Non ci sarà, ormai lo sappiamo tutti. E a mio parere è un fatto positivo. L’infortunio ha fermato Inzaghi più di quanto abbia fatto il gol di Raul contro l’inter in un inseguimento al record che ormai aveva stufato i tifosi rossoneri.

Mi ero già espresso contro il rinnovo di contratto a un giocatore ormai all’alba dei 38 anni, forse un anno in più di carriera regalato a chi doveva finirla tra gli applausi di tutti con la doppietta al Real Madrid. Egoistico rinnovare a mio parere per la sola ragione del “record”, costringendo peraltro Paloschi ad andare a giocare a Verona e bloccando l’inserimento di un giovane.

Guardiamo in faccia la realtà: Inzaghi è il quinto attaccante della rosa, avendo davanti Ibrahimovic, Robinho, Pato e Cassano e nella lista ci vanno da sempre in quattro (ed è stato proprio l’acquisto del barese a gennaio a buttarlo fuori dalla lista). Da un punto di vista tecnico è una decisione ineccepibile. Così come lo è l’inserimento dei “vecchi di centrocampo”, che a differenza di Inzaghi possono garantire più gare ad alti livelli e sono difficilmente rimpiazzabili sul mercato data l’impossibilità di disporre di giocatori più forti a poco prezzo.

Rimane quindi solo da convincere qualche romantico che lo voleva in campo a tutti i costi, magari lo stesso romantico che si scaglia contro i senatori a centrocampo, il permalosetto, quello con la puzza sotto il naso. Lo stesso a cui schifava un anno fa farsi prestare un giocatore dal Genoa per comprarlo un annata dopo e che ora ha magari nella propria camera maglia o poster di Boateng. Ma se ne farà anche una ragione, mentre sale e scende dal carro di turno.

Ah Raul si metta anche lui il cuore in pace. Il record sarà presto di Leo Messi.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.