Sono anni, oramai, che il calcio italiano conta praticamente zero a livello europeo. Superati da Inghilterra, Spagna, Germania, Francia, Portogallo e – vedendo il Mondiale – anche Slovacchia. Diventeremo la grande palla al piede dell’Europa, paese inutile di cui sbarazzarsi. E, andando di questo passo, in qualche anno perdiamo anche la terza squadra in Champions. Anni sì, ma nemmeno tanti.

Senza citare i tempi in cui alcuni tra i più forti campioni di tutti i tempi – Maradona, Platini, van Basten – facevano la fila per giocare nel Bel Paese, basti pensare al 2003: 3 squadre nostre nelle 4 semifinaliste di Champions. Poi il fuoco di paglia del Mondiale, Calciopoli, Calciopoli-bis, Scommessopoli, fallimenti a catena e via dicendo.

E via con l’esterofilia, nel calcio e non solo, tutti a dire “Viva la Spagna!”, tutti a gorgheggiare, degni seguaci di Baglioni, “Viva l’Inghilterra!”. Si costruiscono alti castelli in aria, si ipotizzano malsani progetti di azionariato popolare (e, qui a Bari, ne sappiamo molto) in onore soprattutto del Barçelona, la grande squadra che con la sua cantera, per usare un’espressione abbastanza antiquata, tremare il mondo fa.

Peccato che la squadra regina della programmazione a lungo termine, dell’occhio ai giovani, del modello vincente, da un lato abbia dovuto comunque comprare a tutto spiano per “instradare” la squadra alle vittorie (registrando tra l’altro clamorosi successi come quello di Ibrahimovic pagato 72 milioni più Eto’o e ceduto a noi a un’inezia), dall’altro…la cantera? La cantera è anche rappresentata da un Piquè, ripagato a peso d’oro dopo essere stato ceduto da giovanissimo al Manchester United, o da un Fabregas in dirittura d’arrivo, spedito a fare faville all’Arsenal. E non parlo invece del Real Madrid di Perez, i suoi criteri li conoscete tutti.

Risultato? Il Barça è pieno di debiti fino al collo e, dopo anni di vacche grasse, non ci sono più di 30-40 milioni per il mercato. Ed è un serpente che si muove la coda: per anni loro e non solo hanno gonfiato il mercato con i loro prezzoni? Ora si trovano al palo. L’altro modello è quello del magnate – arabo o statunitense – che viene e senza batter ciglio sborsa per chiunque: oramai in Inghilterra avere un proprietario inglese è quasi un motivo di vergogna. E arrivano squadre che si possono permettere di offrire ingaggi da sputo in faccia alla povertà e cifre da manovra finanziaria: almeno per un po’, prima che il giocattolo si rompa.

E in un caso il giocattolo ha rischiato davvero di rompersi: a Liverpool, dove con Gillett e Hicks sono arrivati a un passo dal fallimento. Non che il Chelsea di Abramovich e gli arabi dei Citizens, con un bilancio pieno di buchi più dell’Emmental, stiano meglio. Qua da noi ci ha provato la Roma: non sembra le stia andando molto bene, con DiBenedetto.

Arabi, statunitensi, thailandesi: ma la hanno cultura calcistica? O rischiano di farsi infinocchiare dall’agente opportunista che consiglia a cifre da capogiro il Luis Silvio di turno? E poi che amore hanno per il calcio? L’unica cosa che amano è il profitto, è cercare di succhiare più denaro possibile dal marketing e poi lasciare tutto nel fango, se non peggio.

Sì, noi italiani saremo pure anni addietro in quanto a rose, ma…i buchi nei nostri bilanci non sono così grandi! E ci possiamo permettere di vantare società persino con il bilancio in attivo, quando in altre nazioni un segno verde lo vedono solo mentre fanno benzina. Un Udinese che scova i giovani pagandoli cifre minime rispetto al loro valore, un Brescia che trova Hamsik, un Palermo che prende Pastore, là se li sognano.

