https://i1.wp.com/www.puntosportivo.it/public/moratti_al_telefono.jpg?resize=134%2C150“Piaccia o non piaccia agli imputati non ci sono mai state telefonate tra Bergamo o Pairetto con il signor Moratti”
Giuseppe Narducci (26 ottobre 2008)

Bergamo: «Presidente Moratti sono Bergamo».

Moratti: «Volevo chiamarla io per dirle che poi ho visto anche stò ragazzo (l’arbitro Bertini che diresse Inter-Samp, ndr). L’ho detto a loro alla fine guar date proprio bravi perché era gia due volte… bravi a beccarli co me cazzo fate voi a beccarli… mi hanno strizzato l’occhio».

Quanto accaduto continua a svilupparsi sempre più. Il clima sembra lo stesso del 2006. Questa volta però è in realtà un vero e proprio supplemento di indagine. C’è chi nonostante tutto continua a prosciuttarsi gli occhi senza vergogna. La realtà è sempre più chiara. C’era sì una cupola che controllava il calcio italiano ed era quella della triade Juventina, ma le squadre a difendersi non erano solamente Milan, Lazio e Fiorentina.

Chissà cosa sarebbe successo infatti se queste telefonate fossero uscite 4 anni fa, oppure prima della scadenza della prescrizione del reato (che guarda caso è stata abbassata proprio dopo il processo calciopoli), visto che proprio la società Milan ha dovuto subire 38 punti di penalizzazione senza nemmeno avere la presenza di una chiamata dirigente- designatore ma solamente per il “comportamento deprecabile, ma non penetrante” di Adriano Galliani.

Ma c’è di più. Se evidentemente queste telefonate vengono fuori solo adesso, è perché qualcuno in federazione ha coperto la società nerazzurra. Si spiegherebbero così, inoltre, le frequenti sviste arbitrali a favore dell’Inter nelle ultime due stagioni. E’ su questo che bisogna saperne di più. Cosa è successo veramente nel 2006? Perché le telefonate dell’Inter sono state scartate visto che il contenuto era lo stesso di quello delle altre squadre? Che ruolo ha in tutto questo Guido Rossi?

Su una cosa non c’è dubbio, ci vuole una parità di trattamento tra Milan e Inter. Alla federazione la scelta:

1) Tutti colpevoli: revoca all’Inter dello scudetto 2005/06, penalizzazione di 30 punti nel campionato 2009/10 e di 8 punti nel campionato 2010/11

2) Tutti innocenti: revoca della penalizzazione di 30 punti al Milan nel campionato 2005/06 e conseguente assegnazione del titolo, più un cospicuo risarcimento per la penalizzazione nel campionato 2006/07 e il danno d’immagine procurato, nonché i danni materiali per non aver potuto fare mercato.

Da notare inoltre come stia cambiando l’atteggiamento dei dirigenti perdazzurri. Se prima non telefonavano, poi le telefonate sono diventate “non penalmente rilevanti” e ora non ne vogliono parlare proprio, se non la minaccia di Moratti che definisce ‘antipatico’ il perdere lo scudo di Cartone (ci ha lavorato tanto sottogamba per ottenerlo, dopotutto lo comprendiamo anche). La sensazione è che il grosso del marcio debba ancora essere scoperto.

Concludiamo con una chicchetta: Eto’o non è stato ceduto dal Barça all’Inter. E’ in prestito, e poi firmerà un nuovo contratto al termine dello stesso con il Barcellona. Tutto questo per risparmiare la commissione del 15% che il giocatore avrebbe dovuto incassare in caso di cessione. Il giocatore dovrebbe quindi essere a tutti gli effetti svincolato dal 1° Marzo 2010. In questa sede si chiede alla FIGC di vigilare se il giocatore ha già firmato un contratto con l’Inter per la prossima stagione prima di tale data, in quanto illegale secondo tutte le norme federali. Se ad Appiano fanno i furbi, non facciano gli altri fessi.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.