Domenica avevo tracciato un progetto di riforma del campionato, che qui riporto fedelmente:

Serie A: Retrocedono le ultime 2. Dalla 15°alla 18° fanno un playoff con le prime 2 di B per i due posti rimanenti.

Serie B: Retrocedono 6 squadre

Serie C1: Promozioni bloccate. Niente play-out: dalla 13° in giù, retrocessione.

Serie C2: Promozioni bloccate. Retrocedono le ultime 4 di ogni girone, mentre le quintultime faranno un triangolare in cui solo la migliore tra esse si salverà. Restano (con le promozioni) 56 squadre con cui creare 4 gironi da 14 squadre.

Serie D: Salgono 4 squadre in un torneo tra le nove vincitrici. Poi se la vedono loro con l’Eccellenza e in giù.

La situazione vecchia: A 20, B 22, C1 2×18, C2 3×18 La situazione nuova: A16, B 20, C1 2×15, C2 4×14 (122 squadre professioniste contro le 132 di prima). Nota: i campionati iniziano ai primi di agosto.

Ora arriviamo alla parte succulenta: i playoff scudetto. Userei la formula belga: Play-off con quadrangolare di sola andata tra i primi quattro (PLAYOFF SCUDETTO), mentre dal 5° all’8° play-off per due posti in Europa League. Mentre l’ultima è retrocessa sicuramente, penultima e terzultima fanno un quadrangolare di sola andata, in cui i primi due resteranno (o saranno promossi) in serie A. Sia per i playoff scudetto che per quelli Europa League si parte con i punti dell’andata. Se tra il primo e il secondo (o nel caso dei playoff E.L., tra il sesto ed il settimo) ci sono più di 12 punti, i playoff non si svolgono. Si gioca anche a Natale e a Pasqua la domenica, mentre pausa nella settimana di Capodanno.

Nel progetto ho parlato di Champions ed Europa League. Ma…ripensandoci: vi ricordate i deliri di Galliani su di una Superlega Europea? Non sono poi così infondati. Sedici squadre, che ora vado ad elencare (la scelta è assolutamente personale):

Milan, Roma, Inter, Barça, Real Madrid, Manchester U,. Chelsea, Arsenal, Lione,  Bordeaux, Bayern, Monaco,  Porto, Zenit S. Pietroburgo, Celtic, PSV Eindhoven e Liverpool andrebbero a comporla.

Ogni anno con un unico girone all’italiana: per garantire un ricambio, le ultime sei sarebbero ogni anno sostituite dalle migliori dei campionati nazionali. Campionati a cui, è questa la novità, le squadre della Superlega non parteciperebbero: per le squadre dei campionati nazionali c’è comunque l’Europa League, che aumenterebbe in tal modo la sua importanza, avvicinandosi a quella della coppa UEFA negli anni in cui in Champions ci andavano solo i campioni nazionali.

Vi sembrerò un pazzo, forse un delirante, e forse lo sono. Si potrebbe più ortodossamente fare una normale Champions League, ma a girone unico e con 16 squadre. Voi, foste Blatter, Platini, Abete o chi per loro, cosa fareste?

Posted by bari2020

Vice-direttore del blog. Responsabile dei Post-partita del Milan e della Nazionale e della rubrica di approfondimento sulla Champions League: attivo sul blog da Gennaio 2010.