Lo scorso anno il Milan aveva disputato quattro partite contro la Juventus. La prima l’aveva vinta 1-0 a San Siro con gol di Locatelli. La seconda l’aveva vinta ai rigori. La terza l’aveva lottata fino alla fine nonostante l’uomo in meno. L’ultima l’aveva pareggiata venendo derubata. Oggi non c’è stata partita con la Juventus che dopo 20 minuti del secondo tempo aveva già portato a casa i tre punti in partenza. La sconfitta ha un punto in comune: la Roma ha un centravanti, l’Inter ha un centravanti, la Juventus ha un centravanti. Il Milan ha un fantasma pagato 40 milioni ed un pippone pagato 30 milioni il cui acquisto è stato giudicato positivo per la funzionalità il tutto sbolognando come bidone un signore da 15 gol stagionali nelle stagioni peggiori.

Costruire una squadra senza un centravanti degno è un errore da dilettanti, da direttori sportivi del Rende. Non è questione tanto di Montella, né di gioco. Siamo passati in una fase in cui si è cercato di fare la squadra che era stata pensata questa estate salvo accorgersi che questa squadra non aveva senso. Siamo tornati al palla a Suso e pedalare, peccato che le grandi squadre abbiano scoperto il gioco limitando lo spagnolo e di fatto annullandoci. Se pensiamo che di fatto la Juventus che oggi ha dominato dopo i primi 30 minuti, ovvero quando abbiamo spesso di giocare, era al 50% delle proprie potenzialità ecco che la sconfitta è ancora più umiliante.

A centrocampo che dovrebbe essere il nostro punto di forza Biglia e Kessie stanno facendo schifo. Se ci fosse meritocrazia Biglia avrebbe dovuto sparire dal campo da un mese invece gioca perché cocco del DS. Kessie purtroppo come già detto mi puzzava di bidone in estate e qualche partita ad inizio anno mi ha illuso oggi non posso che confermare che a fregarsi le mani sia Percassi. Calhanoglu, su cui è stata fatta parecchia propaganda con due video su Youtube in estate per illuderci fosse bravo sulle punizioni, ha ben spiegato perché il Bayern Leverkusen lo ha liquidato in due secondi visto che fa sei tocchi prima di passare il pallone. Diciamo che su 230 milioni ne abbiamo buttati nel cesso circa 185 per fare una squadra più debole dello scorso anno. Salvo a naso solo Borini e Bonucci, il secondo non per rendimento attuale ma per indiscusso valore del giocatore.

Montella salterà e sarà anche giusto perché Kalinic è stato preso secondo sue indicazioni e sua volontà. Difficilmente chiunque arriverà sarà meglio perché questa squadra è stata costruita non male, ma malissimo. Non c’è un modulo, ci sono giocatori sopravvalutati, ci sono giocatori fuori ruolo. Non bastano 230 milioni spesi e qualche video su Youtube per credersi un grande direttore sportivo. La sconfitta di oggi è l’ennesimo fallimento di un progetto tecnico che ha voluto alzare il livello della rosa senza essere in grado di produrre un 11 titolare di livello. 5 sconfitte in 11 giornate e con i nuovi arrivati tolto Borini spesso e volentieri tra i peggiori in campo sono qualcosa di non scusabile, non giustificabile, specie con le troppe partite concluse senza gol segnati.

Ora ci aspetta un’altra settimana di scribacchini a libro paga che daranno la colpa ad Abate, Montolivo, Paletta, Antonelli, le spie e compagnia bella invocando una “pulizia etnica” (appropriato, tra l’altro, dopo la vicenda Anna Frank) dello spogliatoio da chi già c’era pur di distrarre l’attenzione da una situazione fallimentare. Godetevi il vostro Milan dalla tribuna stampa, fa niente se dal Giannino siamo passati al Sushi Bar, dove peraltro non vi sono nemmeno posti a sedere. Via subito Vincenzo Montella, per non aver dato un gioco alla squadra. Via subito Massimiliano Mirabelli per essere riuscito ad indebolire la squadra spendendo 230 milioni. Trasparenza e schiena dritta non vanno in campo, né fanno punti.

MILAN – JUVENTUS 0-2
MILAN (3-4-2-1): G. Donnarumma; Zapata, Romagnoli, Rodriguez; Abate (16’ st Antonelli), Kessie, Biglia (16’ st Locatelli), Borini; Suso, Çalhanoglu (32’ st André Silva); Kalinic. A disposizione: A. Donnarumma, Storari, Paletta, Musacchio, Gómez, Montolivo, Mauri, Cutrone. Allenatore: Montella
JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon; Lichtsteiner (20’ st Barzagli), Rugani, Chiellini, Asamoah (26’ st Alex Sandro); Pjanic, Khedira (36’ st Matuidi); Cuadrado, Dybala, Mandzukic; Higuain. A disposizione: Szczesny, Pinsoglio, De Sciglio, Marchisio, Bentancur, Bernardeschi, Douglas Costa. Allenatore: Allegri.
ARBITRO: Valeri di Roma
MARCATORI: 23’ pt e 18’ st Higuain (J)
NOTE: Ammoniti: Kessie (M), Zapata (M). Angoli: 5-5. Recupero: 1’ pt, 4’ st

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990 (online)

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