Torno a fare il presidente del Milan“. Un annuncio che non può passare sotto silenzio. Berlusconi è oramai vicinissimo alla fine della sua quarta – e speriamo ultima – legislatura. Un annuncio che forse avrà fatto sperare qualcuno in nuove prospettive o nuovi investimenti, ma è un annuncio che se analizzato bene potrebbe tornare a rompere un giocattolino che sta funzionando.

1) No agli investimenti presidenziali. Il Fair play finanziario è ormai alle porte e diverrà effettivo già dalla prossima stagione. Con un ritorno agli investimenti pesanti si cancellerebbe in un sol colpo tutto il lavoro compiuto duramente da Adriano Galliani dal 2007 ad oggi, riducendo via via le spese e potendosi infine permettere (grazie ai soldi di Kakà) i due acquisti senza pesare sul bilancio. Il Milan non ha vinto – come qualche interista pensa – quando ha ricominciato a spendere ma è semplicemente tornata a vincere quando ha sistemato il proprio bilancio riportandolo in termini accettabili. Cosa che non ha fatto l’Inter arrivando alle conseguenze che oggi vediamo e rischiando seriamente di rimanere fuori dalla prossima Champions League, cosa che con l’incombenza del FFP rischia di costare carissimo alla seconda squadra di Milano, precludendogli forse un ritorno ad alti livelli per un periodo molto più lungo di quello 2007-10 che hanno dovuto soffrire i tifosi rossoneri. Insomma no ai capitali immessi nel bilancio ogni anno e all’aumento del debito societario – vorrebbe dire andare contro le nuove linee UEFA.

2) Chi arriva? E’ ovvio che eventuali acquisti potrebbero essere più legati al rilancio dell’immagine dell’ormai ex presidente del consiglio. Temo acquisti molto di propaganda politica e poco utili. Il mercato deve essere interamente gestito da Galliani e non da qualcuno che nemmeno sa i nomi dei propri calciatori (ricordate Zigone?). A questo Milan non servono i Ronaldinho (o i Drogba) solo per il colpo ad effetto del grande nome ma gli Aquilani e i Nocerino colpi che solo Adrianone sa portare a termine sfruttando le molte distrazioni del presidente.

3) E’ importante invece avere un uomo come Berlusconi per i rapporti di facciata coi media. Se veramente vuole interessarsi della propria società potrebbe diventare finalmente la carta utile per farsi rispettare (a colpi di querele) sulla carta stampata. Per fare questo occorre quel presidente dedito al Milan al cento per cento, impegno che mi aspetto da tempo e che ci manca. Spero sempre un giorno di vedere un Berlusconi a un De Laurentis o alla Zamparini dedito alla squadra e lontano dalla politica, ma in questo momento mi pare pura utopia.

Insomma, in questo momento il giocattolo funziona e modificarne i meccanismi potrebbe essere molto pericoloso. Lasciate fare a Galliani: di Adrianone mi fido, del suo capo meno.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.