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Un pilota da 16 milioni

Nonostante il titolo (ancora una volta inutilmente provocatorio) non ho nessuna intenzione né di discutere o di criticare le qualità automobilistiche di Mbaye Niang, quasi come se questo fosse un blog di appassionati di rally, né di sforzarmi a generare una serie di battute, battutine e battutacce sulla puntualità, comunque discutibile, con cui il giovane giocatore francese si trova ad avere a che fare con la polizia stradale, come se questa fosse una di quelle pagine Facebook che prendono in giro Leonardo di Caprio o Gianni Morandi. Insomma, nonostante il titolo, questo non è un articolo da blog notturno. Le circostanze, più o meno recenti, suggeriscono – e lasciano pochi dubbi a riguardo – che Niang non sia certamente un buon pilota. I fatti dimostrano, in maniera palese, che Niang non possiede la temperanza di un monaco buddista. I fatti dimostrano anche che quasi sicuramente Niang non vincerà mai un premio nobel per la fisica, alla luce di un improbabile lavoro di integrazione sulla costante di Boltzmann. Indiscutibile. Ma spingerci più in là di queste appena accennate considerazioni finirebbe con sembrare pretestuoso. E a noi non interessa certo dimostrare che dietro l’assassinio di JFK c’è l’AC Giannino. Anche perché, non svolgendo nessuna attività presso la polizia stradale di Varese, non conosciamo le dinamiche dell’incidente. E quindi lasciamo che il garantismo metta per un attimo da parte il giustizialismo bieco.

Posso giurare sulla testa dei miei figli Marina, Pier Silvio, Barbara Eleonora e Luigi, che avevo già deciso, al termine della partita vinta contro il Torino, di parlare di Niang. E lo sfortunato incidente, con il conseguente sfortunato infortunio, non fa altro che spostare i miei dubbi e le mie incertezze da un piano teorico su un piano concreto e reale.

Nel giocattolino artigianalmente realizzato da Mihajlovic, infatti, si è rotto un ingranaggio. Ma chi tra di noi può dire che si trattasse di un ingranaggio fondamentale?

Se il risultato giustifica la modalità attraverso la quale si è raggiunto il risultato stesso, se cioè il risultato giustifica anche la prestazione (e per me è così) allora Niang è (era) fondamentale per questo Milan. Ma, dimenticando per un attimo il realismo imperate in cui versano le nostre esistenze, se c’è un giocatore nella rosa del Milan che sta facendo di tutto affinché tutti i tifosi del diavolo, già comunque destinati all’inferno, finiscano nel terzo girone del settimo cerchio (quello dove sono puniti i violenti contro Dio) quello è proprio Niang.

Niang, fino ad ora, ha dimostrato soltanto di essere un buon giocatore, con un eventuale ampio margine di crescita e sicuramente con doti tecniche oltre la media. Ma ha dimostrato anche di mancare totalmente di intelligenza tattica. Contro Inter e Torino, tanto per citare due partite tra le ultime giocate dal Milan, Niang è stato palesemente il peggiore in campo. Ma l’ingranaggio funzionava e faceva funzionare il meccanismo. E quindi dentro Niang.

In modo un po’ cattivo c’è da dire che la mente, inevitabilmente, va alla più o meno reale offerta da 16 milioni del Leicester per Niang. Io per qualche milioncino in più (ma solo in virtù dell’età) lo avrei portato in macchina (avrei guidato io) nelle Midlands orientali e lo avrei lasciato tranquillamente lì. Il problema, che neanche troppo stranamente, pochissimi hanno posto nel momento in cui è arrivata la notizia della possibile cessione era: come avrebbe reinvestito il Milan i soldi? Perché Niang, diciamolo chiaramente, è soltanto un ingranaggio che fa funzionare il giocattolo meno peggio degli altri ingranaggi.

Basta? No.

6 commenti

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  1. Complimenti. Com’è nel tuo stile il commento è arguto con sfumature ad alte tonalità d’erudito. Se ci limitassimo alle sfumature ed ai pensieri contorti dell’umana mente…si… potrebbe pensare che non è stata la scelleratezza di un ragazzo, incapace di guidare un’automobile potente, ma il fato che ha voluto così farci ritrovare un Mènez sulla strada del pieno recupero ed un Balotelli che, lasciando da parte la sua infinita tristezza, ha persino abbozzato un sorriso dopo aver realizzato un gol a tempo quasi scaduto. La fortuna si paventa anche sotto questi aspetti? Può essere… Sta di fatto che ‘Milanovic’ domenica a Reggio Emilia non ha che da scegliere gli interpreti di un meccanismo che comincia a funzionare non come un orologio svizzero ma quasi. Troppo facile l’aver superato brillantemente l’ostacolo Alessandria? Mah… pensiamo un pochino cosa sarebbe accaduto se avessimo avuto difficoltà a superarlo o addirittura ad inciamparci. Allora diamo un bel bravo a Mihajlovic che con la sua ostinazione magari riesce persino a far diventare un calciatore un ragazzotto di pelle nera che parla in dialetto bresciano e che non ha ancora capito cosa significa espletare la professione di calciatore. Riuscirà l’allenatore che utilizza metodi grezzi usando una psicologia spiccia e diretta a recuperare Mario? Se oltre ad aver coalizzato ed amalgamato un gruppo di giocatori che ora possiamo definire squadra…Miha riuscirà anche a recuperare, non soltanto al Milan, ma al calcio italiano e planetario un talento calcistico straordinario… beh… allora quello che una volta si chiamava Seminatore d’oro non meriterebbe diversa assegnazione che non quella di Sinisa Mihajlovic.

