Olimpico, ore 20.45. Si era partiti con il pareggio in Germania, continuati con la sconfitta con l’Irlanda e la vittoria contro la Spagna per poi passare alla partita dello scorso sabato contro la Polonia. E’ l’ultima amichevole della nazionale, forse la più importante quella che a Roma davanti al presidente della Repubblia celebrerà (ancora una volta, oserei dire) i 150 anni dell’unità d’Italia. L’avversario è quell’Uruguay che col quarto posto all’ultimo mondiale e la fresca copa conquistata cinque mesi fa rappresenta il meglio del Sudamerica. Lo stesso Prandelli l’ha definito il test più significativo da quando allena la nazionale forse con una velata frecciata alla Spagna che dopo il mondiale ha preferito cullarsi sugli allori e perderle più o meno tutte (qualcuna anche malamente). Pochi i precedenti con la Celeste, l’ultimo in gare ufficiali proprio in questo stadio negli ormai lontani mondiali del 1990 poi una amichevole a Milano pareggiata 1-1 per un bilancio che si presenta complessivamente equilibrato con due vittorie a testa e tre pareggi. Nonostante questo sarà la terza per Tabarez che, come tutti sappiamo, ha anche dei precedenti sulla nostra panchina anche se non fortunati come quelli appena ottenuti con i campioni del sudamerica.

FORMAZIONE – Giocheranno Buffon, Maggio, Ranocchia, Chiellini, Balzaretti, De Rossi, Pirlo, Marchisio, Montolivo, Osvaldo, Balotelli come annunciato dal CT in conferenza stampa nella giornata di ieri, Prandelli ha annunciato anche che nella ripresa si passerà al 4-3-3 con l’ingresso di Pepe. Sarà la prova del nove ancora una volta per Balotelli, cui i giornali tendono sempre ad esaltare frettolosamente le qualità dimenticandosi di prestazioni deludenti o colpi di testa. Fuori ancora (e ancora in panchina) Nocerino e Aquilani con il terzo milanista Abate che riposerà dopo i 90′ in Polonia. Dall’altra parte assente Forlan per infortunio gli occhi saranno tutti su Cavani e Suarez. Dietro in effetti la celeste è poca cosa con il solo Diego Lugano giocatore di rilievo anche se mai sbarcato in Europa e qualche vecchia conoscenza del calcio italiano come Muslera e Caceres. Troppo poca per pensare che il 2011 dell’Italia non si possa chiudere in maniera trionfale.

LE ULTIME QUATTRO – Sarà invece un’ultima serata di gare vere per otto nazionali anche se forse solo una di queste potrà considerarsi tale. Praticamente qualificate Irlanda e Croazia forti di due vittorie per quattro e tre reti a zero nelle gare di andata. Difficile che il Montenegro ribalti i due gol di scarto contro la Repubblica Ceca. Più aperta Portogallo-Bosnia, finita 0-0 all’andata: se Dzeko sarà quello del Wolfsburg potrebbe anche spedire a casa CR7.

ITALIA (4-4-2): Buffon; Maggio, Chiellini, Ranocchia, Balzaretti; Pirlo, De Rossi, Marchisio, Montolivo, Balotelli, Osvaldo. A disposizione: De Sanctis, Abate, Criscito, Ogbonna, Nocerino, Pepe, Matri. Allenatore: Prandelli

URUGUAY (4-4-2): Muslera; M. Pereira, Lugano, Coates, Caceres; A. Pereira, Gonzales, Gargano, Perez; Cavani, Suarez. A disposizione: Silva, Scotti, Godin, C. Rodigruez, Ramirez, Fernandez, Alfaro. Allenatore: Tabarez.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

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