https://i0.wp.com/www.storiedicalcio.altervista.org/images/tabellone_milan_atalanta.jpg?resize=438%2C216Non è mai più successo, e chissà se succederà ancora. Quel 15 Ottobre del 1972 rimane una data che rimarrà nella storia del calcio italiano. Siamo in un campionato pieno di talenti: Rivera, Riva, Mazzola, Boninsegna, Bettega. E’ un campionato dove le piccole sono come sempre predestinate a giocare per lo 0-0. E’ la terza giornata della serie A 1972/73, campione in carica la Juventus di Boniperti, ma dopo due giornate già non esistono squadre a punteggio pieno. E’ un campionato che quindi sembra essere partito all’insegna dell’equilibrio quello in cui nel vecchio San Siro si affrontano alla terza giornata un Milan reduce da uno 0-0 a Terni ed un Atalanta con la porta inviolata da sette partite, considerando anche le amichevoli precampionato.https://i0.wp.com/www.storiedicalcio.altervista.org/images/Milan_Atalanta_reti.jpg?resize=270%2C737

Come è possibile quindi che dopo quelle sette gare consecutive i bergamaschi abbiano incassato ben nove reti? Non esiste una spiegazione psicologica, forse solamente una tattica: l’Atalanta sbaglia innanzitutto l’impostazione a centro-campo, sacrificando uno spento Carelli alla guardia di Rivera e ponendo un libero aggiunto davanti a Savoia che doveva attendere il capitano milanista in seconda battuta.
Ne scaturisce un pastrocchio indescrivibile che finisce per mettere le ali ai piedi proprio a colui che s’intendeva neutralizzare, e cioè Rivera, in grandissima giornata.

Milan già in vantaggio al 15′, quando Prati sfrutta un allungo di Schnellinger, aggira il difensore orobico Vianello e batte un tentennante Piatta. Raddoppio al 30′, di Bigon, che in seguito a punizione di Rivera insacca di testa alle spalle di Pianta. Tre minuti dopo l’Atalanta prova a rifarsi sotto, con fuga e cross di Ghio e incornata di Divina. Nemmeno il tempo di pensare al pareggio che il Milan segna due gol in 7 minuti, prima con Rivera e poi con Benetti.

Il quinto e il sesto gol arrivano dopo 5′ della ripresa, con Chiarugi e Rivera. Segneranno poi subito dopo Ghio e Prati, per un totale di quattro gol in cinque minuti. E’ il decimo della ripresa, Pianta va sotto la doccia dopo aver subito abbastanza. Le ultime due reti di Bigon e Prati, intervallate dal gol di Carelli, le subirà infatti il secondo portiere Grassi, sostituito perchè Pianta ormai “Tremava come una foglia, non capiva più niente, era impossibile lasciarlo in campo“, come dirà Corsini nel postpartita.

Finisce 9-3 per l’Atalanta invece il conto dei calci d’angolo, ma è il record di gol segnati in una singola gara di A che rimarrà nella storia. Un record che oggi, dove le squadre si fermano appena chiusa la partita, non sappiamo quando e se potrà essere battuto e che solleva ancora oggi la discussione sul fatto se il miglior modo di onorare l’avversario sia fermarsi o continuare ad attaccare. Una certezza comunque l’abbiamo: in 90 minuti per ora non sappiamo ancora se sia possibile, come sosteneva il presidente della seconda squadra di Milano, segnare quindici gol. Ma dodici sì.

MILAN-ATALANTA 9-3
Reti: 16′ Prati, 30′ Bigon I, 33′ Divina, 35′ Rivera, 40′ Benetti II, 50′ Chiarugi, 52′ Rivera, 54′ Ghio, 55′ Prati, 64′ Bigon I, 88′ Carelli, 90′ Prati
MILAN: Belli, Anquilletti, Zignoli, Rosato I, Schnellinger, Biasiolo I, Bigon I, Benetti II, Prati, Rivera, Chiarugi (67′ Magherini) – All.: C. Maldini – DT: Rocco
ATALANTA: Pianta (56′ Grassi), Maggioni, Divina, Savoia, Vianello, Picella, Sacco, Carelli, Pirola, Ghio, Vernacchia – All.: Corsini
Arbitro: Giunti

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.