Capitan futuro?

Pato non è partito capitano. Sembrerà banale ma è stata per la prima volta violata la regola della “fascia a chi ha più presenze tra quelli in campo”. La fascia è andata invece a Thiago Silva, forse il capitano del prossimo futuro. Non so quanto in questo possano influire le voci di mercato riguardanti entrambi i brasiliani (non è un segreto che il 33 sia nelle mire del Barça, si è parlato anche di clausola nell’affare Ibra) o quanto sia semplicemente una punizione per la pessima partita contro il Barcellona del brasiliano col numero sette. Pura curiosità, se il criterio fosse stato quello dell’anzianità senza il calcolo delle presenze la fascia sarebbe andata ad Ignazio Abate che esordì in rossonero nel lontanissimo 2004 con il Celta Vigo in Champions League.

Se i soliti malfidenti avevano attribuito a squadre scarse la vittoria col Palermo e avevano cercato appigli col Parma salvo poi dover tacere ritirandosi nell’angolino col Catania, quattro indizi fanno ormai una prova. Solamente il più ottuso dei tifosi “non evoluti” può invece arrivare a negare che il vero Milan sia quello dopo la prima sosta e che ora si stia attraversando un periodo “fortunato”. Sei vittorie in sette gare (di cui l’unico pari rapinato, nel vero senso della parola) fanno tremare chi sta davanti e continua a fare il finto umile vivendo tutto come se fosse un miracolo: ci troviamo in una specie di fastidioso limbo che ci fa risultare troppo forti per l’Italia ma non ancora all’altezza di Real e Barcellona per l’Europa – ma non per questo bisogna rinunciare alla vittoria nella massima competizione Europea. E’ evidente che a meno di un nuovo calvario di infortuni lo scudetto prenderà la strada di Via Turati e che se non lo vinceremo sarà probabilmente perché non ci è stato fatto vincere. A proposito di questo è stato aperto il tavolo della pace a Roma per il 14 Dicembre – non gli daremo il 2012 per rimborsarli del 2006, vero?

Rispetto alla formazione che ha battuto 4-0 il Catania ci sono stati sette cambi. Solamente Abate, Thiago Silva, Ibrahimovic e Aquilani sono stati schierati in entrambe le gare. Si sta forse creando un nucleo di titolari imprescindibili che non può non vedere l’11 e il 33 (e ai quali aggiungerei anche Boateng che saltò quella gara per squalifica) e dei comprimari che gli ruotano attorno proprio come fa il Barcellona con Xavi, Messi e Iniesta. Il miglior segnale di questo è comunque il fatto che il miglioramento non è avvenuto per i mezzi tecnici dei giocatori ma, oltre il miglioramento della condizione, finamente per accorgimenti tattici come quella del ritorno del pressing alto per non far ripartire l’azione avversaria. Segno che forse dopo la partita della Juve, come in quella notte dello scorso anno a Madrid, qualcosa si è mosso e Allegri non ha più quella carta bianchissima che gli è stata concessa in altre occasioni. Continuo comunque a pensare che il suo rinnovo può e deve essere collegato alla vittoria del tricolore, arrivare dietro a Bonucci, Pepe e Marchisio sarebbe uno scandalo.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.