image31-300x240Per come si stanno mettendo le cose, possiamo solo essere felici del fatto che non ci siamo qualificati per i preliminari di Europa League ne sul campo ne tanto meno per la mancata partecipazione del Parma a causa di licenza UEFA non valida (non oso immaginare in quel caso il coro di “gombloddisdi” che sicuramente non ci avrebbe abbandonato fino al 2018). Per quanto si è visto fin’ora infatti, l’allontanamento di Seedorf dalla panchina si è dimostrata essere l’unica  vera prerogativa, di cosa ne sarebbe stato dopo della medesima, ancora non è dato sapere.

Dato per scontato il fatto che ci sarà Inzaghi ad occuparla, contrariamente da quanto succede ogni volta che un allenatore viene accostata ad una nuova squadra, non sono stati fatti ancora quei bei nomi di mercato che lo accompagnano nella sua più recente avventura, magari soltanto per ingolosire i tifosi e far vendere qualche copia di giornale in più, ma almeno ci sono. Noi invece no, non sappiamo chi arriverà, come la società intende muoversi, se intende intraprendere quel “progetto giovani” tanto decantato ma mai veramente attuato oppure intende perseguire lo stile “parametro 0” che più si adatta alle nostre attuali finanze. Per il momento sappiamo solo chi perderemo: Montolivo, infortunatosi con la Nazionale nella partita contro l’Irlanda che, se tutto va bene, lascerà per almeno due mesi il nostro centrocampo in balia di Muntari-Essien. Riccardo può piacere o meno come giocatore ma in mancanza di valide alternative  la sua assenza, seppur temporanea ci mette davvero in grosse difficoltà. Incomprensibile poi l’atteggiamento di quei tifosi che si professano Milanisti ma che hanno bellamente esultato all‘infortunio del nostro capitano, cose davvero dell’altro mondo.

Tornando in tema mercato restano poi i grandi dubbi legati alla permanenza in rossonero di Adel Taraabt e Adil Rami visto che il loro diritto di riscatto non è stato esercitato nel tempo limite: il primo è stato davvero un valore aggiunto nella seconda parte della nostra stagione nonostante a volte si sia dimostrato poco costante, ma a quanto sembra non resterà tra le nostre file a casa del comportamento “anarchico” che gli viene imputato dal nuovo allenatore rossonero, facendo così magari un favore all’amico Briatore che riuscirà a venderlo guadagnandoci qualche spicciolo in più. Lo stesso discorso vale per Rami, giocatore che sicuramente all’inizio ha stentato ad ambientarsi e ad adattarsi ai rigorosi schemi difensivi del Milan, ma col tempo ha saputo ritagliarsi il suo spazio e diventare titolare inamovibile.

Ma in fondo noi siamo solo dei diffidenti malpensanti, sicuramente chi di dovere sta lavorando, aspettando la fine del mondiale brasiliano per portarci i migliori giocatori della prestigiosa vetrina internazionale.

Posted by Angelo Raffaele Torre

Responsabile dei LIVE ed editorialista. @RaffoTorre on Twitter