https://i1.wp.com/static.blogo.it/calcioblog/calcio_14_672458_resize.jpg?resize=345%2C230Griglie pilotate, cene con i designatori, arbitri europei conosciuti in anticipo. No, non stiamo parlando di Moggi ma bensì dell’ex presidente degli ‘onesti’ Giacinto Facchetti. Gìà, è solo l’inizio ma a quanto pare nella cupola c’erano anche loro e non con un ruolo da comprimari.

Partiamo dalla prima telefonata. Siamo alla vigilia di Inter – Juventus 2-2 con la rimonta dell’Inter.

Facchetti: Senti, per domenica allora?
Bergamo: Senti, per domenica facciamo un gruppo di internazionali perché non vogliamo rischiare niente quindi sono lì e tutti e quattro possono fare la partita
F: Vabbeh, ma metti dentro (qualcosa)
B: Collina!…Ma tutti internazionali, Giacinto, così perlomeno non c’è discussione…perché c’è dentro…Collina, Paparesta, Bertini e c’è dentro Rodomonti.
F: Ho capito.
B: Sono tutti internazionali e abbiamo evitato che ci fossero troppi giovani, per esempio anche se Trefoloni sta facendo bene…però preferisco lasciarmelo al girone di ritorno…e poi non abbiamo altri sinceramente…Messina non mi dà garanzie
F: Perché, non è un first class adesso?
B: No…nella first class c’è momentaneamente, il posto suo lo prende Rosetti perchè ha delle aspettative, è giovane e sta facendo bene a livello internazionale.
F: Ho capito, vabeh, con Bertini abbiamo avuto qualche problemino
B: Con chi?
F: Con Bertini abbiamo avuto qualche problemino anche l’anno scorso là a Torino. Anche altre partite abbiamo avuto qualche problema con Bertini…
B: Semmai, sfortunatamente fosse così, ci parlo, perché anzi, semmai è meglio, ti devo dire, capito…
F: Non lo so, volevo dirtelo, qualche problema lo abbiamo avuto.

Come potete ben vedere questa è una richiesta di griglia in piena regola né più né meno di quelle che faceva il buon Luciano. Ovvio, poteva semplicemente chiedere che venisse messo il miglior arbitro del mondo nel sorteggio di una partita importante? No. Non poteva. Questo è già un illecito in piena regola. E ricordiamo che già Facchetti per quella partita passò da Mazzei per gli assistenti. Ma passiamo a quest’altra telefonata.

Facchetti: “Se tu chiami Moratti…son stato là anche ieri da lui …abbiamo parlato”.
Bergamo: “Io non ho più il suo numero, se tu me lo dai… infatti ricordi…ne avevamo parlato”.
Facchetti: “Sì dai perchè voleva…se passi di qui un giorno…”.
Bergamo: “Ma dov’è è a Forte?”
Facchetti: “In ufficio, no no a Milano se ti capita di venire giù perchè aveva là un regalino da darti“.
Bergamo: “Volevo sentirlo anche così anzi avevo piacere anche di incontrarlo, di incontrarvi, insomma per fare così qualche riflessione insieme”.
Facchetti: “E va bene”.
Bergamo: “È una situazione che vorrei proprio anch’io aiutarvi a raddrizzare…perchè insomma la squadra non merita la posizione che ha…”.
Facchetti: “Sono stati dodici pareggi incredibili…”.

A quanto pare non era il solo Facchetti a delinquere. Da buon presidente Moratti, infatti, sulla falsariga dei famosi Rolex regalati agli arbitri oltre alle cene elargiva regali ai designatori. Già, le cene. Proprio il colonnello Auricchio ha confermato che lo stesso Facchetti andò a cena con Bergamo. Nemmeno Moggi e Meani osarono tanto.

E se lo stesso giudice Casoria ha sbugiardato in aula il proprio PM dicendo che queste intercettazioni scartate gli sembrano penalmente rilevanti la sensazione è che ne vedremo delle belle. Anche se una domanda continua ad attanagliarci: perché queste intercettazioni non sono state passate alla FIGC nel 2006?

La revoca dello scudetto di cartone (cit. Cantamessa) a questo punto più che un obbligo è un dovere morale. Per il resto non c’è niente da fare. Con la prescrizione l’hanno fatta franca. La bomba è scoppiata. Ed è un’atomica.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.