Dopo lo 0-0 dell’andata, il Milan fa visita all’Aek Atene in una sfida (e città) dal passato affascinante. Si gioca alle 19, quindi manco a dirlo senza diretta Tv in chiaro (solo Sky).

L’unica sfida del passato recente in casa dell’Aek è una sconfitta indolore nei gironi della Champions 2006-07, a qualificazione già ottenuta e dopo il 3-0 dell’andata. Calcisticamente parlando, un’era geologica fa: c’erano praticamente tutti i migliori giocatori del nuovo millennio rossonero, quelli messi sotto il tappeto nella logica di sputtanare un intero trentennio per 5 anni di vacche magre (durante i quali il concetto di “andare male” ha significato tre mancate qualificazioni europee, non la B o un rischio bancarotta). Ma questa ormai è storia, e la classifica dice che bisogna fare subito i tre punti; per ora il Milan comanda con 7 punti, davanti proprio all’Aek con 5, al Rijeka a 3 mentre chiude l’Austria Vienna fermo a 1.

4-2-3-1 per i greci che contano tanti ex “italiani” in rosa. Anestis; Bakakis, Lambropoulos, Cosic, Helder Lopes; Simoes, Galanopoulos; Lazaros, Araujo, Klonaridis; Livaja. Nel Milan fuori Antonelli, Calabria, Bonaventura e ora anche Biglia; il 3-4-1-2 dovrebbe vedere in campo G. Donnarumma; Musacchio, Bonucci, Romagnoli; Abate, Locatelli, Montolivo, Borini; Calhanoglu; Cutrone, A. Silva. Ex capitano titolare, per una delle prime apparizioni in assoluto in stagione, mentre torna la coppia d’attacco attesa dal primo minuto da qualche settimana. Nell’altra partita del girone il Rijeka ospita l’Austria Vienna, mentre l’unica diretta in chiaro di un’italiana è per Lazio-Nizza su Tv8.

piterdabrescia

Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014

3 Comments

  1. Borgofosco
    Mario De Magistris 2 Novembre 2017 at 16:07

    Questo torneo per il Milan, vista che è mutata la proprietà, ha assunto la giusta importanza che si deve ad una competizione europea. Ora credo sia diventato l’obiettivo primario deila nuova proprietà ‘cinese’ padrone del Milan. Montella restituisce le redini del centrocampo a Montolivo che a differenza di altri. non si era mai ‘messo di traverso’. Il ‘Caravaggio’ aveva atteso pazientemente il suo momento per far riprendersi il posto da titolare. Del resto a scanso di equivoci dico subito d’aver detto, dopo Lazio-Milan, che non avrei più voluto vedere Montolivo e Biglia schierati contemporaneamente in campo perché rallentavano troppo il ‘giuco’. La dirigenza del Milan ha ripetuto a chiare lettere: -da ora in avanti non si scherza più e tutte le partite assumono carattere fondamentale per chiunque voglia guadagnarsi la riconferma in panchina oppure la permanenza al Milan- Si parte dalla confermata mediocrità del calcio italiano poiché, come dico da sempre, le altre ‘strapompate’ squadre italiane hanno rimedito figure mediocri a parte chi giocava contro l’inguardabile Chelsea di Antonio Conte. Il Milan rimane una delle due favorite per la vittoria dell’Europa League. La speranza è quella che contro l’AEK non annullino, come all’andata, un gol regolarissimo al Milan. Speriamo che il vento cambi e che il ‘Palazzo’ smetta di mettersi di traverso con il Milan. Ha ragione Vincenzo Montella quando giustamente ricorda a tutti che ne va della sua carriera di allenatore. Altre eventuali defaiance, del Milan e del suo allenatore, non devono lasciare il sospetto di comportamenti equivoci degli uomini del ‘potere calcistico’ che ultimamente hanno danneggiato il Milan in maniera evidente.

  2. Milanforever

    “Gomblotti” a parte non trovo una che sia una motivazione per mettere il Milan tra le due favorite alla vittoria finale.
    Non sottovaluterei semplicisticamente squadre come Arsenal, Zenit o Villarreal , ma anche Lazio e Atalanta. Senza contare che dai sedicesimi arriveranno le terze classificate sei gironi di CL… Tra le altre, probabili, Atletico Madrid, Borussia Dortmund e Napoli. Sperando di non essere quelli di adesso, sarà comunque molto, molto dura.
    Un giorno mi spiegherai perchè Montolivo debba essere appellato come “Caravaggio”, animo inquieto e turbolento, tutto il contrario del nostro.

    1. Borgofosco
      Mario De Magistris 2 Novembre 2017 at 21:39

      Caragvggio è la città natale di Montolivo. Il mio è soltanto un complimento per stimolare Riccardo a prendere esempio dal suo illustre conterraneo. Nel chiamarlo ‘Caravaggio’ c’è tutta la mia voglia di vertergli fare le ‘bravate’ ed anche un po’ di cose bizzarre come era nelle corde del pittore. ps. Questa sera lui e Bonucci sono stati largamente i migliori del Milan e Montolivo è andato vicinissimo al gol prendendo un palo, da posizione difficile ed un po’ decentrata, con il portiere greco battutissimo. Che sfiga! Ma contro tutte le cornacchie dico che ad Atene il Milan ha fatto un buonissimo punto che quasi gli comporta la qualificazione. Nei prossimi gironi io non avrei paura di nessuno compreso le italiane se mai dovessimo trovarcele tra i piedi. Ma in EL il cammino e lunghissimo e ribadisco…rispetto ai gufi ed alle cornacchie, sono soddisfatto del Milan di questa sera! Intanto la difesa non ha preso gol…questo è già un salto di qualità!

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