  2. Che sia oro o argento, Il compito di un allenatore e’ seminare. Quindi mi aspetto che Sinisa faccia giocare Balotelli , e bene. E mi aspetto di non sentire piu’ cazzate come quella all’undicesimo secondo tempo con l’Alessandria . Il cronista dice : passaggio filtrante…….peccato !
    Ma Balotelli si e’ estraniato al solito dall’azione! ”
    Ma , porca troia, Balotelli era in fuorigioco chiarissimo e se toccava la palla finiva l’occasione . Quanta illogica persecuzione per questo ragazzo negro!

  3. Qui, fra noi tifosi, bisogna chiarirsi le idee. E se le deve chiarire pure Sinisa.,E se le deve chiarire pure Adriano Galliani. E forse se le deve chiarire pure Barbara, E forse se le deve chiarire pure Marina con Piersilvio. L’unico ad averle chiare ,mle idee , e’ il Presidente. Lui ha voluto la pace, non ha lasciato vincere nessuno, ha preferito la lunga, lunghissima cura alla chirurgica mutilazione. Abbiamo condiviso? Abbiamo dissentito? Non conta un cazzo , come e’ giusto , visto che il padrone e’ lui. Ora, il lungo tempo necessario e’ passato, il malato in cura e’ quasi guarito senza amputazioni. Ora tutti si debbono chiarire le idee ed accettare quello che e’ avvenuto. Accettarlo,,potenziarlo,,valorizzarlo, COMPLETARLO.
    Per soprammercato, non so quanto possa essere prudente per ciascuno degli attori che ho menzionato, mettere il Presidente con le spalle al muro per salvare il suo amato Milan da una ricaduta forse mortale. Io non mi ci proverei mai , a questo punto, a sfidare Silvio Berlusconi., E mi sento di ammonirvi, Sinisa, Adriano, Barbara, Marina, Piersilvio, tifosi a collaborare in questa convalescenza e farla diventare riabilitazione e definitiva guarigione.
    E torniamo alla squadra. Il povero Niang , col suo incidente ha messo a nudo un gravissimo errore di Sinisa : restare con pochi fedelissimi e perdere troppi pezzi importanti per strada. Ora deve contare sui pezzi perduti e deve riuscirci per forza. Ma, attenzione, un Seminatore doveva pensarci ben prima! Tant’e’. Che lo faccia in ritardo ma che ci riesca. Il terzo posto e la riconferma dal Presidente passa solo da questa porta e si chiama Balotelli e Menez.
    Ed ora, cari tifosi, cari amici del blog, cari giornalisti della stampa amica ed aziendale tocca pure a noi creare il clima giusto al recupero di questi due imprescindibili campioni. Quindi fine di pregiudizi, antipatie, reprimende, vendicative invocazioni di ferree punizioni e stronzate umorali varie. Aiutiamo col nostro intelligente e costruttivo ed affettuoso incoraggiamento ai due convalescenti il nostro seminatore ad evitere atteggiamenti da cazzone sergente di ferro. Quei due si ricuperano solo con modi affettuosi . E che non si vedano piu’ 5 miinuti e non si ascoltino cronache incompetenti e ingiuste …..e pagelle cretine !

  4. Beh.. caro Vittorio ascoltare le telecronache Rai io non lo faccio da sempre perché tacito il televisore. Poi Sinisa è persona onesta oltre che arguta…per cui se ha dichiarato che Balotelli lo ha voluto lui…. Ora c’è la squadra ed i singoli contano relativamente. Se pensi a cosa ho sempre detto io di Zapata….ora qualcuno mi dovrebbe insultare. Tu sei arrivato a tollerare ‘Milanovic’ ed è un passo avanti. Silvio è lontano dall’idea di giuoco che fa praticare l’allenatore serbo. Giusto il tuo rilievo: -chi paga ha sempre ragione-. Berlusconi paga ma noi possiamo non essere in sintonia con le sue idee di giuoco del calcio. Non lo fu neppure Sacchi sulla questione Borghi. Quindi soltanto essere sfiorati dal dubbio che Sinisa sta ultimando un capolavoro… per me è discutibile anche se questo dubbio c’è l’ha… Lui… il presidente.

    1. Caro Borgofosco
      Ho sbagliato a chiamare radiocronaca quella che era una telecronaca di Milan Alessandria. Esattamente di Milanchannel. Il coglione di turno accusava Balotelli di “estraniarsi dall’azione ” mentre quello non si avvicinava al pallone perche’ era 5 metri in fuorigioco.Mi incazzo da morire quando per i loro sentimenti , cattivi per giunta ,deturpano la verita’ e forti di un pulpito cercano di infliggere agli altri le loro menzogne. I media, perfino certi speakers da buffonetta dei quali siamo pieni, mi massacrano i coglioni con il loro delirio di onnipotenza. E non sono i soli. La fine della democrazia, non vi e’ dubbio. Non so come la pensi amico.

    2. Caro Borgofosco
      Ho sbagliato a chiamare radiocronaca quella che era una telecronaca di Milan Alessandria. Esattamente di Milanchannel. Il coglione di turno accusava Balotelli di “estraniarsi dall’azione ” mentre quello non si avvicinava al pallone perche’ era 5 metri in fuorigioco.Mi incazzo da morire quando per i loro sentimenti , cattivi per giunta ,deturpano la verita’ e forti di un pulpito cercano di infliggere agli altri le loro menzogne. I media, perfino certi speakers da buffonetta dei quali siamo pieni, mi massacrano i coglioni con il loro delirio di onnipotenza. E non sono i soli. La fine della democrazia, non vi e’ dubbio. Non so come la pensi amico.

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