Se questo è il Milan, possiamo stare più traquilli. Non perché la gara di Bergamo sia stata sfavillante da parte dei rossoneri, ma perché è stata mostrata quella sicurezza che serviva, quella consapevolezza dei propri mezzi che riesce a far superare qualsiasi ostacolo. Il Milan c’è, sa che il campionato ce lo si gioca adesso e non in primavera, sa che i rivali sono drammaticamente inferiori sulla carta e non possono competere con il nostro potenziale, se questo riesce ad essere espresso in ogni partita nel migliore dei modi.

Se la sostanza della gara contro l’Atalanta dice 2-0 grazie al solito incommensurabile Ibrahimovic e grazie all’ennessimo, ma non per questo dubbio, rigore trasformato dallo stesso svedese, l’analisi mentale e fisica lascia spunti ben più importanti.In primis l’aspetto mentale; come abbiamo già detto il Milan sceso in campo Domenica ha dato la chiara impressione di sapere cosa fare per gestire una gara tutt’altro che semplice. Dunque tranquillità, concentrazione e quella giusta quantità di cinismo che serve alle grandi squadre per sbloccare anche le partite più intricate. L’Atalanta era infatti una squadra tutt’altro che semplice da affrontare, una squadra che senza la penalizzazione avrebbe avuto prima di questa giornata gli stessi punti degli altri nerazzurri, quelli della seconda squadra di Milano. L’Atalanta non era di certo il Parma di turno, ma una squadra ben organizzata che più volte in questo campionato ha dato fastidio alle grandi. Eppure il Milan ha gestito bene, tenendo in mano la partita e cercando di chiuderla il prima possibile riuscendo a rispedire al mittente 15 minuti di pressione subiti nel secondo tempo.

Confermato dunque l’aspetto della tenuta mentale, ciò che ha scacciato via gli scetticismi è stata la preparazione atletica. Tutti quanti sappiamo come la preparazione invernale di Dubai sia stata in realtà gioia e dolore delle ultime stagioni rossonere, perché garantiva un buon finale di stagione lasciando però un vuoto incolmabile alla ripresa del campionato dopo le feste. Quello che si è visto ieri è stato invece un altro segnale positivo, che ci fa pensare ad un’attenta analisi dello staff tecnico riguardo alla preparazione da effettuare; il periodo in cui il Milan si giocherà il campionato è senza dubbio questo dei mesi di Gennaio e Febbraio, in cui i rossoneri dovranno affrontare una serie di scontri diretti che inizieranno con il derby di domenica 15 Gennaio e termineranno con lo scontro diretto al vertice contro la Juve il 26 Febbraio. Poche le gare “rilassanti” in questo periodo ed è per questo che la preparazione invernale non poteva e non doveva essere a lungo termine ma a breve termine; se il Milan ha realmente eseguito pochi carichi pesanti per avere una forma ottimale in questi due mesi, bè allora questo farà realmente la differenza.

Sommando a questo anche la prestazione non certo convincente della Juventus, parsa molto imballata e poco in forma nella trasferta di Lecce, le quotazioni del Milan per la vittoria finale non possono far altro che aumentare. Chissà se l’armata Conte ha analizzato correttamente il calendario o si è limitata a prendere spunto dalla preparazione dello scorso anno del Milan, senza contestualizzarla con gli impegni di quest’anno.Se la Juve dovesse calare proprio ora, senza approfittare dei mesi di fuoco del Milan, la lotta per lo scudetto potrebbe chiudersi ben prima del termine regolare del campionato. Perché ciò che al mento sembra di primaria importanza è arrivare al 26 Febbraio in testa alla classifica, in testa a tutti e con pochi altri “partitoni” da affrontare da lì alla fine.

Certo il ragionamento non ha niente di scientificamente provato e dimostrato, ma tra qualche ”se” ed alcune supposizioni, tutto questo è infondo solo ciò che ci auguriamo accada realmente. Se questo è il Milan… le premesse sono buone.

Nicco

Posted by Nicco

Editorialista del blog. Responsabile degli approfondimenti sulla squadra immediatamente successivi alle gare italiane.