E permettetemi di allargare questa riflessione: l’ho detto tante volte e lo ripeto, non saremo il campionato più forte del mondo, non saremo il più spettacolare, il più veloce, quello con più gol o quello in cui giocano i migliori al mondo, ma siamo e resteremo il campionato più difficile del mondo. A differenza loro, le nostre squadre non hanno contro delle piccole arrendevoli che quasi si scansano manco fossero una Hispania contro una Red Bull, ma delle squadre che rendono alle grandi la vita difficile, con la fatica annessa – che si paga in Europa. E dunque, siamo il campionato con più colpi di scena, il vero banco di prova: se fallisci in Italia, non puoi essere considerato un campionissimo. Ogni tanto, facciamo i nazionalisti.

Posted by bari2020

Vice-direttore del blog. Responsabile dei Post-partita del Milan e della Nazionale e della rubrica di approfondimento sulla Champions League: attivo sul blog da Gennaio 2010.

44 Comments

  1. Straquoto l’ultima parte. E aggiungo che, in quanto più difficile, lo considero pure il più bello. Ogni tanto mi capita di guardare qualche partita di Premier League, tipo quelle Chelsea – Wigan, o Manchester – Birmingham…insomma di una big contro una squadretta. Tutte partite dal risultato scontato, che finiscono 7-1, sbloccate dopo 5 minuti con una facilità disarmante. Ma vuoi mettere con l’emozione che può dare un gol di Seedorf contro il Chievo al 93′?

  2. Mah, non so quanto sia questione di fare i nazionalisti e quanto di ammettere che in effetti siamo indietro rispetto ad altri.

    Ci son diverse cose che non mi tornano…se gli investitori stranieri vanno tutti all’estero, un motivo ci sarà. In secondo luogo il Barcellona non è esattamente alla canna del gas per quanto riguarda il bilancio e i suoi problemi nascono a quanto pare, dal fatto che Laporta avesse, diciamo così, le mani bucate.
    Ma comunque non credo abbiano una situazione di debiti/ricavi molto più grave di quella delle italiane.

    Peraltro non vorrei riaprire tutto il discorso sulla cantera, ma lo sapete benissimo come la penso.

    Poi, cosa aggiungiamo…aggiungiamo che all’estero non hanno avuto a che fare con Calciopoli e che non si trovano a 5 anni di distanza a doverne parlare ancora.

    La questione dei campionati scontati: ci sarà qualche risultato a sorpresa in più, ma alla fine mi sembra che il campionato lo vinca sempre la squadra indicata come favorita o tra le favorite.
    Il Manchester ha vinto a quota 80 punti eh, mica 100.
    E se fossimo forti come Barça o Real, vedi che non pareggeremmo più con Bari e Lecce e arriveremmo anche noi comodamente a 90 punti. E io ci metterei la firma.

  3. …quindi: guardiamo, miglioriamo e impariamo.

    Posso capire il “non buttarsi via” che a volte infastidisce pure me, però che siamo uno/due gradini sotto rispetto ad altri paesi, mi sembra evidente.

  4. Diavolo1990

    Non è da buttare via?
    In spagna c’è una legge truffa (quella pro-Beckham) che ha praticamente falsato il campionato (liga) riducendolo a due squadre e la Champions League, dato che le big spagnole si trovano praticamente una partita, massimo due serie su 38 mentre il campionato italiano ti massacra.
    Il real ha oltre 683 milioni di debiti nel 2009, bilancio che arriva vicino al miliardo. Il barça invece di debiti ne ha 422. Quindi, permettetemi, sani un cazzo.

  5. Diavolo1990

    Suma intanto dice che entro fine luglio si saprà chi ha occultato le intercettazioni nerazzurre e perchè.

    Intanto se sono stato frainteso, vorrei comunque chiarire una cosa.
    La posizione della Juve resta la più grave. Quanto è uscito di fucketti non cambia una sega per la juve. Ci dice al massimo che loro dovevano essere puniti come noi. Ma il manovratore era sempre Moggi.
    Io ho un pensiero, forse personale. Ovvero che Moggi comincia ad agire dopo il campionato 2003/04, quello in cui li surclassiamo e fanno i preliminari.

  6. I campionati esteri hanno sicuramente più appeal…e probabilmente risultano pure più spettacolari ai più, ecco perchè magari gli arabi sono più propensi ad andare là a far danni.
    Noi sotto questo punto di vista siamo ancora indietro, però tatticamente ritengo che siamo ancora superiori. E il livello di tattica molto spesso è inversamente proporzionale allo spettacolo.

