In questa tabella sono riportati i proventi ricavati dalla vendita dei diritti TV di Serie A e Liga per la stagione 2010/11

Liga Serie A
1 Real Madrid  €   140.000.000,00 Juventus  €     79.100.000,00
2 Barçellona  €   140.000.000,00 Inter  €     74.800.000,00
3 Atletico Madrid  €     42.000.000,00 Milan  €     73.100.000,00
4 Valencia  €     42.000.000,00 Roma  €     58.200.000,00
5 Villareal  €     25.000.000,00 Napoli  €     50.800.000,00
6 Siviglia  €     24.000.000,00 Lazio  €     46.100.000,00
7 Getafe  €     18.000.000,00 Fiorentina  €     41.100.000,00
8 Athletic Bilbao  €     17.000.000,00 Palermo  €     37.700.000,00
9 Real Saragozza  €     14.000.000,00 Sampdoria  €     34.300.000,00
10 Deportivo  €     14.000.000,00 Udinese  €     33.500.000,00
11 Espanyol  €     13.700.000,00 Genoa  €     32.100.000,00
12 Mallorca  €     13.700.000,00 Cagliari  €     31.200.000,00
13 Osasuna  €     13.000.000,00 Parma  €     28.200.000,00
14 Valladolid  €     12.800.000,00 Bologna  €     28.100.000,00
15 Racing Santander  €     12.500.000,00 Catania  €     26.100.000,00
16 Almeria  €     12.500.000,00 Chievo  €     24.600.000,00
17 Tenerife  €     12.000.000,00 Bari  €     24.500.000,00
18 Sporting Gijon  €     12.000.000,00 Brescia  €     22.900.000,00
19 Malaga  €     12.000.000,00 Lecce  €     22.900.000,00
20 Xerez  €     12.000.000,00 Cesena  €     20.300.000,00
T Totale  €   602.200.000,00 Totale  €   789.600.000,00

Sono dati incontrovertibili. Numeri che non mentono. Sono i dati relativi alla ripartizione dei diritti TV confrontati tra noi e la liga e relativi alla stagione appena trascorsa. Dati che sfatano un mito che ci vedono come campionato “secondario”. La serie A attira ancora, e la prova ne è che tra diritti italiani ed esteri la differenza con i “cugini” spagnoli ci vede in attivo di 180 milioni di Euro. Fa effetto però non tanto il totale quanto il come tali risorse vengono ripartite. In Italia i diritti TV sono ripartiti in base alla Legge Melandri da due anni, legge che ha visto l’introduzione della vendita collettiva, vendita che ha portato le piccole (che numericamente detengono la maggioranza in assemblea di lega) a scegliere criteri di ripartizione a loro favorevoli.

Solo sette squadre spagnole, ad esempio, prendono più del Cesena, ultima nella serie A della scorsa stagione. Atletico Madrid e Valencia, le immediate inseguitrici di Barcellona e Real Madrid (che salomonicamente si spartiscono la stessa cifra per non scontentarsi) prendono come la Fiorentina. Ecco, appunto, le grandi: 140 milioni di Euro a testa per le due spagnole, poco più di 70 per le tre italiane. L’effetto è quello di appiattire il livello del campionato cercando di rendere ogni gara difficile contro avversari che hanno effettivamente possibilità di fare un mercato: non dimentichiamoci che il Cesena ha – ad esempio – acquistato nell’ultima sessione Adrian Mutu.

Ad alti livelli si perde competitività. Inevitabile quando l’avversario intasca 70 milioni in più all’anno l’allargamento della forbice. Non basta avere una liga che ormai rasenta il ridicolo consentendo alle due grandi di affrontare due sole partite vere all’anno – quelle in cui giocano contro – e il più delle volte di avere impegni agevoli potendo così risparmiare le energie per le partite di Champions League. Certo, poi magari viene fatta demagogia tentando di convincere che l’Osasuna che ha preso 15 gol tra Barcellona e Madrid in Italia sarebbe a metà classifica e metterebbe in difficoltà le grandi: francamente non ci credo. E’ un tema che a mio parere Platini dovrebbe affrontare oltre a quello del FFP: una coppa europea dovrebbe avere ai nastri di partenza squadre che almeno ai piani alti sono soggette a regole nazionali più o meno uguali. Abbiamo invece chi dal 2004 continua con leggi ad-giocatorem a fare il furbetto per mantenere un sistema che permette il saccheggio di campioni dalle altre squadre in favore delle solite due.

