Siamo tornati. La sconfitta di Domenica sera ci ha fatto tornare ad una dimensione già nota, a prestazioni già viste e riviste nel passato più o meno recente. Milan che attacca, squadra avversaria che si chiude a catenaccio intorno alla propria aria e contropiede. Ciao ciao derby, e molto probabilmente anche il titolo di campioni d’inverno. Da una squadra nettamente superiore quale il Milan era lecito aspettarsi di più, tutti quanti avremmo voluto una partita diversa; non tanto per la sofferenza, che non c’è stata mai, dall’inizio alla fine del match, ma quanto per la sterilità offensiva che ancora una volta ha fatto rivoltare lo stomaco ai tifosi innervositi che guardavano. Dominio territoriale, passa a me che passo a te, ma niente di più. La serata del derby è sembrata più una copia degli allenamenti che spesso si vedono a Milanello: possesso palla su pressing dei difensori senza tiri in porta, eseguito alla lettera  per 90′ da giocatori confusi e senza idee.

Tra i rossoneri in campo, pochi sono stati quelli che veramente hanno dimostrato di esserci, con la testa e con i piedi. Uno su tutti Van Bommel che, a dispetto delle prestazioni tutt’altro che buone di quest’anno,  tira fuori dal cilindro una gara quasi perfetta con una traversa colpita e un’ottima gestione del reparto difensivo. Tra i peggiori sicuramente i terzini, Nocerino e i due attaccanti, che mai come ieri sono stati uniti nel disputare una prestazione pessima. Se qualcuno  però non l’avesse ancora capito, oltre agli innegabili errori dei diversi giocatori, nella gara contro l’Inter ciò che più ha penalizzato il Milan è stata la prestazione di una singola persona: Massimiliano Allegri. Nella gara più importante del girone di andata, il tecnico livornese è quello a cui vanno imputate le maggiori responsabilità. E’ chiaro agli occhi di tutti l‘errore nello schierare  la squadra: ha il coraggio di ingabbiare Boateng sulla fascia destra, dando il posto sulla 3/4 ad un giocatore che nessuno ha capito ancora cosa ci faccia al Milan, quell’Emanuelson arrivato come terzino, avanzato a mezz’ala e infine trasformato in trequartista. La formazione diventa così quasi un 4-4-2, con due attaccanti che non attaccano la profondità ma si allargano entrambi alla ricerca di palle facili. Praticamente una condanna a morte, una squadra senza attaccanti che prova a rompere le barricate degli avversari. Se poi i cambi arrivano in ritardo e si butta nella mischia il dormiente Seedorf, che ne approfitta per una bella passeggiata sul campo appena rifatto, a quel punto la frittata è fatta.

Il Milan crolla, l’Inter vola. I giornali si esaltano, Moratti esce dalla tana. Questa è l’altra faccia della medaglia, quella di gente esaltata da questa “Inter perfetta”(citazione giornalistica) che domina la gara. Ma dove? Ma che partita avete visto? L’inter ha vinto seguendo la strategia dei perdenti, secondo la mentalità della provinciale che va a S.Siro a difendersi, facendo di tutto per non prendere goal e ben poco per farlo. Se fossimo stati semplicemente decenti, la partita non ci sarebbe stata, tutto sarebbe finito dopo pochi minuti; un’analisi obiettiva direbbe che il derby lo ha perso il Milan, non lo ha vinto l’Inter. Senza gli errori individuali sul goal, probabilmente sarebbe finito tutto senza reti, a testimonianza della buona tattica difensiva dell’Inter e delle poche idee dell’attacco rossonero. Ma evidentemente c’è chi si accontenta di vincere anche soffrendo e chiudendosi in difesa, negando l’evidenza di una gara passata a non toccare palla. D’altronde l’Inter sa in questo momento di essere inferiore, e ciò che si è visto in campo lo ha ampiamente dimostrato; dunque non si fa una colpa ai nerazzuri di aver giocato in quel modo, ma che non si dica che ha ampiamente meritato la vittoria.

