Si torna alla vittoria con identico risultato dell’ultima gara casalinga di campionato (4-0) contro il Catania, un secondo tempo giocato solo per contratto, un possesso palla che rasenta il 70% che oltre ai quattro gol segnati (con traversa) ci porta i tre punti che ci proiettano ad uno solo dalla Juventus capolista (che comunque, anche se non ha segnato 22 gol nelle ultime 7 gare realizzando 19 punti su 21 gioca meglio per motivi non precisati, vero?). E’ il bilancio di Milan-Chievo 4-0 che forse spiega, ancora meglio, perché tra noi e il Barcellona oggi c’è un solo gol di distanza. Questo Milan vale tranquillamente al giorno d’oggi la copia italiana dei catalani e la distanza è quella che c’è tra i due campionati. Ma per il resto le goleade rifilate in casa rimangono uguali: cambia solo l’avversario da Malaga a Parma, da Saragozza a Palermo, da Betis Siviglia a Catania.

Vorrei porre inoltre ulteriore attenzione sulla formazione che è scesa in campo nella gara odierna: non un giocatore dei “senatori”, di quelli – per intenderci – scesi in campo a Manchester o ad Atene. Il capitano era Thiago Silva (gran gol – a proposito), l’uomo con più presenze con questa maglia Pato. Insomma è forse il segno di un ricambio finalmente completo anche in un centrocampo che, contrariamente alle critiche, non è più solamente fisico ma sa imporre il proprio gioco anche in fase di possesso palla cosa che con i mediani dello scorso anno era in grado di fare molto meno e l’ha fatto grazie ai due tanto criticati acquisti Nocerino e Aquilani. L’immagine migliore per raccontare la partita rimane forse il pressing alto di Ibrahimovic al portiere mentre si era in vantaggio per 4-0 nel secondo tempo nonostante una doppietta, segno di una mentalità cambiata in meglio, la mentalità delle squadre vincenti.

Note negative della partita il solito Pato che nonostante un gol facile è apparso lontano dal pallone e macchinoso nelle giocate e i cross fuori misura per tutta la gara dei due terzini. Non capisco inoltre, se si vogliono sviluppare i propri giocatori, perché non si è dato spazio nel secondo tempo a Taiwo (perché oggi neanche in panchina?) ed El Sharaawy già dall’inizio della ripresa. Il segreto di un Milan veloce in cui tutto funziona è ovviamente l’assenza della mummia col numero dieci dal centrocampo a interrompere le ripartenze della squadra e la trequarti lasciata a Kevin Prince Boateng con Nocerino libero di agire sulla propria fascia nel ruolo di mezzala sinistra. Le prospettive sono riassunte invece nel postpartita di Ibrahimovic che alla domanda del giornalista Sky “cosa vi manca per raggiungere la Juve?” si fa una sonora risata. Mi chiedo invece come sarebbe la classifica oggi se non fossimo andati a giocare a Torino in un momento di pessima forma e con l’11 e il 27 appena rientrati. In caso di Juventus – Milan contro la squadra delle ultime sei gare, l’asfaltata gobba appare come una certezza inevitabile.

MILAN-CHIEVO 4-0 (Primo tempo 4-0)
MARCATORI: Thiago Silva all’8’, Ibrahimovic al 16’, Pato al 33’, Ibrahimovic al 44’ del p.t. su rigore.
MILAN (4-3-1-2): Amelia; Abate, Yepes, Thiago Silva, Antonini; Aquilani, Van Bommel, Nocerino; Boateng (dal 16’ s.t. Emanuelson); Pato (dal 32’ s.t. El Shaarawy), Ibrahimovic (dal 23’ s.t. Robinho )(Roma, Bonera, Ambrosini, Seedorf). All.: Allegri
CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino; Frey, Jokic, Mandelli (dal 23’ p.t. Acerbi), Cesar; Luciano (dal 1’ s.t. Hetemaj), Rigoni (dal 16’ s.t. Vacek), Bradley; Sammarco; Pellissier, Thereau (Puggioni, Dramè, Moscardelli, Paloschi). All.: Di Carlo
ARBITRO: Guida; assistenti Vuoto e Marzaloni
NOTE: Spettatori 40.891 per un incasso di 1.163.479,42 euro. Ammonito Luciano per gioco scorretto. Angoli 7-1 per il Milan. Recuperi 2’ p.t., 2’ s.t.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.