  7. Diavolo1990

    ah la squadra più forte del mondo dopo la spagna pareggia anche con la colombia, con due gol netti mangiati dai colombiani

  8. E chi ha detto sani?

    Io vedo che spendono e spendono, le banche concedono prestiti (evidentemente hanno delle garanzie), hanno dei debiti, ma non mi sembrano in condizioni disperate, anche in ottica FPF.
    O hanno le carte quasi in regola o esiste un complotto internazionale per coprire i loro debiti, o col FPF spariranno dal globo.

    Io voglio credere che sia la prima. Cercherò comunque di informarmi sulla loro situazione economica.

  9. Diavolo1990

    Appunto!!! le banche concedono prestiti, non regalano soldi. E’ un sistema retto sulle continue concessioni di prestiti da parte delle banche!

  10. Diavolo1990

    Intanto lo Utd offre addirittura 39 mln per mr. “una stagione ad alti livelli e basta” snejider.
    Ma puntare gente più forte a quelle cifre come pastore e sanchez no?
    Occhio che come con ibra drogano il loro mercato facendo l’affare

  11. Era mezza, la stagione ad alti livelli!

  12. Ma le banche le rapinano o evidentemente offrono garanzie?

    Ripeto, mi informerò nei prossimi giorni. Ma non credo la situazione sia particolarmente sanguinosa.

  13. Diavolo1990

    Beh, il club stesso è la garanzia ma è ovvio.

  14. Ad esempio:

    Due banche spagnole hanno concesso un prestito per circa 150 mln al Real Madrid per l’acquisto di “attività immateriali”. La somma prestata dal Banco Santander e da Caja Madrid, la cassa di risparmio regionale della capitale spagnola, corrisponde a quanto speso dal Real per i trasferimenti di Kaka dal Milan e di Cristiano Ronaldo dal Manchester United. Il Real ha dato come garanzia i diritti Tv che prevede di ottenere dal gruppo Mediapro.

    Se una banca decide di prestare soldi, non è si possa impedirglielo.

  15. occorrerebbe una spiegazione razionale per capire come mai LPF ha provocato tutto quel popò di casino ed è sempre qui a mettere il culo su Rossonerosemper estromettendo di fatto Boldi e Elbonito. Poteva restare tutto come prima, nessun blog milanista ci ha guadagnato.

  16. Come provocatore nessuno ti batte Apocal… 🙂

  17. “…comportiamoci come se ognuno di noi fosse una parte di lui, la nostra bandiera. Nessuna reazione eccessiva, solo calma, pazienza e fiducia nella nostra integrità”.

  18. Camisa, la domanda che mi sono posto io, probabilmente, se la sono posta in tanti, nessuno però ha avuto l’onestà intellettuale di porla pubblicamente.

  19. Magari, solo perchè in tanti pensano che di quel “popò di casino”, non sia stato lui l’artefice!

  20. Magari, solo perchè in tanti pensano che di quel “popò di casino”, non sia stato lui l’artefice!

    Lo pensava pure lui, se non sbaglio. Però ogni tanto decide di cambiare idea e lanciare la provocazione. Mi è stato chiesta anche la domanda contraria, cioè come mai non commentassi più. La risposta è che faccio un po’ il cazzo che mi pare. Se ho voglia/tempo commento, altrimenti no.

  21. Boh, io non me la pongo proprio la domanda. Francamente trovo che perdersi un Boldi sia un guadagno, non una perdita. Per qualsiasi blog. Ma forse si tratta soltanto di mia antipatia personale. 😀

  22. Diavolo1990

    Ah attenzione. Tra i consiglieri federali c’è Tavecchio, cda inter. Che intervistato da Telelombardia ha dichiarato di essere interista. Pensate si fermereranno qui dopo essere stati presi con le mani in pasta?

  23. dnarossonero 7 Luglio 2011 at 15:09

    certo se perdere un Boldi è un guadagno….

    curiosa questa tua antipatia per tutti quelli che capiscono di calcio…sarai mica invidioso?

    Comunque sentire il capolavoro di Mughini…aveva avuto sempre ragione come chi di dovere sosteneva…

    Giampiero Mughini straordinario uomo di calcio!!!