Allargando lo sguardo e ridimensionando il contesto, l’ultima giornata di campionato non va in fondo a cambiare gli equilibri e le gerarchie di questo campionato, anche se lo rende più aperto e combattuto e reinserisce nella corsa ai primi posti più squadre. Sia l’Inter che la Lazio approfittano infatti della pessima giornata delle prime tre che riescono a collezionare un solo punto, con la Juve che conferma quanto aveva già fatto vedere a Lecce; squadra un po’ imballata, avversari che sembrano ormai aver preso le misure al gioco coinvolgente di Conte e attacco che fa fatica a concretizzare ciò che si crea con il gioco. La Juventus dunque non scappa, e questo può essere realmente l’unico segnale positivo di una Domenica da dimenticare per i tifosi milanisti. A questo punto c’è da lavorare e da rimettersi a correre, come si deve e come il Milan sa fare; a partire dalla doppia sfida con il Novara, che può essere un’opportunità per ritrovare un po’ di fiducia persa per strada. La risposta più importante però la si attende dalla società, chiamata ad azioni concrete per rinforzare la squadra. L’abbandono di Tevez (definitivo?) potrebbe aprire nuove prospettive di mercato, portando magari a nuovi acquisti che andrebbero a colmare quei vuoti che in altre zone del campo, oltre all’attacco, si sono formati. Forse questo sarebbe il modo migliore per far cambiare un po’ l’aria di Milanello, aria che mai come ora si sta facendo pesante.

Posted by Nicco

Editorialista del blog. Responsabile degli approfondimenti sulla squadra immediatamente successivi alle gare italiane.

47 Comments

  1. Se vinciamo col Novara (probabile) e la juve non vince a bergamo (altrettanto probabile) andiamo primi a 40 pt nello scorso anno
    la differenza sta negli incastri di calendario e al non aver adattato ad essi la preparazione
    la rosa non è un granchè per l’europa ma per l’italia non ci sono attenuanti
    Siamo dietro perchè sono state sbagliate scelte tattiche in gare importanti, non per altro.
    Farsi battere da una squadra che ha il suo punto di riferimento in marchisio è umiliante e renderebbe fallimentare l’annata.

  2. Eh lo so che era meglio giocare il derby contro l’Inter di Benitez che nonostante i molti infortuni scelse di tenere una suicida linea alta dei difensori con Materazzi quasi a centrocampo che non a caso fu costretto ad una stupidissima scivolata in recupero lasciando 20 metri di spazio a Ibra.

    Eh lo so che era meglio giocare il derby contro l’Inter di Leonardo il quale,con un Inter già provata dalla rimonta e sfiaccata dai viaggi dei Nazionali,scelse di giocare con un centrocampo a due (………..) venendo puntualmente travolta in piena sintonia con le idee del brasiliano alfiere del calcio a caso.

    Eh lo so che era meglio giocare con l’Inter di Gasperini e la sua difesa a tre senza 3/4 dei sudamaericani ed in più con un’unica punta isolata in avanti lasciata in mezzo a Nesta e Thaigo Silva.

    Eh si,le so anch’io tutte queste cose.

    Peccato che Domenica Allegri si sia trovato di fronte un allenatore normalissimo,mediocre,ma dotato di una qualità molto importante: il buonsenso,unito alla conoscenza della cosa più importnate che esista nel calcio: LA TATTICA.
    E il caro Allegri,all’annesimo confroto con allenatori che tatticamente gli cagano intesta (Ranieri,Conte,Mazzarri) ha perso.
    E non solo ha perso,ma addirittura con la squadra che ha a disposizione e che è nettamente la più forte,non è mai stato in grado di adeguarsi tatticamente alle scelte dell’avversario,pur potendo contare su un parco giocatori che in Italia non ha eguali.

    “Caro” nicco RED_BLACK, ad oggi l’Inter è molto più debole del Milan così come due anni fa era nettamente più forte,è il calcio,è la vita: il tempo è ciclico e la forza di una squadra dipende anche da tanti fattori.
    Io,fossi milanista,rifletterei proprio sul fatto di aver perso un derby contro l’Inter più debole degli ultimi anni e nonostante tale debolezza ha subìto pochissimo,ha segnato un gol,ne aveva fatto un altro buono e si è mangiata due gol a due metri dalla porta con Alvarez e Nagatomo,giocando una partita tatticamente perfetta che ha completamente soffocato la manovra e i giocatori rossoneri che solo a Torino erano stati altrettanto sterili ed inconcludenti.