Chiediamoci quindi cosa fa il livello di un campionato: le squadre di vertice o la totalità delle sue squadre? In questo secondo caso la serie A resta il campionato più competitivo. Chissà se il “fantastico” Barcellona di Guardiola dovendo giocare una partita vera e stressante ogni domenica in un campionato in cui ti devi presentare con tasse e stipendi pagati all’inizio di ogni annata avrebbe vinto lo stesso tutti quei trofei che grazie ai vantaggi del sistema spagnolo si è portato a casa

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.

23 Comments

  1. già che ci siamo allora ti cito questo di MN:

    “Come immaginabile, il confronto è assolutamente a vantaggio delle società estere, il Real Madrid ha fatturato 480 milioni, il Barcellona 447, il Manchester 387. Molto staccate le italiane con il Milan che primeggia la triste graduatoria con 228 milioni davanti all’Inter ferma a 217. E’ evidente che questo dato pesa sui bilanci di fine anno dove il Real chiude con un segno positivo di 32 milioni, l’Arsenal di 14 ed il Manchester di 10. Le italiane? Il Milan ha chiuso nel dicembre del 2010 con un rosso di 70 milioni, l’Inter di 87, la Juve addirittura di 95 milioni;”

    …mi smebra che non ci sia nemmeno confronto…

  2. Questo è il fatturato però.
    Le fonti, per informazione, sono datasport per la liga e la gazzetta di martedì 8 per la Serie A

  3. Ma è il fatturato che fa la differenza. Io continuo a dire che qui si sta sbagliando il termine di paragone. Il vero punto di riferimento diventerà la Bundesliga. Non oggi,non domani,ma sicuramente dopodomani perchè è un discorso generale che comprende altri fattori,su tutti il fatto che si ratta di società finanziariamente sane.

    Vedrete che sarà così. Per adesso,tranne il Bayern,non riescono ad esportare competitività in Champions,ma la stanno migliorando e col tempo ce la faranno,mentre chi segue la Bundes sa che il campionato è cmq divertente,tecnico,veloce e competitivo sebbene,come è ovvio,il Bayern spesso e volentieri emerga.

    Stadi,merchandising ufficiale,diritti tv,giovani,una politica intelligente e sostenibile per quanto riguarda gli ingaggi; è questa la strada da seguire.

    Quando quest’estate si parlava della cessione di Eto’o io ero a malincuore favorevole,sebbene fossi perfettamente conscio del valore del giocatore. Un calciatore che prende 10 netti all’anno costa alla Società 20 lordi,che fino al 2014 sarebbero stati 60 milioni per l’ingaggio di un solo giocatore: INTOLLERABILE
    Avere un monte ingaggi superiore ai 150 milioni,come più o meno è il caso delle nostre squadre,è follia allo stato puro.

    Chissà perchè la gente è convinta che una Società di calcio deve essere per forza un qualcosa che genera perdite. È questo il bug di base. Una Società di calcio è un’azienda che deve generare utili e contenere le spese.
    Dai passivi di bilancio non nascerà mai nulla di buono,altro che il problema dei diritti televisivi.

    1. Chissà perchè la gente è convinta che una Società di calcio deve essere per forza un qualcosa che genera perdite. È questo il bug di base. Una Società di calcio è un’azienda che deve generare utili e contenere le spese.

      Vaglielo a dire a quelli che quando parlavo del bilancio riducono tutto a un tifare se il presidente spende o meno…

    2. Matto comunque il giocatore si prende perché l’Eto’o o l’Ibra in un campionato di questo livello da solo ti fa la differenza.
      Meglio lui che 5-6 giocatori alla stessa cifra. Ma non è colpa di chi lo prende quanto di chi ha permesso che un solo giocatore del genere faccia così tanta differenza.

      1. In ogni caso però ragioniamo sempre con i numeri e i numeri sono impietosi. Che un grande giocatore costi mi sembra una cosa sana,buona e giusta.
        Quello che per me ha rappresentato Eto’o è chiaro.
        Dai un portiere a Ibra e probabilmente vincerebbe il campionato lo stesso.

