22Siamo forse arrivati ad un paradosso insostenibile: nella tifoseria Rossonera ormai va di moda la caccia all’uomo come già abbiamo discusso due settimane fa. Non è importante l’argomento di pensiero quanto insultare il più possibile, possibilmente le persone vicine ai quadri societari. Si è passati ormai ad una situazione paradossale per cui i “non evoluti” come amano farsi chiamare si sono imposti come unica voce del tifo con l’arroganza di chi giudica falsità qualunque cosa non sia allineata al proprio pensiero chiamatela, se volete, una deriva Grillina del tifo.

Mi sono stufato di una situazione dove i primi pischelli di turno pretendano di insegnare il suo mestiere ad Adriano Galliani che nel calcio vi è da più di 25 anni – quasi tutti di successi. Mi sono stufato di sentire “tifosi” che prima parlano di “progetto giovani” e poi sparano a zero quando i giovani (Poli e Saponara) arrivano. Mi sono stufato di sentire “tifosi” che fanno finta di chiedere chiarezza ma poi disertano il botteghino se non arriva il campione di turno. Mi sono stufato di sentire tifosi stimare sempre e continuamente al ribasso le potenzialità della squadra. Mi sono stufato del fatto che questi si sentano “i tifosi“, gli altri sono feccia – venduti, servi o, peggio, pagati dalla società.

Il giornalista obiettivo è diventato solamente quello che attacca – se si prova a dire che la squadra può lottare per il titolo si è venduti, se si prova a dire che il Milan è la seconda forza del campionato si è venduti. La più grande dimostrazione di ignoranza e incompetenza in questo frangente è forse nel mercato dove Honda viene definito un acquisto mediatico mentre Llorente è il “top player” della Juve – insomma i fenomeni sono solo in casa degli altri, basti ricordare le teorie secondo cui Borja Valero era superiore a Montolivo. E così il Napoli (che perde Cavani nel silenzio generale – una perdita pari a quella di Thiago Silva da parte nostra) e la Fiorentina (che prende Gomez ma perde Jovetic) diventano improvvisamente superiori ad una squadra che negli ultimi sei mesi ha tenuto il passo la Juve (qualche esagitato vede davanti pure la Lazio e la Roma – un po’ come l’Inter la scorsa estate, insomma).

E’ il caso di cominciare a farsi delle domande se l’Inter peggiore della storia dopo aver pareggiato il record di sempre di sconfitte ha, per ora, ottenuto più abbonamenti di noi ai botteghini. Forse la tifoseria si è imborghesita dopo anni di successi o, forse, semplicemente, è molto più facile sparare a zero per salire eventualmente sul carro a fine stagione, zitti zitti, se ci si è sbagliati. Criticare da un pulpito è sempre più facile – e non sarebbe nemmeno del tutto sbagliato se ci fosse obiettività della critica e questa non diventasse la ragione di vita ogni volta che si parla di Milan.

Tra una settimana comincia l’anno uno e comincia con una buona squadra che parte dagli ultimi sei mesi ed è stata rinforzata dai primi colpi estivi. Comincia per lottare per il titolo, provare a vincere la coppa italia ed arrivare almeno agli ottavi di finale di Champions League. A voi decidere se stare con o contro la squadra: parlare di retrocessione per metà stagione per poi “rassegnarsi” ad un terzo posto o ritrovare improvvisamente l’amore per la squadra solamente quando a San Siro arriva il Barcellona non sarà più ammesso: quei pienoni solamente per vedere non il Milan ma l’avversario di livello sono uno schiaffo alla nostra storia e alla nostra mentalità. E se intorno alla squadra c’è una mentalità da perdenti in partenza si è già perso prima di giocare.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.