    Viene da chiedersi quindi cosa potrebbe essere se un giorno l’Inter riuscisse a svecchiare,a tornare ad essere protagonista sul mercato e con giovani ad oggi sbarbati,ma domani magari cresciuti e maturati……

    1. nicco RED_BLACK 17 Gennaio 2012 at 11:25

      Qualcuno per caso nel post ha detto qualcosa di diverso??? Ho praticamente detto che è inferiore, che si è difesa da provinciale, che non è una colpa, che allegri ha sbagliato ampiamente, che non abbiamo creato…non mi sembra di aver fatto un analisi tanto differente, l’unica annotazione è stata quella di dire non consideratela una paritita dominata! Tutto qui..,se poi parliamo per dar aria alla bocca, facciamolo pure, “caro” Matto!!!

      1. Il mio era un commento sui generis legato a cose che ho letto e sentito in questi due giorni.

        Semplicemente ci tenevo a sottolineare il fatto che se si fa solo ed esclusivamente passare l’Inter di Domenica come un Chievo qualsiasi che è venuto a San Siro a fare le barricate,secondo me si perde di vista l’analisi vera della partita.
        C’è modo e modo di difendersi.

        1. Secondo me si è persa di vista una cosa. Che con Conte o Ranieri in panchina avremmo 50 punti.

        2. Conte è un grande, è partito con l’idea di fare un 4-2-4 alla brasiliana, ma ha subito virato su moduli più italiani; ma Ranieri no, un catenacciaro perdente non lo vorrei mai sulla panchina del Milan.

        3. Ma non credere che questa sia necessariamente una considerazione positiva.

          Poi alla fin fine anche il derby è solo una partita: ti incazzi o te la godi per due giorni a seconda del tifo,poi ti passa e c’è subito un’altra partita.

          Se invece uno si ferma a fare delle considerazioni tattiche allora è diverso,ma anche lì,forse,è inutile costruire teoremi sul nulla.

        4. Matto secondo me la colpa più grave resta quella di non aver impostato la preparazione in base al calendario
          Lo scorso anno coi big match nel mezzo andava bene
          Quest anno ha fatto la stessa cosa ma coi big match all’inizio
          Non dimentichiamoci che in questo periodo un anno fa si pareggiava ad udine e a lecce
          La sensazione è che arrivare pompati per farne 4 invece che 1 a chievo o catania non serva a un cazzo

        5. nicco RED_BLACK 17 Gennaio 2012 at 12:04

          Pensavo fosse più strettamente legato al post! Detto questo, è ovvio che se in difesa hai gente come Lucio e Samuel e a centrocampo canbiasso e Motta, è naturale che difendi meglio del Chievo!!

          @diavolo: conte sicuramente avrebbe fatto meglio di Allegri e mi sarebbe andata bene visto che comunque la Juve una sua idea di gioco, a tratti anche bello, l’ha sempre avuta fin dall’inizio della stagione! Per Ranieri sinceramente ne posso fare volentieri a meno…preso atto di ciò che vedo fare all’Inter!! Non mi accontento del risultato se del bel gioco non c’è nemmeno l’ombra!!!

  3. Se poi uno pensa che tra Inter e Juventus,con ancora non concluso il girone d’andata,ci sono appena sei punti sebbene la Juve non abbia mai perso,mentre l’Inter ha perso ben sei volte compreso lo scontro diretto dilapidando così ben 18 punti (!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!)…..cazzo!

  4. Si,ma anche sta storia della preparazione invernale è un falso mito.

    Ma secondo voi uno va 5 giorni a Dubai e si disintegra fisicamente o viceversa accumula un megaquintale di superenergia che verrà fuori poi????

    I giocatori,anche quelli che non vanno a Dubai,si riposano e fanno lavori personalizzati. Il carico dopo la pausa invernale effettivamente lo puoi sentire per una,due partite,ma non al punto da essere un collassato perchè al massimo sei poco reattivo e scattante,ma non stanco.

    Tra un mese c’è la Champions,l’importante è stare bene nel periodo chiave Febbraio – Aprile.

