Santospresident3ANomadspendingforRobinhoE’ stata sottovalutata da molti la questione Robinho al Santos, soprattutto nella lunga trattativa che ha portato Tevez, poi, alla Juventus. Si era parlato, infatti, di Robinho come giocatore da cui prendere i soldi per arrivare a Tevez – nulla di più falso: la questione è profondamente diversa e di natura prettamente regolamentare. Il Milan ha infatti tesserato già il colombiano Vergara (al posto di Yepes) in uno dei due posti da extracomunitario che la FIGC ha dato alle società per il 2012/13 – motivazione per la quale per tesserare un nuovo giocatore non-UE sarebbero dovuti essere stati ceduti a titolo definitivo uno tra Muntari, Gabriel, Zapata o – appunto – proprio Robinho. Il numero 7 rossonero ha, infatti, il doppio passaporto Spagnolo e Brasiliano e fu tesserato proprio con quest’ultimo dal Milan nel 2011 per evitare problemi burocratici dato che la validità di quello spagnolo sembrava essere stata messa in discussione.

Se non fosse partito Robinho (o un altro dei sopra citati), quindi, non sarebbe potuto essere stato possible tesserare un altro extracomunitario. Nemmeno Tevez e, soprattutto, nemmeno Honda con cui il Milan è in trattativa. Insomma la vicenda del “dover aspettare” la cessione non era questione di dover anticipare soldi come è stato erroneamente raccontato dai media – gli stessi media che definiscono “acquisto esclusivamente di marketing” uno degli elementi capaci di tenere in scacco la difesa della Juv… ops, Italia, con la nazionale giapponese durante l’ultima Confederations. L’acquisto di Honda è tutto tranne che un acquisto di marketing: si stima genererà un indotto di otto milioni ma arriva un giocatore assolutamente adatto al ruolo e alla serie A e sicuramente più tecnico dell’attuale numero dieci – sempre che si riesca a cedere Robinho e sempre che il sopravvalutato in panchina non decida di schierare Vergara trequartista ed Honda difensore centrale.

Se il brasiliano, come sembra, andrà via a questo punto potrebbe partire l’assalto ad un altro attaccante che probabilmente sarà Matri, ma in quel caso lo sarà solamente a fine mercato quando la Juventus sarà costretta, quasi, a regalarlo. L’alternativa invece arriva da Parigi e arriva da quel PSG che ha appena speso 63 milioni per assicurarsi Cavani ed è svedese: sto parlando, ovviamente, del ritorno di Ibrahimovic in rossonero che può avvenire solamente se saranno soddisfatte diverse condizioni. La prima è un impegno di Berlusconi (che sarà al ritiro e, di solito, quando mette la faccia poi spende), la seconda è la volontà del giocatore (che è andato a fare le vacanze con Abate a Formentera) a ridursi e/o spalmare un’ingaggio che col 70% di tassazione è insostenibile per chiunque non sia il PSG assicurandosi in cambio di altri anni di contratto ad alto livello, la terza è la cessione di El Sharaawy, ad oggi confermato (così come lo era stato Thiago Silva lo scorso giugno, poi sappiamo come finì), la quarta è il rapporto tra Milan e Mino Raiola (a cui la solita doppia provvigione anticipata, stavolta, è stata pagata con Donnarumma). Tanti tasselli di un puzzle che tra un mese e mezzo potrebbero andare tutti a posto e riportarci nelle zone che abbiamo mantenuto per gli ultimi sei mesi di campionato, quelle in cui abbiamo fatto più punti della Juventus, quelle che valgono il tricolore.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.