2016!

Il primo rinnovo è quello che non ti aspetti, ma è anche quello che ti piace di più: Thiago Silva 2016. L’ennesimo segno di una società che più che mai è tornata a fare le cose per bene. Strapparci il difensore centrale più forte al mondo in questo momento ovviamente si può ancora, ma con questo contratto ci vogliono parecchi soldi. Se David Luiz è stato valutato 40 milioni, per il brasiliano ce ne vogliono almeno 50. Rinnova, pare a 4 milioni, Mark Van Bommel e sono curiosissimo di vederlo in Champions League anche la prossima stagione con noi. Rinnova Nesta, con Mexes e Yepes tre eccellenti centrali da affiancare al Brasiliano la prossima stagione. Prossima mossa il riscatto di Boateng, infine il primo colpo: Javier Pastore, che permetterà al Ghanese di poter giocare anche mezz’ala e metterà definitivamente fuori rosa Clarence Seedorf.

CONTRAPPASSI – Ma parliamo anche di calcio giocato. Retrocede la Samp, come ampiamente predetto dal sottoscritto a Gennaio dopo la vendita di Cassano. Un Cassano da 6,5 al Milan ma che a Genova era l’unica fonte di gioco. Una bella lezione all’orgoglio di Garrone. Samp che è stata mandata in B dal Palermo, di fatto una delle due squadre a cui la scorsa stagione aveva tolto qualcosa: il quarto posto pareggiando proprio al Barbera. La vendetta del Palermo è stata puntuale e fatale. L’altra proprio la Roma, con cui giocherà domenica sera. E questa da partita della vendetta romana può diventare un incubo se, dopo che la Samp l’anno scorso levò alla squadra Giallorossa uno scudetto ampiamente meritato, gli leverà anche la qualificazione in Europa League. Per quanto riguarda la Champions League, invece, la Lazio dovrà sperare nel nostro risultato di Udine. E francamente, di premiare una squadra che l’anno scorso in un ottimo momento di forma si mise da parte per regalare lo scudetto a quelli là proprio non mi va. Lancio una proposta ai Milanisti: a Udine mettete in curva lo striscione “oh nooo!

GLI INTERISTI E IL 1906 – Gli rode. Ormai è appurato. Qualcosa si è incrinato in quella realtà virtuale in cui loro vivono in cui l’anno zero è il 2006. Sono andati persino a ripescare lo scudetto del 1906 definendolo di “cartone” pur dimenticando che tale definizione è data non tanto per il fatto che gli è stato assegnato ma perché nella stagione 2005/06 con quella rosa non l’avrebbero mai vinto sul campo nemmeno se si fossero messi a fare le stesse cose di Moggi e la Juventus avesse giocato pulito. Il caso del 1906 è diverso e anche qui è coinvolta la Juventus. Il campionato si assegnava in un girone a tre tra Milan, Juventus e Genoa. Prima partita: Genoa-Juventus 1-1. Seconda partita: Genoa-Milan 2-2. Terza partita: Juventus-Milan 2-1. Alla quarta partita la Juventus vinse in casa del Genoa. Il Genoa chiese la ripetizione della gara lamentandosi dell’arbitraggio a favore degli juventini (cambiano i secoli ma non la storia) e non ottenendola decise di non presentarsi nella gara successiva a Milano, gara che il Milan vinse 2-0 a tavolino. Si arriva così alla sesta gara, dove il Milan batte 1-0 la Juventus, cosa che gli permette di agganciarla a pari punti in testa. Si arriva quindi allo spareggio, il Milan viene penalizzato dal fatto che la federazione non considera le reti a tavolino e decide quindi di farlo giocare a Torino. Lo spareggio finisce 0-0, la ripetizione quindi si gioca a Milano (replay modalità FA Cup). La Juventus non si presenta per protesta, il Milan diventa quindi campione d’Italia. Un Milan che comunque arriva a pari punti della prima in classifica nella fase finale del campionato, quindi allo stesso livello dei biancorneri, cosa che non si può dire dell’inter 2005/06. Altro che cartone, questo è l’ennesimo caso della disinformazione nerazzurra!

L’altra squadra della propaganda?

ELEZIONI – Chiudo con la Politica. Non amo parlarne qui, ma non amo nemmeno fare finta che non esista come si fa da altre parti. Avevano ragione gli interisti: lo “scudetto elettorale” 2011 dell’A.C. Milan è stato un successo: 48,04% per il Milanista Pisapia, 41,58% per l’Interista Moratti. Uno dei peggiori risultati della storia del Centro-destra a Milano. Ringraziamo di cuore il presidente Berlusconi per aver fatto riavvicinare così tanto i Milanisti alla politica con i suoi spot mediatici. Ma c’è un altra Moratti che perde, è Milly, moglie di Massimo, che raccatta nella lista di Pisapia poco più dell’1% dei voti, rimanendo fuori dal consiglio comunale. Eh si che lei aveva cercato di raccattare con i suoi manifesti a gran voce il popolo interista, ma nonostante questo non è nemmeno riuscita a entrare in consiglio comunale. Ora vogliono essere anche loro la squadra della propaganda… invidiosi! Qui a Milano saranno Ballottaggi. Chissà se almeno qui un Moratti riuscirà nella remuntada.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.