    1. sarà Matto

      ma il Milan da quando va a Dubai per il ritiro invernale , le prime 2/3 partite successive sono deficitarie dal punto di vista fisico ,su questo non ci piove .

      per questo campionato per il Milan è molto importante a febbraio/Marzo essere in forma visto il nostro calendario , se si ragiona per la coppa sicuramente anche Aprile

      1. Si,però boldi non è obbligatorio andare a Dubai.

        Poi magari la scelta paga (non so come),di certo ognuno è libero di credere che in una settimana a Dubai si possano accumulare energie per i successivi 5 mesi…..

        😐

        1. verissimo

          ma noi ci dobbiamo andare per lo sponsor

          mi ricordo di aver sentito 3 mil di euro per il disturbo , sulla cifra esatta non sono sicuro al 100% ,

          sai precisiamo prima che le solite 2 anime pie saltino su ad eccepire

  5. Povero c’è un prescritto che pensa di venire qua offendere e pensare di essere smoderato…. è già il terzo da domenica. 🙂
    Agli altri redattori: cestinate pure se ricompare
    P.s. quando tirano fuori la B li amo, è la loro ammissione di un complesso di inferiorità

  6. aria pesante ?

    mah a Milanello aspettano per domani o dopo il ritorno gradito di Merkel e l’arrivo del terzino
    sinistro del Lecce , si respira aria fresca di novità
    vediamo invece chi parte

    una sconfitta maturata così può essere anche salutare per ritornare sulla terra
    si ritorna a giocare con grinta e non da fighetti , ma sopratutto aiuta nelle scelte dell’allenatore
    domenica Robinho titolare ed uno spezzone anche al faraone magari

    tornando alla juve non credo che vincerà a Bergamo

  7. Il calcio è strano…

    …se la cagata la fa Nagamerda e il gol Ibra parliamo di un’inter massacrata.

    Non abbiamo giocato peggio di Cagliari o Bergamo. Manca il gol e si paga l’errore di un singolo. Succede.
    Bisogna avere la serenità di accettare normalissimi passi falsi, per una squadra che non è la più forte del Creato.

  8. andrea colonna 17 Gennaio 2012 at 15:03

    Ranieri soffre di vertigini e non ha mai vinto un cazzo, Conte è alla prima panchina bollente, ha una rosa che non prende un raffreddore da Agosto e non ha giocato 6 partite di Champions, oltre ad un calendario disegnato su misura… Allegri alla prima ha vinto il campionato, quest’anno nonostante un avvio da cardiopalma tra impegni ravvicinati e infortuni (14 contemporaneamente, ve li ricordo?) e cazzate di percorso (sbagliato completamente approccio tattico con Napoli e Inter, squadre chiuse che ripartono in contropiede ma con giocatori veri come Pazzini e Milito o Cavani e Lavezzi, non con Marilungo o Rigoni…) può laurarsi tranquillamente Campione d’Inverno. Noi partiamo dal presupposto che Allegri avrebbe dovuto avere 50 punti, o perchè no, 3/4 pareggi negli scontri diretti e poi solo vittorie… il calcio non è una scienza, l’allenatore ha i suoi nei, così come la società, però poi in campo ci vanno i giocatori, e gente che gioca in Serie A non è amissibile abbia un piede solo, non sappia crossare un pallone decente nel mezzo, o lisci delle palle da Amatori il sabato al campetto… Sul goal di Motta ho già parlato, la traversa di Van Bommel e i 2 paratoni di Julio Cesar valgono le occasioni sprecate da Nagatomo e Alvarez. partita da 0 a 0 decisa dall’episodio, poteva essere nostro come loro… se finiva 0 a 0 Ranieri non credo sarebbe stato visto come questo guru della tattica, lo è perchè allegri ha cannato alla grande, quindi lo è per paragone. Per non parlare se Van Bommel segnava… L’Inter ha fatto una gara d’attesa e ha sfruttato un liscio difensivo. Il Milan ha cannato gara, l’Inter ha sfruttato la cosa. Punto. Ogni altro discorso è una conseguenza dei 3 punti. L’analisi a 360° per fortuna non si ferma a questo… Perchè se questo è essere maestri di tattica allora abbiamo visto sport diversi finora

    1. Si andrea ma a me continua a sorgere un dubbio: non è che lo scorso anno l’ha vinto per merito dell’organico?

      1. l’hanno scorso hai vinto perchè hai vinto… pensiamo a QUESTA STAGIONE Diagluttoni, l’anno scorso è passato.

