San Siro, 26 Novembre 2002. Secondo girone della Champions League 2002/03, ultima con tale formula, che si apre con lo scontro tra il Milan e i campioni d’Europa del Real Madrid. Milan che arriva alla seconda fase dopo un girone difficile, in cui viene pescato come squadra di terza fascia ma nonostante ciò vince in quattro giornate con due imprese esterne (4-0 a La Coruna e 2-1 a Monaco, bissato a San Siro). Ciò non gli basta però ad evitare la terza urna anche nella seconda fase a gironi dove viene pescato contro Borussia Dortmund (fresca eliminazione in semifinale UEFA 2001/02), Lokomotiv Mosca e Real Madrid. La prima partita del girone, contro i campioni in carica, si presenta quindi come quella in cui si capiranno veramente le ambizioni della squadra. Il Real arriva comunque vincente da un girone anche se non dominato, contro Roma, Aek Atene e Genk in cui realizza 9 punti e la spunta solo per i confronti diretti. La squadra di riferimento dopo la prima parte del torneo sembra essere infatti il Barcellona, che nelle prime 12 gare della fase a gironi ne vince 11, pareggiando 0-0 solamente contro l’Inter a San Siro. Nulla di più falso: i catalani non solo finiranno eliminati a sorpresa dalla Juventus nei quarti di finale, ma arriveranno sesti nel loro campionato nazionale, relegati in coppa Uefa.

I rossoneri arrivano a questa partita da un 1-0 nel derby, con gol di Serginho che li ha portati momentaneamente in testa alla classifica della serie A. Il Real è invece lontano dalla vetta, arriva da due pareggi 0-0 consecutivi in liga: il campionato spagnolo se lo stanno infatti giocando Valencia di Rafa Benitez (campione in carica) e Real Sociedad anche se alla fine le merengues la spunteranno con una remuntada. Ancelotti conserva lo schema ad albero di natale con un centrocampo composto da Gattuso, Ambrosini, Seedorf, Rivaldo (che finirà la stagione in panchina) e Rui Costa dietro al solo Shevchenko. Sarà proprio il portoghese al 40′ del primo tempo a fornire l’assist decisivo per l’1-0 che sblocca la partita.

E’ il Milan che domina i primi 25′ di gara, col Real che viene fuori alla distanza. Prima Seedorf al 5′, poi Shevchenko al 18′ sciupano due palloni tirando di poco a lato. L’unica azione degna del Real arriva al 34′ e parte sempre da Zidane che, quando tocca palla, cambia la velocità non eccelsa della squadra. Apertura al volo dell’ex juventino e poi tocchi, sempre di prima, di Raul e Figo per Morientes che non trova l’attimo giusto. San Siro sportivamente applaude. Ma nella ripresa si vede il gioco che porterà il Milan alla vittoria finale del torneo. Real scomparso dal campo: al sesto Casillas para un tiro di Rui Costa, al 15′ Rivaldo e Seedorf confezionano un pallonetto che Cambiasso salva dal 2-0 (tutto inutile perchè il guardalinee inventa un fuorigioco inesistente). Unica occasione madridista nel finale con Dida che al 41′ esce male e Raul spinge il pallone in rete. Ma è fuorigioco. Finisce 1-0. Lo stesso risultato che ripetuto altre tre volte permette al Milan di passare indenne ai quarti di finale. Quella sera, di fatto, avvenne un ideale passaggio di consegne.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.