’è, loro ragionano così e vincono così, nonostante la squadra attuale della Juve sia doppiamente più forte della Juve sopra citata.
Ed è così che Inzaghi sta facendo, ribadisco, non centra lo scudetto, non con noi, non adesso..
Ma è così che Inzaghi ha deciso di impostare la squadra e dalle piccole cose lo si nota: si lotta tutti insieme, si lavora tutti insieme, si va tutti nella stessa direzione.
Ed è veramente brutto leggere insulti ad un neo allenatore che in 6 gare ti ha portato 11 punti, un neo allenatore che dopo anni di merd*, e mi perdonerete la parola, ha riportato entusiasmo al gruppo ed ha formato un gruppo unito e coeso.
Un neo allenatore che invece di sparlare alla curva degli elementi della rosa, invece di fare lo show davanti ai giornalisti pensa a difendere tutti i ragazzi, uno per uno, anche se fanno errori.
Un neo allenatore che ha rivitalizzato Abate, Honda e ridato al Milan parte dei suoi valori più importanti.

Se vi divertite ad analizzare ogni parola di Pippo, a contraddire ogni volta ogni cosa, a trovare il pelo dell’uovo per criticare Inzaghi fate pure..
Se vi divertite e vi fa sentire Milanisti fate pure, ma Pippo merita molto di più e il campo, i punti e i ragazzi lo stanno dimostrando.
E la cosa brutta è che questo trattamento nemmeno Allegri lo ricevette, Allegri, che per il Milan non era di certo una bandiera, che non dorme con la maglia del Milan e non respira per il Milan anzi..
Allegri.
Trattato meglio di Inzaghi.
Allegri.
E con questo ho detto tutto.

Quindi #ForzaPippo.

MargheritAxen

Posted by MargheritAxen