        1. Bitcha a me vincere anche solo il titolo di inverno domenica se la juve pareggia… Ecco vincere lo scudo facendo pena negli scontri diretti non mi sa di vittoria

        2. l’anno scorso quando vincevamo gli scontri diretti, dicevano che per vincere lo scudetto dovevamo vincere anche con le piccole, dove stentavamo…. quest’anno vinciamo con le piccole, ma dicono che per vincere lo scudetto dobbiamo vincere gli scontri diretti, dove stentiamo; c’è da mettersi daccordo.

        3. Bisogna fare punti con le piccole e prestigio con lo scontro diretto!

        4. il prestigio???

  9. :evil:Allegri non ha capito nulla come sempre.
    Continuo a credere che il livornese di gioco , (” il gioco”) quello fatto si di possesso ,ma con uomini dai piedi buoni e nelle loro posizioni,non ne capisca niente o quasi.
    tutti ad ammirarer il barca,che non e’ un miracolo calcistico od una novita’,zma il perseverare da cruif in poi nella ricerca di un calcio totale,che ha portato la squadra catalana alla completa sublimazione di se stessa attraverso una maniacale attenzione e credo tattico.
    Come diceva un allenatore a memolto caro:” CAMPIONE E’ COLUI CHE ANNULLA SE STESSO AL FINE DEL GRUPPO”.
    UN SALUTO 👿

    1. benvenuto Bettino

      in questo blog ci sono tanti compagni di fede milanista che ne hanno le palle piene di Allegri

      sei in buona compagnia

  10. Ranieri ?

    è sempre arrivato secondo con la Juve e la Roma

    una garanzia per il secondo posto direi

    se punti al primo mica prendi Ranieri

    1. Quello che ha scritto Andrea tre commenti sopra è condivisibile,ma credo che valga per tutte o quasi tutte le partite.
      L’anno scorso,tanto per fare un esempio,il bruttissimo derby d’andata,fu deciso da una scivolata scriteriata e senza senso di Materazzi.
      L’episodio in sè ovviamente decide il risultato,ma non toglie nulla all’analisi tattica della partita.

      Domenica non si è assistito ad una squadra che ha fatto un milione di tiri contro un’altra che ha parcheggiato un tir davanti alla porta.
      Come occasioni (episodi) siamo più o meno pari ai quali però ci devi aggiungere due gol regolarissimi;non è una cosa da poca segnare due gol buoni e pareggiare il conto delle occasioni per una squadra che è stata dipinta come una provinciale venuta a fare catenaccio….

      L’Inter per varie ragioni ad oggi è una squadra più debole del Milan.
      Però tatticamente non ha sbagliato nulla,ha bloccato gli uomini pù pericolosi del Milan,ha sapientemente dosato le forze avendo molti giocatori vecchi ed ha giocato con grande ordine. (se si rivede la partita con occhio tecnico si noterà che l’Inter non ha mai perso le distnaze tra le linee).
      Di contraltare il Milan non è riuscito ad opporre niente se non uno sterilissimo possesso palla orizzontale,non a caso il migliore è stato Van Bommel che ha capito subito a che tipo di partita si andava incontro.

      Non sempre il Milan può battere l’Inter 3-0,non sempre l’Inter può battere il Milan 4-0. A volte bisogna saper leggere ed interpretare la partita senza limitarla all’episodio. Se poi si è speattori attenti forse qualcuno si dovrebbe ricordare di Milan – Roma dello scorso anno.

      Finire a parlare se Ranieri sia o no un tecnico che può vincere o meno è un discorso che lascia il tempo che trova.
      Di certo capisce di calcio e rispetto a qualche suo recente predecessore sulla panchina neroazzurra questa non è una cosa da poco.

      1. No matto un cazzo. Lo scorso anno il milan quel derby lo dominò tanto è vero che anche in 10 ebbe la occasione più pericolosa. Non mistifichiamo

        1. Evidentemente non sono stato chiaro sebben mi pareva di esserlo stato….ho scritto testualmente che sebbene l’episodio in sè decida la partita (dominio o non dominio agli annali ci va uno 0-1 su rigore causato in maniera folle),ciò non toglie nulla all’analisi tattica della partita…

          L’ho proprio scritto: CIO’ NON TOGLIE NULLA ALL’ANALISI DELLA PARTITA.

