Non abbiamo vinto ancora nulla, chiariamolo, e invito tutti a non esultare prima di avere la certezza matematica.

Però, va detto, la partita contro la Sampdoria è stata l’ennesima dimostrazione delle capacità  di Allegri come allenatore e dei giocatori dal punto di vista tattico, nella preparazione della partita.

La partita, l’avete vista tutti, è stata tutt’altro che facile e il 3-0 non rende idea di quanto abbiamo dovuto faticare per sbloccare il risultato. D’altronde noi eravamo in emergenza, con Pato quasi subito fuori sostituito da un giocatore che in confronto Ronaldinho appare come un corridore, e in più una squadra avversaria arroccata dietro e molto ben organizzata, per lo meno fino alla magia di Clarence Seedorf.

Eppure Allegri l’aveva prevista proprio così la gara. La squadra non ha mai perso la testa e non ha commesso l’errore di alzare la sfera e buttare palloni davanti, cosa che senza Ibra sarebbe stata totalmente inutile. Abbiamo mantenuto il possesso e abbiamo aspettato l’occasione per colpire rimanendo attentissimi in fase difensiva, senza mai (MAI) scoprirci.

Mister, che ne pensa di Leonardo?

Come non complimentarsi con una squadra che non perde mai la testa (a parte uno, ahimè)? Neanche nelle partite con Bari e Palermo la squadra si è disunita, ha sempre mantenuto la compattezza necessaria per una rosa che mira a vincere una competizione lunga come il nostro campionato. Abbiamo visto che altre squadre, dopo due partite storte, sono crollate malamente. A noi non è capitato.

Attacco migliore, maggior numero di vittorie, minor numero di sconfitte, ma soprattutto squadra che ha subito meno gol fra tutte quelle del campionato. La legge di Don Fabio, tanto per cambiare, non tradisce mai. E il Milan di quest’anno, fatte le giuste proporzioni e chiarendo che il Milan di Capello era nettamente più forte dal punto di vista dei giocatori, mi ricorda proprio quell’armata imbattibile.

Lo spettacolo lo lasciamo ai seguaci di Telè Santana.

Posted by elbonito