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Che brutta fine per l'asino...

E’ probabile che la 33° giornata passerà alla storia come quella decisiva per questo campionato. Passa il Milan, e fa bottino pieno, mentre perdono le due inseguitrici, Inter e Napoli. Se per l’Inter a Parma mi aspettavo un pareggio, la vittoria dell’Udinese era ampiamente pronosticabile. Il Napoli non è da scudetto, e non lo scopriamo oggi. Il Napoli ha perso tutti gli scontri diretti con le prime, tranne la vittoria truffaldina contro la Lazio. Il Napoli è una squadra che l’unico scudetto della sua era recente l’ha vinto grazie a una vera e propria truffa ai nostri danni. Napoli andava avanti per forza d’inerzia sostenuta da un sogno impossibile. Ora il sogno è forse finito, e attenzione: non mi stupirei ora di un crollo partenopeo.

Che da scudetto invece non fosse l’Inter lo sapevamo già dal girone d’andata. Troppi gli infortuni, sbagliata la preparazione, e soprattutto la rosa non è più la migliore. E qui un plauso va fatto alla società, che ha saputo portare in due sessioni di mercato Boateng, Robinho, Ibrahimovic, Van Bommel e Cassano: i cinque fuoriclasse che hanno permesso di colmare e invertire il gap con i nerazzurri, a fronte di due soli fallimenti: Papastathopulos ed Emanuelson. Il primo ha dimostrato di non essere da Milan perché semplicemente scarso, il secondo di essere un buon giocatore ma incompatibile tatticamente con il nostro modulo. Bastava comprare per tornare a vincere? No, vedi Juventus che ancora oggi continua a collezionare solamente fallimenti di mercato. L’Inter è partita con la stessa rosa che aveva vinto tutto, pensando però di avere in mano il nuovo Barcellona e non una squadra premiata dagli episodi la scorsa stagione, e vincente di un campionato per soli due punti contro una Roma che nessuno a Settembre dava nelle prime quattro. L’errore più grave è stato vendere Balotelli e non Milito, che una estate fa aveva mercato (e a cifre consistenti) ora non se lo prenderebbe più nessuno. Poi la cacciata di Benitez, colpevole di aver detto una verità scomoda, e gli acquisti tardivi e sbagliati. Pazzini e Kharja sono due discreti giocatori, niente di più. L’Inter è stata tenuta in piedi dai gol del primo finché questo ha potuto, crollato lui è crollata l’Inter. Leonardo alla fine, dipinto come l’allenatore dei miracoli per aver sfruttato la preparazione dello spagnolo al fine di raggiungere il picco nella parte centrale di stagione ha recuperato soli due punti al Milan, e lo ha fatto grazie ai recuperi. Dall’inizio del girone di ritorno infatti abbiamo perso un solo punto e lo abbiamo fatto dall’Udinese.

Udinese che quindi ora torna a puntare al quarto posto, tagliata fuori la Roma, sconfitta da un Palermo che mercoledì contro di noi darà tutto per provare ad entrare in Europa League. Qualora i rosanero dovessero eliminarci e arrivare in finale contro l’Inter ecco che una tra Roma e Juventus si troverebbe fuori dalle coppe Europee. A proposito di Juventus si sono spente a Firenze le residue speranze di quarto posto. La Juve era incapace di tirare fuori tre vittorie consecutive da un anno e mezzo, normale che alla quarta si sia fermata. Dietro è bagarre, col Bari che retrocede matematicamente (grazie di aver rotto le palle a San Siro), il Brescia che potrebbe farlo se non trova i tre punti contro di noi e la Samp che viene scavalcata dal Cesena. Onore al Genoa che nonostante la salvezza acquisita si è giocato la propria partita a viso aperto e l’ha portata a casa, così come stava facendo il Cagliari. Bologna invece raggiunti i 40 punti sta diventando un supermarket. Chi ne vuole tre, si accomodi alla cassa.

Per quanto riguarda noi mancano a questo punto nove punti su quindici, forse anche sette considerato che il Napoli non farà bottino pieno. Io comincio a intravedere un certo ottimismo. La domanda è ancora se…? O possiamo già chiederci quando?

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.