        Che si meritino sul campo un lauto stipendio è sotto gli occhi di tutti perchè oltre ad essere professionisti esemplari fanno vincere le loro squadre.
        Il problema è l’unità di misura da applicare all’aggettivo lauto: personalmente ritengo che 10 milioni di euro netti all’anno siano un’assurdità.
        Ma forse il vero scandalo sono i 3 a Muntari,i 4,5 a Flamini o i rinnovi milionari a gente di 33 anni che il viale del tramonto lo ha imboccato da un po’.
        Forse,e sottolineo il forse,una gestione più intelligente dei giocatori di fascia media permetterebbe di ammortizzare i cosi dei top player.

        Se tu pensi che al Barcellona l’arrivo di Ibra comportò un generale adeguamento degli stipendi,capisci che indipendentemente dai fatturati c’è qualcosa di “culturale” che non funziona nella gestione delle squadre.

        E quando per anni hai portato avanti questa politica scriteriata,poi per rimediare (??????) sei costretto a buttarti sui Castaignos e Alvarez e a navigare in zona retrocessione conscio e consolato del fatto che in due non arrivano allo stipendio mensile di Ibra o di quello che prendeva Eto’o……basta poi non lamentarsi se si naviga in zona retrocessione.

        1. Matto le due politiche di inter e milan non sono paragonabili.
          L’inter aveva un monte ingaggi di oltre 200 milioni nel 2008
          Il Milan ha prima creato “spazio” per spendere con il calvario post-champions. L’inter ha sforato prima e deve rimediare ora.
          Secondo me un giocatore uno ci sta. Di più strapagati no.

        2. Cambia poco,perchè al limite la differenza è temporale,ma la sostanza è la stessa,perchè le problematiche affrontate sono le medesime.

          P.S. Dubito che fosse oltre i 200 milioni….e ti ricordo che nello stesso 2010 il monte ingaggi rossonero era addirittura superiore….ma non riduciamo sempre tutto ad un confronto inter vs. milan.
          Quello da stigmatizzare è una gestione dissennata che per anni ha contraddistinto il calcio italiano.

        3. Nel 2010 era superiore di poco. Quello che ti faccio capire è che non è lo stesso caso. Il monte ingaggi 2010 del Milan è comunque decisamente inferiore a quello 2008/09 dell’inter.
          Stasera appena ho tempo ti fornisco i dati.

  4. E se posso aggiungere,mi permetto di dire che è anche l’ora di recuperare un concetto di “moralità economica”. Due esempi:

    1- Lo sanno anche i muri che il Milan da tempo segue Ganso. Il ragazzo è giovanissimo,ha classe,ha talento,ma sembra essere molto,molto fragile. Il Milan lo chiede al Santos e il Santos risponde: 40 MILIONI. FOLLIA.

    2- Gli stessi muri sanno che da tempo l’Inter segue Lucas del San Paolo. Risposta del San Paolo: 80 milioni (!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!) di clausola rescissoria. Credo sia superfluo ogni commento.

    Qualcuno potrebbe dire: “fanculo al Brasile prendiamo giovani italiani”. Benissimo,basta poi farli giocare e non mandarli in tribuna come gli El Shaarawy o i Faraoni di turno.magari evitando di pretendere di aver trovato il nuovo Kakà o il nuovo Maicon.

    1. Si ma i tifosi non aiutano i giovani a inserirsi fischiando a raffica. O sbaglio?

  5. Ah ora che ci penso. La Germania nel 2006 ha organizzato un mondiale. Può aver influito sul rilancio della bundes?
    Perché io tutte ste tedesche forti ad altri livelli non ne vedo. Sento dire di Bayern seconda squadra dopo il Barcellona ma mi sa di puttanata.

  6. Diavolino

    con il mondiale i tedeschi si sono fatti gli stadi nuovi che hanno permesso a quelle squadre di aumentare non di poco il fatturato , anche perchè in quel paese per la legislazione vigente non è consentito chiudere in perdita il bilancio annuale delle società di calcio

    è anche vero che l’unica vera big tedesca tra le europee rimane il Bayer

  7. Sono schifato del fatto che la gazzetta organizzi un “premio Facchetti” nel segno di correttezza e onestà. E’ l’ennesimo patetico tentativo dell’amico sponsor di modificare l’opinione pubblica.