          Che poi la partita la si domini,la si gestica in una certa manera,la si giochi di contropiede etc etc etc queste sono tutte sfumature perchè ogni partita fa storia a sè.

          Ecco perchè dico che il derby di Domenica,sul piano del risultato,lo ha deciso il liscio di Abate,ma la partita ha detto molto e ben altro.
          Non è questione di mistificare nulla.

  11. immaginavo…. tutti subito a parlare di aria pesante, destabilizzazione, cazzi e mazzi!

    Dire che se avevamo Ranieri o Conte allenatore avevamo 50 punti, questo sì che è pesante…. vi ripeto che abbiamo a causa di un liscio difensivo, purtroppo, l’inter NON CI HA SURCLASSATI CAZZO, ha fatto una partita puntando allo 0-0 (tattica rispettabilissima, Diavolino cazzo prima dai del catenacciaro a Ranieri e poi dici che co lui avremmo 50 punti), ha avuto questo episodio decisivo e gli è andata più che bene.

    Sembriamo degli interisti al contrario; la maggior parte di loro impazziscono dopo una vittoria, voi vi deprimete e fate processi dopo una sola sconfitta, derby o non….

    1. Bitcha io non mi incazzo se si perde perchè l’avversario è più forte ma se si perde perchè si è sbagliato tutto tatticamente mi girano

      1. lo so, ho capito, e da profano del calcio ho provato anche a ragionarci sulle contromisure che potevamo adottare.

        Il Mister ha perso il confronto nella preparazione della partita; io sinceramente me la aspettavo una tattica dell’Inter così, semplicemente perchè Sneijder non poteva giocare dall’inizio, non avevano gente di qualità in mezzo al campo e i giocatori per giocare in quel modo li aveva tutti a disposizione (Motta, Samuel, e i due terzini)…. a quel punto però c’è da ragionarci; le contromisure quali potevano essere?? potevamo giocare a specchio?? ci chiudevamo anche noi ad aspettarli??? Toglievi Ibra, giocavi senza torre, con due punte veloci come nel derby di ritorno dello scorso anno???

    2. Ti limonerei.

      1. …ovviamente Bitcha.

      2. io pure, con trasporto….

  12. @Diavolo90

    Ti do uno spunto per un post: l’altro girono,su Sky,Zvone Boban ha detto testualmente:

    “Senza Ibra e Thiago Silva il Milan è una squadra normalissima per non dire mediocre”.

    Una persona superficiale potrebbe rispondere che anche il Barca senza Iniesta e Xavi vale di meno,ma così facendo dimenticherebbe quella che non solo è la forza dei sostituti (ma qui si apre un discorso diverso che coinvolge il potenziale economico),ma soprattutto la vera forza del Barca e cioè una certa filosofia ed impostazione di gioco indipendente dagliinterpreti.

    Io credo che dietro le parole di Boban ci fosse una riflessione forte sul concetto di qualità del gioco.
    Non a caso lo scudetto è tornato rossonero non solo per Ibra (fattore decisivo in Italia) ma anche e soprattutto grazie a tre mediani piazzati davanti alla difesa a blindare il gioco avversario più che a costruire il proprio…

    E si spera che Boban non venga tacciato ti anti-milanismo!!!

    1. Boban l’ho sempre tacciato di certe sparate ma ti ricordo che lo scorso anno a fine campionato il colpo di reni decisivo fu dato senza ibra

      1. Si,ma il peso specifico dello svedese nel complesso è evidente.

        Un conto è una squdra con Ibra,un conto è senza.

        Che poi si possa vincere lo stesso,viva Dio,ma nel 99% dei casi il peso della sua presenza o della sua assenza si fa sentire.

    2. non è una frase anti-milanista, è una frase di uno che di calcio ne capisce come uno qualunque, come me tipo, con la piccola differenza che questo aveva una telecamera davanti… Il Milan senza Thiago e Ibra è mediocre, bene, allora anche mia nonna senza rughe e con 30 anni in meno, è una fica paura.

