Conteranno poco, ma anche agli oscar del calcio italiani il Milan ha spopolato. Dopo lo smacco di non vedere Thiago Silva nel Top 11 europea (presente comunque nella versione vox populi), il brasiliano ha la sua rivincita votato come Miglior Centrale. Secondo voto andato al compagno di reparto Nesta (in condivisione con Ranocchia – che divide il merito tra Genoa e Inter). Ma non sono gli unici. Boateng è inserito tra i Miglior Centrocampisti, mentre Ibrahimovic raddoppia accaparrandosi la statuetta di Miglior Attaccante e quella di Miglior Giocatore. La serata di grazia vede sul palco anche El Shaarawy (Miglior Giocatore della Serie B – Padova) e Allegri (Miglior Allenatore). Conteranno poco, ma il Milan c’è eccome.

D’accordo, lo Scudetto e la Supercoppa hanno influito, ma i premi valutano l’anno solare. Anno, questo 2011 scorso, che vede il Milan primatista nei punti conquistati (80 in 37 partite), assegna al Milan ogni record: squadra con meno sconfitte (3), che ha segnato più reti (71) e che ne ha subite di meno (27). La classifica dell’anno solare vede il Milan primo, l’Inter seconda, quindi Udinese, Napoli e Juventus. La Juventus super elogiata ai Gala torna con mezza statuetta, quella di Marchisio che divide il premio con Thiago Motta. Juventus che nonostante le lodi ad ogni sospiro, gira intorno alla boa con un solo punto più dei rossoneri, ma a differenza degli uomini di Allegri, è alle prese solo in questo momento con infortuni chiave (Marchisio e Pepe) e ha goduto di un calendario ben più agevole (di certo, non ha giocato al San Paolo tre giorni dopo aver giocato al Cam Nou). Il Napoli che nel 2011 si era definita “seconda squadra al mondo dopo il Barça” è addirittura a -11 dai rossoneri e Cavani tolta la tripletta contro di noi ha segnato praticamente come Nocerino. L’Udinese va solo elogiata, Società dell’Anno più Handanovic, Armero e Di Natale inseriti nella Top 11. Ma sono fuori dalla Coppa Italia, sono usciti subito dalla Champions League, e non hanno un giocatore che prende un raffreddore da tre stagioni. L’Inter, quella che ottiene delle prime pagine per la conquista del 4° posto, esce dai Gala con 3/4 di premio: Ranocchia, che lo deve già dividere con Nesta, gioca metà anno sotto la Lanterna, mentre Thiago Motta appunto lo condivide con Marchisio. A voi la calcolatrice. E derby a parte, rimangono a -5 in Campionato. Il Milan, invece, quello criticato, quello che vince grazie ai rigori, quello che ha “televisioni e giornali” insomma, esce con ampie riconoscenze per il lavoro svolto e per i risultati ottenuti. Si tratta di premi, non di trofei comunque. Il primo a disposizione l’abbiamo già in bacheca (Supecoppa Italiana), siamo in corsa ancora su tutti e tre i fronti, non fermiamoci dunque agli oscar dell’AIC e rifocilliamo la bacheca con altre coppe scintillanti. Perchè noi siamo il Milan e vincere è nel nostro DNA. Anche al Gala dell’AIC.

Posted by Andrea Colonna

Editorialista