    Calciopoli truffa

  24. Diavolo1990

    No dna
    Truffa un cazzo
    La juve rubava. Questo è appurato. Gli altri si difendevano. Solo che per alcuni difendersi era illecito per altri no 🙄

  25. dnarossonero 7 Luglio 2011 at 15:23

    la Juve ha pagato.
    Altre hanno pagato in proporzione. Anzi noi anche di più di quello che dovevamo visto che ci siamo presi la slealtà sportiva con presunzione d’ illecito. L’ Inter no quindi i vantaggi della non penalizzazione sono una truffa

  26. Diavolo1990

    Ah moratti che ora vuole tenersi il titolo fa cadere anche il “non lo volevamo ce l’hanno dato” a proposito.

  27. Invidioso?
    Tu sei pazzo. Non me ne frega un cazzo di capire o meno di calcio, il calcio non è il mio mestiere. E’ un problema tuo quello di fare il fenomeno sempre e comunque. Non ragionare come se tutti fossero come te, grazie a Dio non tutti lo sono.

  28. dnarossonero 7 Luglio 2011 at 16:40

    sei te che te la sei presa…io ti ho fatto solo notare una strana coincidenza…
    se uno capisce di calcio statisticamente ti sta sul cazzo gli esempi non mancano…

  29. Io gli sono simpatico. Brutto segno… 😀

  30. dnarossonero 7 Luglio 2011 at 17:00

    E se tutti al mondo fossero come i Trend sarebbero molto più veloci ed efficienti. :mrgreen: :mrgreen:

  31. dnarossonero 7 Luglio 2011 at 17:04

    Ma la fate nello stesso momento e nello stesso bagno o almeno per le pratiche essenziali giornaliere vi separate? :mrgreen: :mrgreen:

  32. Conferenza d’addio di Leonardo per larghi tratti sconcertante.
    Non s’è capito un cazzo di quello che ha detto. 😐 😐 😐

  33. …però tutto sommato divertente la parte in cui è diventata una specie di far west coi giornalisti che volevano capire che cazzo stesse dicendo. :mrgreen:

  34. Un giornalista serio avrebbe dovuto chiedergli: “Ma quindi? Perchè i casi sono due: o assumi psicofarmaci o abbiamo solo perso tempo!”.

    La metamorfosi è sconcertante.

  35. In soldoni Massimo Moratti l’ha elegantemente scaricato.

  36. dnarossonero 7 Luglio 2011 at 19:13

    Finalmente posso tornare ad avercela con l’ Inter in santa pace….

    Leonardo al’ Inter mi stava uccidendo…altri due anni e avrei avuto attacchi di rdv….

    In bocca al lupo Leo. Il calcio Italiano non era pronto per te

  37. Invece eravamo pronti noi, se fosse rimasto alle merde!

  38. dnarossonero 7 Luglio 2011 at 19:29

    l’ unico che poteva con una rosa più scarsa impensierire l allenatore del cagliari con una rosa nettamente superiore (chissà se anche quest’ anno si ripresentano i soliti a dire che è più forte l’ Inter)

  39. dnarossonero 7 Luglio 2011 at 19:36

    comunque si…l’ aria del’ Inter gli ha fatto male…non è nemmeno il lontano parente di quando era da noi…sembra Biscardi. Cosa gli hanno fatto?

  40. Veramente raccapricciante ‘sta conferenza. 😯
    A me resta il dubbio che l’abbiano drogato prima di entrare a parlare. 🙄

    Poteva tranquillamente evitarsela, tanto non mi pare che nessuno se la fosse presa o chiedesse spiegazioni. Mi ha proprio lasciato spiazzato. Bah, vallo a capire…

  41. Lo pensava pure lui, se non sbaglio. Però ogni tanto decide di cambiare idea e lanciare la provocazione. Mi è stato chiesta anche la domanda contraria, cioè come mai non commentassi più. La risposta è che faccio un po’ il cazzo che mi pare. Se ho voglia/tempo commento, altrimenti no.

    signor LPF, si chiama evidenza dei fatti, di fronte all’evidenza dei fatti è doveroso dover cambiare idea. Se Lei non capisce questa cosa sono giustamente CAZZI SUOI, … e chi se ne frega?

  42. l’ unico che poteva con una rosa più scarsa impensierire l allenatore del cagliari

    Non credo che a Donadoni abbia mai creato pensieri di alcun genere!

  43. Semmai li ha creati ai tifosi interisti!

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