      1. La questione non è impostata in questi termini.

        Se tu la leggi in maniera così superficiale,allora vale il discorso di prima di uno che ti può venire a dire che senza Iniesta o Cristiano Ronaldo Barca e Real sono più deboli. Che Maicon è meglio di Jonathan o che Rooney è meglio di Berbatov….grazie al ca……..zzo. 🙂

        Ovvio,ovvio e straovvio che la qualità del singolo,a maggior ragione se un fuoriclasse,pesi.
        La questione è che una squadra con i controcazzi ha una filosofia di gioco che viene ESALTATA (ed esalta) le qualità dei singoli,non che ne dipende in maniera esclusiva.
        Questo è il punto e se per caso tu sei un sacchiano,capisci perfettamente cosa intendo.

        Il Barcellona in questi anni recenti si è imposto per molteplici ragioni (non trascurabili,anzi,quelle economiche),ma soprattutto è contraddistinto da una filosofia di gioco che deve essere di un certo tipo indipendentemente da chi giochi.
        Se pensi che la volta che hanno provato a cambiarla (con Ibra eh,mica con una pippa!!!!) non si sono trovati bene,anzi,questo ti dovrebbe far riflettere.
        La mia impressione è che le nostre squadre stiano troppo perdendo l’idea di uno stile di gioco (ognuno poi può avere il suo visto che per fare un certo tipo di gioco serve avere un certo tipo di caratteristiche) per sacrificarlo all’altare del singolo.

        1. non fà una piega….

    3. andrea colonna 17 Gennaio 2012 at 16:43

      Concordo, ma lo sono praticamente tutte le squadre, Barcellona compreso. Vorrei vederlo disputare un big match senza Xavi e Messi, poi ne parliamo… Loro hanno un turnover ma Xavi e Messi ci sono sempre… come mai? Il Real senza Cristiano Ronaldo? Per non dire il ManUd senza Rooney… Ad oggi in Italia l’unica squadra che gioca bene al calcio è l’Udinese e la Roma di Luis Enrique ha ottime potenzialità. I campioni servono a glissare le lacune del gioco, a risolvere le partite chiuse ecc… Guardiola lo metti al Siena, lo salva, ma non si piazza in Champions League. Al Milan togli Ibra e Thiago Silva (ma aggiungerei altri 2/3 giocatori) e diventa mediocre, ma mi sembra la scoperta dell’acqua calda… Anche l’Inter senza i 2/3 giocatori di qualità è una squadra normale, ovvio… la prima Inter di Mancini senza Ibra e Maicon non andava in Intertoto se giudichiamo il gioco. Quindi concordo, ma ripeto, ha scoperto l’acqua calda perchè è una regola universale, Udinese compresa, perchè a Di Natale non viene un raffreddore da 4/5 anni credo…

      1. Ti faccio un ulteriore esempio sulla mia squadra,l’Inter.

        Maicon è un terzino fortissimo. Spinge,salta l’uomo,crossa bene,segna!

        Naturale e ovvio che diventi un giocatore su cui puntare.

        Ma se la “palla a Maicon” diventa un vero e proprio schema di gioco piutosto che una risorsa su cui ANCHE contare,allora vuol dire che la squadra ha dei limiti di gioco.
        Così come per il fatto che senza Sneijder non ci sia un minimo accenno di gioco di prima o di scambio veloce.

        Sono giocatori forti per cui è normale che la squadra benefici della loro presenza,macmq devono in una squadra devono esistere schemi,idee,trame di gioco,un’idea di gioco che devono esistere di per se stesse.
        Se tu che sei milanista (dico te,ma vale per chiunque) dopo 10 minuti di partita sei costretto a dirti: “vabbè,tanto prima o poi la risolve Ibra in qualche modo” vuol dire che sul piano del gioco non sei davanti ad una squadra realmente forte!
        Credo fosse questo il senso delle parole di Boban.

  13. andrea colonna 17 Gennaio 2012 at 16:36

    Onestamente si, al Milan il pareggio faceva comunque comodo, l’Inter mica poteva rimanere barricata nella propria trequarti, e appena si affacciava dalle nostre parti, facevamo noi il gioco che hanno impostato loro.

    ps: Ricordiamoci cosa è stato il Barcellona pre 2005 per cortesia… NULLA!!! Anzi, mi ricordo un 4 a 0 in finale con i giornali spagnoli che avevano già fatto i fotomontaggi con la Coppa…

  14. Ufficiale il rientro di Merkelino.

  15. Kevin Prince Boateng out 4 settimane

    ahi

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