  8. Si e guardiamola bene questa big: stadio fantastico,conti in ordine,squadra molto forte in ambito nazionale e cmq competitiva in Europa,ha giocatori di qualità ed esprime un bel gioco nonostante una difesa semi-improponibile.

    Questo non significa che vincerà la Champions. A mio avviso però è la quinta forza europea dopo il Milan.

    Altre squadre come Borussia,Bayern L. o negli anni scorsi il Werder non sono ancora in grado di imporsi con continuità in campo europeo,ma state sicuri del fatto che i crucchi hanno imboccato la strada giusta. Non perdiamo di vista la visione d’insieme: da una partita non si possono estrapolare teoremi: domani mattina giocano Milan e Bayern e finisce 4-0…non è che crolla il progetto del calcio tedesco.
    Domani mattina giocano Milan e Bayern e finisce 0-4…di certo non si viene qui a parlare di bluff Milan…bisogna ragionare nel lungo periodo e sicuramente ora come ora le loro prospettive sono migliori delle nostre.

    1. Matto il calcio tedesco è salito con le squadre di Europa League.
      Cosa hanno ottenuto le squadre principali in questi cinque anni?
      Una finale di CL col Bayern e una semifinale con lo Schalke regalata dall’Inter. Contro due coppe più o meno rubate ma non è quello, sono i punti che contano.
      La differenza viene fatta dietro. Penso che al vertice siamo ancora più forti dei tedeschi e che paghiamo la voglia del sig. Zamparini o Pozzo di andare in Europa League per farci giocare le riserve.

      1. Indubbiamente. Però tu non devi dimenticare che negli 90 la Coppa Uefa era una cosa seria e le squadre italiane dominavano anche lì. Io sono “vecchio” e preferivo sia la vecchia Coppa Uefa che la vecchia Coppa dei Campioni,così come letteralmente adoravo la Coppa delle Coppe che era un bel torneo per le vincenti della Coppa nazionale che quindi era uno stimolo a far bene (a me la proposta di Blatter di dare un posto in Champions alla vincente della Coppa Italia mi pareva una bella idea).

        Le formule attuali invece hanno allargato sì mercato,ma hanno abbassato il livello con gentaglia come Zilina e co. ed in più le nostre squadre di media fascia snobbano l’europa league e non si capisce perchè,visto che cmq porta un trofeo,soldi,la possibilità di giocare la Supercoppa europea e quindi ancora soldi…..boh,inspiegabile,a meno che squadre come Palermo o Udinese non ambiscano ad arrivare in Champions sperando di vincerla………:-|

        In ogni caso ok,ad oggi il Bayern è sotto il Milan e la stessa Inter ha fatto un mezzo miracolo lo scorso anno soffrendo cmq molto e l’Inter attuale di certo non fa paura a nessuno,però però però però……da qui a 3 anni io,magari mi sbaglierò,ma vedo una crescita esponenziale di una squadra come il Bayern.

        Ti capisco perfettamente se ad oggi ti preoccupi di una sfida solo con Barcellona,Real o Manchester (Chelsea e Arsenal neanche le cago per il Milan attuale),però occhio a penare che un eventuale sfida con i crucchi sia una passeggiatina. Il Manchester City invece merita un discorso a parte perchè alle spalle c’è uno sceicco che li ha trasformati da merde a fiori con i petroldollari,non in base ad un progetto come i tedeschi stanno provando a fare.

        1. Ma la champions dà soldi, la UEFA no.
          Il problema rimane appunto il fatto che il nostro campionati porta via molte più energie degli altri. Penso sia per questo che ci sia turnover.

  9. stasera sconfitta.

    Porca troia che Allegrata che abbiamo fatto. Potevamo andare in volata. Che rabbia

  10. Ottimo post,
    Purtroppo sarà difficilissimo tornare indietro anche perchè con l’impoverirsi delle squadre italiane si rischierà che anche i diritti televisivi perderanno di valore, mentre quelli esteri aumenteranno.
    Roberto

  11. Dimenticavo, mi sono permesso di segnalare il tuo post su MBC
    Roberto

    1. Ho visto.
      Ma tanto i due trolloni di là è meglio che gli ignori.
      Credere veramente che siamo usciti perché più deboli del tottenham ignorando gli infortuni non è da malafede. E’ peggio

  12. NUOVO POST (da ieri)

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